"Id","Numero","Limita la visualizzazione del contenuto a questi gruppi","Nome","Altre denominazioni","Grotte collegate","Primo censitore","Regione","Provincia","Comune","Località","Monte","Valle","Area di interesse speleologico","geologicalformation","Sviluppo reale","Sviluppo planimetrico","Estensione","Dislivello positivo","Dislivello negativo","Dislivello totale","Tipo di coordinate","Latitudine","Longitudine","Tipo coordinate originali","Quota altimetrica","Quota cartografica","Quota GPS","Denominazione carta","Edizione carta","Valutazione dato","Cavità archeologica","Cavità marina","Cavità marina/lacustre","Inquinamento","Cavità chiusa","Note di accesso alla cavità","Cavità distrutta","Posizione verificata sul campo da","Data ultima verifica sul campo","Idrologia","Andamento","Praticabilità interna","Gruppi speleo","Cronologia catastale","Note","Descrizione","Itinerario di accesso","Sequenza pozzi","Fauna","Meteorologia","Litologia ingresso","Storia","hidden","Note relative a questa versione della scheda","Foto ingresso","Autore foto","Autori testi descrizione","Autori testi Itinerario","Autori testi Fauna","Autori testi Storia","Data importazione","Utente che ha inserito i dati","Utente che ha aggiornato i dati","Ultima modifica dei dati","Limita la modifica del contenuto a questi gruppi","Dati pre-importazione","Latitudine","Longitudine","Coordnatesupdated","Recorddeleted","Nazione","Alias","lithology","Grotta turistica","Licenza foto ingresso","Cavità artificiali collegate","Attenzione","Sistema carsico","Complesso carsico" "15","PI15","","Grotta 3 alla Cava di Visone","","","","PIEMONTE","AL","VISONE","","","","VISONE","","12","","","","5","5","UTM WGS84 32T","4945415","459990","UTM ED50","183","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","Superato l'ingresso in prossimità di alcuni massi di frana, si prosegue tenendosi alti in corrispondenza di una condotta freatica approfondita gravitazionalmente in regime di bassissima portata. Dopo 8 m ci si deve fermare in corrispondenza di un riempimento che occupa l'intero condotto nella parte piu' larga; la grotta prosegue strettissima ed impercorribile fino a sfociare nuovamente all' esterno dopo pochi metri. La grotta si apre in un livello di calcari organogeni di colore biancastro appartenenti alla formazione miocenica di Visone (Calcari di Acqui auct.). La cavità segue una vistosa frattura ben visibile all' altezza del soffitto; l' intercapedine risulta completamente riempita da grossi cristalli di calcite a sfaldatura romboedrica di colore nocciola. Sulla volta si notano una serie di bellissime cupolette, sulla cui origine non si è indagato, mentre le pareti si presentano lisce ma incise da numerose conchette. Nel corso della visita la grotta era attraversata da una forte corrente di aria, che la rendeva particolarmente asciutta. Il sedimento che occupa la parte alta della grotta risulta costituito da vari livelli di argille, separate da livelletti spesso discordanti di sabbia e ghiaia. (tratto da: Labirinti n.10; testo: G.D. Cella)","Raggiunta la cava di Visone, portarsi nel vasto anfiteatro di scavo sito a meridione, scavo sottostante la strada che si stacca dal passaggio a livello. L'ingresso della grotta, un foro di una settantina di centimetri di diametro a livello del terreno, si apre alla base della paretina rocciosa di settentrione. L' ingresso della grotta è ben visibile anche dalla strada sopra descritta. (tratto da: Labirinti n.10; testo: G.D. Cella)","","","","Calcari","","","","","","","","","","2020-06-03 11:15:34","","davide","2020-12-24 21:55:07","w_caves","Numero:15;Nome:Grotta 3 alla Cava di Visone;Regione:Piemonte;Provincia:AL;Comune:Visone;Area carsica:Visone;Latitudine:459990;Longitudine:4945415;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):183;Sviluppo reale (m):12;Dislivello negativo (m):5;Dislivello totale (m):5;Note_:N.C.;","44.660984","8.4953247","2020-06-17 11:04:21","","ITA","","","","","","","","" "14","PI14","","Grotta dell'Inganno","","","","PIEMONTE","AL","VISONE","","","","VISONE","","23","21","","1","","1","UTM WGS84 32T","4945723","460058","UTM ED50","168","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","Si accede attraverso un condotto tondeggiante, il cui ingresso è parzialmente occluso da detriti di cava, giungendo in una saletta ricoperta da un cumulo di argilla. Sulla sinistra una fessura permette di accedere ad un comodo meandro, ove un piccolo condotto, impercorribile, da' di nuovo all'esterno. Il meandro prosegue invece in direzione ovest, con belle cristallizzazioni di calcite e resti di echinidi sulle pareti, divenendo presto disagevole a causa di un