PI2688
Grotta Cuore della Torre
Regione
PIEMONTE
Provincia
VC
Comune
BOCCIOLETO
Lithologie de l'entrée
Dimensions
Développement réel
12
Dénivelé négatif
2
Dénivelé total
2
Position de l'entrée
Latitude
5075881
Longitude
430367
Type des coordonnées
UTM WGS84 32T
Type original des coordonnées
UTM ED50
Hauteur
1060
Description
Bella galleria tettonica, a sezione rigorosamente rettangolare, con due gomiti, che attraversa la torre da parte a parte ed è, per questo, percorsa da una violenta corrente d'aria. La difficoltà dell'accesso, la presenza insospettabile degli ingressi ed il carattere di un vero traforo ne fanno una cavità molto suggestiva. La roccia è il solito gneiss Sesia di cui è costituita la torre.
(tratto da: Labirinti n.9; testo M. Ricci, G.D. Cella)
(tratto da: Labirinti n.9; testo M. Ricci, G.D. Cella)
Itinéraire
a) dall'ingresso orientale.
E' la via seguita dagli scopritori della grotta, i fratelli Gianni e Paolo Covelli. Dall'ingresso della PI2687 si prosegue lungo la cengia salendo fra alcuni massi, giungendo infine all'attacco della via normale. Si risale un diedrino tenendosi sulla sua parete di destra; dopo sette - otto metri (III,IV,2chiodi) si traversa a sinistra con ampia spaccata (IV) per arrivare al primo punto di sosta, sotto un tetto.
Qui si abbandona la via normale e si affronta lo strapiombo sovrastante, prima in libera (V-, su blocchi instabili) poi in artificiale (A2, 1 bong e 1 nut).
Dopo qualche altro metro (V-, poi IV) si arriva alla grotta. Dall'ingresso, i fratelli Covelli hanno poi proseguito fino a ricongiungersi alla via normale all'altezza della caratteristica "foglia" (un tiro, V e A3).
b) dall'ingresso meridionale.
E' la via seguita dal Gruppo Grotte Novara. Nel complesso sembra assai più adatta per gli esseri umani di quanto non lo sia la via dei Covelli e segue fedelmente la via normale di salita alla torre.
Dalla prima sosta si sale la placca fino alla radice del tetto (III+, delicato) per poi traversare a sinistra a prendere un'esposta cengetta, interrotta da un muretto di un metro (III+), che porta alla base di una larga fessura (sosta2, 20 metri). Si risale la fessura con bella arrampicata (5-6 metri, III+) qui, alla sua sommità, si sale su alcuni blocchi sulla sinistra. Da qui, utilizzando un grande masso ed aiutandosi con qualche nut, si fissa una corda (prevederne 40 metri) che va a cadere proprio sul terrazzo dove si apre la PI2687.
L'ingresso meridionale della 2688 è pochi metri al di sotto e può essere raggiunto scendendo lungo la corda o salendo su di essa dalla cengia iniziale. Chi volesse raggiungere, invece, la sommità della torre, dovrà, superata la prima fessura, traversare verso destra (III) su una caratteristica lama staccata che oggi è appoggiata alla parete ma che un tempo oscillava; per questo, è nota come la "foglia". Dalla foglia (sosta) alla vetta ci sono ancora tre tiri con un paio di passaggi di IV+.
(tratto da: Labirinti n.9; testo M. Ricci, G.D. Cella)
E' la via seguita dagli scopritori della grotta, i fratelli Gianni e Paolo Covelli. Dall'ingresso della PI2687 si prosegue lungo la cengia salendo fra alcuni massi, giungendo infine all'attacco della via normale. Si risale un diedrino tenendosi sulla sua parete di destra; dopo sette - otto metri (III,IV,2chiodi) si traversa a sinistra con ampia spaccata (IV) per arrivare al primo punto di sosta, sotto un tetto.
Qui si abbandona la via normale e si affronta lo strapiombo sovrastante, prima in libera (V-, su blocchi instabili) poi in artificiale (A2, 1 bong e 1 nut).
Dopo qualche altro metro (V-, poi IV) si arriva alla grotta. Dall'ingresso, i fratelli Covelli hanno poi proseguito fino a ricongiungersi alla via normale all'altezza della caratteristica "foglia" (un tiro, V e A3).
b) dall'ingresso meridionale.
E' la via seguita dal Gruppo Grotte Novara. Nel complesso sembra assai più adatta per gli esseri umani di quanto non lo sia la via dei Covelli e segue fedelmente la via normale di salita alla torre.
Dalla prima sosta si sale la placca fino alla radice del tetto (III+, delicato) per poi traversare a sinistra a prendere un'esposta cengetta, interrotta da un muretto di un metro (III+), che porta alla base di una larga fessura (sosta2, 20 metri). Si risale la fessura con bella arrampicata (5-6 metri, III+) qui, alla sua sommità, si sale su alcuni blocchi sulla sinistra. Da qui, utilizzando un grande masso ed aiutandosi con qualche nut, si fissa una corda (prevederne 40 metri) che va a cadere proprio sul terrazzo dove si apre la PI2687.
L'ingresso meridionale della 2688 è pochi metri al di sotto e può essere raggiunto scendendo lungo la corda o salendo su di essa dalla cengia iniziale. Chi volesse raggiungere, invece, la sommità della torre, dovrà, superata la prima fessura, traversare verso destra (III) su una caratteristica lama staccata che oggi è appoggiata alla parete ma che un tempo oscillava; per questo, è nota come la "foglia". Dalla foglia (sosta) alla vetta ci sono ancora tre tiri con un paio di passaggi di IV+.
(tratto da: Labirinti n.9; testo M. Ricci, G.D. Cella)
Données pré-importation
Numero:2688;Nome:Grotta Cuore della Torre;Regione:Piemonte;Provincia:VC;Comune:Boccioleto;Latitudine:430367;Longitudine:5075881;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):1060;Sviluppo reale (m):12;Dislivello negativo (m):2;Dislivello totale (m):2;Note_:N.C.;
Données de compilation
Recordinsert
03/06/2020
Mis à jour de
davide
Dernière modification
24/12/2020
Limite la modification du contenu à ces groupes
w_caves
Coordinate wgs84:
Bibliographie
| 1989 | Labirinti n. 9 | AA.VV. | Voir |
ctl_surveys
Grottes
PI2688
Cuore della Torre (1985)
Auteur
M. Ricci
Clubs spéléleologiques
Licence
CC BY-SA 4.0
Source bibliographique
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