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| Lundi 28 Décembre 2020 - 23:20 | maxtar65 | Voir | |
| Mardi 22 Décembre 2020 - 15:24 | maxtar65 | Voir | |
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Idversions
3922
Indicatif
PI289
Abisso di PerabrunaSynonymes
Abisso di Pietrabruna, sistema di Borello
Regione
PIEMONTE
Provincia
CN
Comune
GARESSIO
Localité
FRAZIONE CASOTTO
Montagne
CRESTA DELLA PIETRABRUNA
Zones d'intérêt spéléologique
CIMA_VERZERA CIMA VERZERA - ANTOROTO
DimensioniLenght total
400
Depth negative
194
Depth total
194
Coordinates type
UTM WGS84 32T
Posizione ingressoLatitude
4893625
Longitude
411201
Original coordinates type
UTM ED50
Hauteur
2080
Riferimenti a censimenti specialiClosed notes
Dalla casa di caccia della Pietrabruna (strada privata dalla Colla di Casotto) ci si porta sotto la vetta della Pietrabruna, ove questa è tagliata in due da una fessura verticale. Aggirato sulla destra un imbuto dolinifor111e, si raggiunge, traversando
pendii molto ripidi con arbusti, la base di un canalino erboso, interrotto da due salti rocciosi; alla sua sommità si apre l'ampio ingresso inferiore dell'abisso. (tratto da: Speleologia del Piemonte - Parte II: il Monregalese) Position vérifiée de
Massimo Sciandra
Description
L'abisso si apre in calcare giurese, sulla vetta di una delle cime della Pietrabruna, che chiudono a S l'omonimo vallone.
Inizia con un pozzo profondo circa 50 metri, a forma d'imbuto, di circa 20 metri d'apertura; verso N questo si allunga in fessura (8 X 3m) che taglia il versante settentrionale della cima. Si può entrare nell'abisso anche da un grande portale a forma rettangolare (m 12 X 7) che immette, dal versante N, direttamente alla base della conoide di detrito minuto che costituisce il fondo del pozzo. Alla base della parete O del pozzo si apre una grande galleria che, dopo un primo tratto ampio con marmitte sulla volta, assume una forma quasi circolare (2,5 X 2,5 m) e termina improvvisamente dopo 15m; qui uno stretto passaggio (passaggio Sartori) permette di proseguire per un cunicolo ascendente, con piccole concrezioni sulla volta e sul suolo, fino a raggiungere una piccola sala sul cui pavimento si apre un pozzo. Dopo 5 m di discesa in uno stretto condotto frastagliato, si sbuca improvvisamente in un grandioso pozzo di una decina di metri di diametro, con le pareti rotte da grandi lame e di cui verso l'alto non si vede l'origine; dopo altri 10 metri si trova un ampio terrazzo a fondo detritico con alcune concrezioni. Proseguendo verso il fondo, il pozzo si restringe assumendo una sezione quasi circolare con pareti lisce; a 40 metri di profondità si intravede il soffitto di una grande sala nella quale si scende mantenendosi contro una caratteristica lama rocciosa; si giunge così al fondo del 3° pozzo che, considerato un tutt'uno col secondo, misura 58 metri di profondità. Il fondo è costituito da frana, con massi di notevoli dimensioni. Il pozzo prosegue poi verso E, in una diaclasi pressoché verticale, profonda 12 m, con un terrazzo intermedio creato dai massi di frana: parallelamente un meandro permette di aggirare il primo di questi salti. Si prosegue in una fessura perpendicolare alla diaclasi vista, si scende quindi in un pozzo-fessura di 10 metri, concrezionato (4° pozzo). In seguito, attraverso una serie di salti successivi (3, 4, 5 m) si raggiunge il fondo di un meandro di cui non si vede la sommità. Esso ha pareti lisce e verticali ricoperte da un sottile strato di argilla, ed ha fondo sabbioso su cui scorre un ruscelletto d'acqua che tosto si perde per filtrazione sul fondo. Dopo 20 metri di meandro si giunge ad una sala in cui si presentano due prosecuzioni. Una si apre su un terrazzino a circa 3 metri di altezza; dopo due salti di 6 e 9 metri si giunge ad una fessura impraticabile. La seconda, a destra scendendo, avanza con curve e restringendosi, fino ad una saletta alta e stretta. Si prosegue attraverso una fessura semiostruita da un masso, si incontra quindi un pozzo (non percorribile) e quindi un condotto a sezione circolare (diam. cm 80) che con un saltino sbocca in un terrazzo ingombro di massi, da cui ci si affaccia sul 6° pozzo, profondo 35 metri. Esso ha sezione quasi rettangolare (8 X 3m) e ha il fondo coperto da massi di frana; alla base un passaggio basso dà in un ampio salone che costituisce il termine della grotta. Quest'ultimo ha forma ellittica (50 X 60 m); la volta, che si intravede solo in alcuni punti, è a calotta sferica ed è alta una ventina di metri. Il fondo è costituito da detrito ciottoloso e sabbioso con tracce di saltuario passaggio d'acqua. Lungo i lati vi sono grandi conoidi detritiche che conferiscono al fondo del salone la caratteristica forma a catino. Numerosi camini salgono verso l'alto: da uno d'essi, che si apre in una saletta a fianco del salone, cade un forte stillicidio. L'origine di questo grande vuoto sembra dover essere fatta risalire a oscillazioni prolungate della superficie di falda, che hanno generato una struttura spugnosa crollata in seguito.(tratto da: Speleologia del Piemonte - Parte II: il Monregalese) Météorologie
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Authorphoto1
Massimo Sciandra
Import rawdata
Numero:289;Nome:Abisso di Perabruna;Altra denominazione:Abisso di Pietrabruna, sistema di Borello;Regione:Piemonte;Provincia:CN;Comune:Garessio;Area carsica:Cima Verzera;Latitudine:411201;Longitudine:4893625;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):2080;Posizione verificata su campo da curatore:Massimo Sciandra;Sviluppo reale (m):400;Dislivello negativo (m):194;Dislivello totale (m):194;Note_:N.C.;
Dati compilazioneRecordinsert
03/06/2020
Mis à jour de
maxtar65
Dernière modification
22/12/2020
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| Mardi 17 Novembre 2020 - 22:08 | davide | Voir | |
| Mardi 16 Juin 2020 - 18:58 | davide | Voir | |
| Mercredi 03 Juin 2020 - 11:15 | Voir | ||