riempimento di ghiaie cementate, che ne riduce la sezione. In questo tratto la volta è ricoperta da un tappeto di stalattiti vermicolari di argilla. Dopo alcuni metri di penoso strisciare, si giunge in un meandro più ampio. Il lato est chiude immediatamente su argilla, mentre ad ovest il meandro prosegue adornato da belle concrezioni ed occluso in più punti da sedimento fino ad uno slargo ostruito da massi, argilla e concrezione. La grotta è impostata su un fascio di diaclasi SSE-ONO. In passato essa è stata riempita completamente da sedimenti, di cui restano abbondanti tracce fino al soffitto delle gallerie; una sezione caratteristica, rilevata presso il punto C, mostra pur con una certa alternanza, una variazione dimensionale progressiva, che fa pensare ad un unico ciclo di sedimentazione. Nel sedimento si rinvengono pure stalattiti e ossa di grossi vertebrati sicuramente fluitate; rimane da verificare se il trasporto è avvenuto contemporaneamente o successivamente alla sedimentazione. Sulle pareti del meandro iniziale si osservano inoltre grosse fratture nella roccia riempite da argilla frammista a calcite spatica in grossi cristalli, la cui genesi non è stata chiarita. Le superfici dei meandri presentano ondulazioni legate alla diversa composizione degli strati e piccole conche che parrebbero indicare un passato flusso di acque in direzione dell'uscita. L'attività idrica della grotta al momento della visita (14.6.1987), si limitava ad una discreta percolazione parietale presente in più punti; si rilevava inoltre una leggera corrente di aria. (tratto da: Labirinti n.7; testo: G.D. Cella, C. Vaselli)","L'ingresso si trova dieci metri ad ovest rispetto la PI3, leggermente più in basso. (tratto da: Labirinti n.7; testo: G.D. Cella, C. Vaselli)","","","","","","","","","","","","","","2020-06-03 11:15:34","","davide","2020-12-24 17:39:02","w_caves","Numero:14;Nome:Grotta dell'Inganno;Regione:Piemonte;Provincia:AL;Comune:Visone;Area carsica:Visone;Latitudine:460058;Longitudine:4945723;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):168;Sviluppo reale (m):23;Dislivello positivo (m):1;Dislivello totale (m):1;Note_:N.C.;","44.6637604","8.4961584","2020-06-17 11:04:21","","ITA","","","","","","","","" "13","PI13","","Grotta presso la Cava di Visone","","","","PIEMONTE","AL","VISONE","","","","VISONE","","8","7","","2","","2","UTM WGS84 32T","4945723","460058","UTM ED50","169","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","La grotta costituisce il relitto di una più ampia cavità intercettata sia a monte sia a valle dalla cava; l'ingresso occidentale è pressoché totalmente riempito da detriti. La cavità è costituita da un alto meandro impostato lungo una delle tante diaclasi orientate SSE-ONO. La volta, che conserva l'antico condotto freatico, è riempita da argilla molto compatta, mentre il pavimento è ricoperto da un fine sedimento polveroso. Lungo le pareti del meandro sono presenti numerose evorsioni decimetriche, che indicherebbero un antico percorso delle acque in direzione ONO; in più punti emergono resti fossili di echinodermi e pectinidi. A causa delle due aperture, la grotta è percorsa quasi costantemente da forti correnti di aria, che determinano la totale assenza di zone umide. (tratto da: Labirinti n.7; testo: G.D. Cella, C. Vaselli)","La grotta attraversa lo sperone roccioso presente al centro della cava Montedison di Visone. (tratto da: Labirinti n.7; testo: G.D. Cella, C. Vaselli)","","","","","","","","","","","","","","2020-06-03 11:15:34","","davide","2020-12-24 17:31:28","w_caves","Numero:13;Nome:Grotta presso la Cava di Visone;Regione:Piemonte;Provincia:AL;Comune:Visone;Area carsica:Visone;Latitudine:460058;Longitudine:4945723;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):169;Sviluppo reale (m):8;Dislivello positivo (m):2;Dislivello totale (m):2;Note_:N.C.;","44.6637604","8.4961584","2020-06-17 11:04:21","","ITA","","","","","","","","" "11","PI11","","I Bogg di Babò","","","","PIEMONTE","AL","VISONE","","","","VISONE","","23","20","","","8","8","UTM WGS84 32T","4944766","460052","UTM ED50","205","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","Il paesaggio tipico dell'acquese risulta qui profondamente alterato dai lavori delle cave, oramai chiuse, atte a sfruttare gli affioramenti calcarei che, sotto uno strato di marne e arenarie di spessore variabile, presentano litotipi calcarei in banchi di potenza consistente, in più punti interessati da un intenso fenomeno carsico. I Bogg di Babò rappresentano quanto si è potuto esplorare di una fitta rete di cunicoli e condotte a genesi freatica, con caratteristiche odierne marcatamente senili, messi