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| Lunedì 28 Dicembre 2020 - 18:55 | maxtar65 | Visualizza | |
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Idversions
9485
Numero
PI209
Abisso delle FraneRegione
PIEMONTE
Provincia
CN
Comune
ORMEA
Area carsica
MONGIOIE_REVELLI_CONOIA Mongioie - Revelli - Conoia
DimensioniSviluppo reale
500
Dislivello negativo
300
Dislivello totale
300
Tipo di coordinate
UTM WGS84 32T
Posizione ingressoLatitudine
4890578
Longitudine
400524
Original coordinates type
UTM ED50
Quota altimetrica
2260
Riferimenti a censimenti specialiDescrizione
L’ingresso della cavità (che si comporta da ingresso alto) è costituito da uno stretto cunicolo, che immette in una sala. Da qui, al contatto tra scisti cretacei e calcari bianchi del Malm, parte una spettacolare quanto pericolosa (per caduta di sassi) verticale di 55 m. Al pozzo segue una forra nei calcari giuresi e due pozzi cascata di 6 m e 17 m, che conducono al vecchio fondo triestino su strettoia a -132 m.
La via esplorata dal GSI, prosegue oltre retrovertendo, fino ad incontrare un salto di 32 m ed un lungo meandro, nei calcari triassici (Meandro Anaconda), che si sviluppa per circa 100 m, immettendosi in una grossa frattura. La grotta diviene nuovamente verticale, scendendo in modo articolato per 72 m fino a una sala di crollo: da una parte uno stretto meandro conduce al fondo a -300 m, dall’altra risalite più o meno complesse hanno condotto in ambienti paralleli senza prosecuzioni. Una colorazione, effettuata dal GSI, ha indicato che l’acqua arriva tutta alla sorgente delle Fuse. Nelle parti iniziali della grotta occorre prestare attenzione ai pozzi franosi. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 2 (2010) Itinerario
Da Viozene si prosegue per Pian Rosso e il rifugio Mongioie e di qui si seguono le tracce di un sentiero, un tempo importante ed ora spesso scomparso, in direzione del Passo del Cavallo. La grotta si trova in una valletta 100 m a nord del Passo. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 2 (2010)
Meteorologia
aspira con il caldo
Storia
La grotta fu scoperta ed esplorata fino a -132 m dai triestini del GS Debeljak a fine degli anni ‘50, nel 1987, dopo molti anni di ricerca, il GSI la ritrovò e la esplorò fino all’attuale fondo a -300 m. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 2 (2010)
Dati pre importazione
Numero:209;Nome:Abisso delle Frane;Regione:Piemonte;Provincia:CN;Comune:Ormea;Area carsica:Marguareis - Pian Ballaur - Saline;Latitudine:400524;Longitudine:4890578;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):2260;Sviluppo reale (m):500;Dislivello negativo (m):300;Dislivello totale (m):300;Note_:N.C.;
Dati compilazioneData importazione
03/06/2020
Utente che ha aggiornato i dati
maxtar65
Ultima modifica dei dati
28/12/2020
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w_caves
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| Sabato 05 Dicembre 2020 - 16:10 | davide | Visualizza | |
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