alla luce dagli sbancarnenti operati dalle cave e sviluppatisi in fratture poco profonde, rispetto alla superficie esterna (mediamente circa 2 metri), talvolta negli interstrati di diversi litotipi. Sono del 1960 notizie riguardanti una grotta in posizione più bassa delle attuali che, secondo gli abitanti locali, presentava un notevole sviluppo pianeggiante con gallerie abbastanza agevoli, adorne di belle concrezioni. Tale informazione non è naturalmente controllabile ed è stata riportata solo per completezza. In ogni caso, alla chiusura della cava, al fine di ricoprire parte dello scavo e successivamente utilizzare lo spiazzo così ottenuto, si fece opera di riempimento, celando probabilmente l'eventuale accesso alla cavità. La visita della grotta richiede doti da ""strettoista"", data l'estrema ristrettezza degli ambienti e dei passaggi, sempre molto disagevoli: una manovra non studiata con attenzione significa il rimanere incastrati in posizioni poco piacevoli, con scarse possibilità d'aiuto da parte dei compagni. La visita è altresì sconsigliata a squadre molto numerose, specie se si fa uso dell'illuminazione ad acetilene che, in tali ambienti, pone problemi dovuto allo scarso ricambio d'aria. L'ingresso della cavità, posto a circa 1,50 metri dal terreno è frutto degli sbancamenti operati dalla cava che in tal punto hanno intersecato il cunicolo in prossimità di una leggera svolta, rendendo possibile l'accesso alla grotta. Il cunicolo è percorribile solo nel troncone di destra, mentre quello di sinistra risulta ostruito da terriccio (sez. f). Anche il cunicolo di destra presenta un riempimento di terriccio che lo ha praticamente diviso in due (sez. A). Si noti la chiara genesi in regime freatico con successivo approfondimento vadoso. La condotta va percorsa nella parte alta, con molta calma specie alla brusca svolta a sinistra che immette nella parte più interessante della cavità. Dalla svolta le dimensioni aumentano leggermente in altezza (sez. b) ed in breve si giunge al quadrivio dove è possibile sostare in posizione relativamente comoda. Da questo punto è possibile inoltrarsi nei tre rami principali e ammirare le concrezioni del rametto in salita, punto più alto della cavità (+1 m.). RAMO DELLA SEZIONE e E' il ramo più agevole dell'intera grotta. Da notare le belle erosioni presenti sulle pareti. Il fondo fangoso in alcuni punti lascia intravedere crostoni stalagmitici alternati a strati di ciottoli e terriccio. Non sono presenti concrezioni al soffitto ed è pressoché assente lo stillicidio. Il ramo termina su frana; non sono presenti correnti d'aria. RAMO DELLA SEZIONE c Il ramo è stretto e malagevole, anche se relativamente alto. Degne di nota le erosioni sulle pareti. Totalmente assenti concrezioni e stillicidio. Il ramo termina su fessura impraticabile, senza correnti d'aria, nel punto più basso della grotta (-1,50 m.). RAMO DELLA SEZIONE d E' sicuramente il ramo più interessante della cavità. Nel primo tratto, dove non sono presenti concrezioni, si notano gli unici scallops trovati che testimoniano un antico flusso idrico avente direzione SE-NO. Tale direzione è tuttora mantenuta dalle acque di stillicidio che defluiscono verso il ramo della sezione 5, alimentando i depositi di fango. Notevole il concrezionamento sottoforma di stalattiti ed esili drappeggi, mentre sul pavimento si sono notati almeno tre livelli di crostoni stalagmitici alternati a ciottoli e terriccio di pochi centimetri di spessore. Dove affiorano i crostoni si notano alcune belle stalagmiti. Il ramo termina su fessura impraticabile priva di correnti di aria. (tratto da: Labirinti n.7; testo: G.D. Cella, C. Vaselli) ","Dal paese di Visone seguire le indicazioni stradali per Grognardo-Morbello. Superare il passaggio a livello della linea ferroviaria Acqui-Genova, situato ancora nell'abitato di Visone e poche decine di metri, dopo svoltare a destra, immettendosi sulla comunale per la località Scaragli. I Bogg di Babò sono ubicati circa 300 metri oltre, su di uno spiazzo alla sinistra, visibile dalla strada. Le cavità si aprono su una parete di circa 5 metri, a fronte di una piccola cava. (tratto da: Labirinti n.7; testo: G.D. Cella, C. Vaselli) ","","","","","","","","","","","","","","2020-06-03 11:15:34","","davide","2020-12-24 17:24:53","w_caves","Numero:11;Nome:I Bogg di Babò;Regione:Piemonte;Provincia:AL;Comune:Visone;Area carsica:Visone;Latitudine:460052;Longitudine:4944766;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):205;Sviluppo reale (m):23;Dislivello negativo (m):8;Dislivello totale (m):8;Note_:N.C.;","44.655145","8.4961573","2020-06-17 11:04:21","","ITA","","","","","","","",""