"Id","Numero","Limita la visualizzazione del contenuto a questi gruppi","Nome","Altre denominazioni","Grotte collegate","Primo censitore","Regione","Provincia","Comune","Località","Monte","Valle","Area di interesse speleologico","geologicalformation","Sviluppo reale","Sviluppo planimetrico","Estensione","Dislivello positivo","Dislivello negativo","Dislivello totale","Tipo di coordinate","Latitudine","Longitudine","Tipo coordinate originali","Quota altimetrica","Quota cartografica","Quota GPS","Denominazione carta","Edizione carta","Valutazione dato","Cavità archeologica","Cavità marina","Cavità marina/lacustre","Inquinamento","Cavità chiusa","Note di accesso alla cavità","Cavità distrutta","Posizione verificata sul campo da","Data ultima verifica sul campo","Idrologia","Andamento","Praticabilità interna","Gruppi speleo","Cronologia catastale","Note","Descrizione","Itinerario di accesso","Sequenza pozzi","Fauna","Meteorologia","Litologia ingresso","Storia","hidden","Note relative a questa versione della scheda","Foto ingresso","Autore foto","Autori testi descrizione","Autori testi Itinerario","Autori testi Fauna","Autori testi Storia","Data importazione","Utente che ha inserito i dati","Utente che ha aggiornato i dati","Ultima modifica dei dati","Limita la modifica del contenuto a questi gruppi","Dati pre-importazione","Latitudine","Longitudine","Coordnatesupdated","Recorddeleted","Nazione","Alias","lithology","Grotta turistica","Licenza foto ingresso","Cavità artificiali collegate","Attenzione","Sistema carsico","Complesso carsico" "4","PI4","","Tana di Morbello","","","","PIEMONTE","AL","MORBELLO","","","","MORBELLO","","357","","","13","","13","UTM WGS84 32T","4939187","462100","UTM ED50","447","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","La grotta non richiede l'uso di attrezzature di progressione, non presentando particolari difficoltà tecniche. Si tenga comunque presente che per la generale ristrettezza dei vani si procede spesso carponi, immersi in acqua e fango. Ramo principale: scavalcato il muretto di protezione (attenzione alla tenuta dei mattoni) ci si cala fino alla base della galleria che è occupata da un laghetto dal livello variabile in funzione della portata del torrente e delle perdite del muro di sbarramento. Con spaccate e contrapposizioni si supera il laghetto, sino a raggiungere la sponda sabbiosa di sinistra; si supera una cascatella e si prosegue nell'ampia ed alta galleria sino al primo bivio (4). Lasciato sulla destra il ramo delle vaschette, si prosegue lungo il torrente che scorre veloce tra ammassi di argilla e ciottoli della più disparata provenienza. In questo tratto sono visibili sulla volta rade concrezioni; sulla sinistra, una galleria cieca è adornata da cortine e stalattiti. La galleria, che progressivamente va riducendosi come dimensioni ben presto perde il suo andamento rettilineo assumendo un percorso meandriforme. In prossimità della quarta ansa si incontra una bella stalagmite presso una serie di vaschette; sulle pareti si osservano pure numerosi scallops. Si prosegue, zigzagando più volte, in una galleria sempre più bassa sino a giungere ad un bivio (27) in cui confluiscono due torrenti. Prendendo sulla destra si percorre una bella galleria circolare adorna di stalattiti che immette su un piccolo slargo molto concrezionato. Proseguendo lungo il ridotto condotto si superano, immergendosi nel fango, alcune strettoie aperte dal torrente fra il sedimento concrezionato, giungendo così alla sala finale (37) da cui nasce il torrente. Su un lato della parete, completamente ricoperta da microcristalli, si aprono due fratture impercorribili; la volta e gli altri lati sono costituiti da argilla, molto instabile e soggetta a frane. Ritornando al punto 27, seguendo il torrente di sinistra, si accede al ""ramo dello smilzo"". Si tratta di un malagevole ed angusto cunicolo con fondo ricoperto da ciottoli ed argilla, percorso da un noioso torrentello in cui spesso ci si deve immergere. Sono presenti piccole stalattiti, colate, vaschette; sulla volta si scorge un bel canale. Il ramo termina su galleria impraticabile. Ramo delle vaschette: è forse il ramo più interessante della cavità. Dal bivio presso il punto 4 anzichè procedere lungo il torrente principale, si prende sulla destra una galleria con fondo di vaschette molto belle, colme di acqua trasparente. Si supera una strettoia a pelo d'acqua (53), sino a giungere ad uno slargo (57), ma questo tratto è evitabile innalzandosi in alto sull'ansa della curva e percorrendo l'angusta galleria superiore. Sulla destra, una galleria bassa e fangosa, qua e là ricoperta da cristallini, porta dopo una quindicina di metri ad una bella sorgente interna (105), le cui acque scompaiono dopo un breve percorso in una fessura inaccessibile, fuoriuscendo parte sul ramo principale, parte in una sorgentella esterna a fianco dell'ingresso. La galleria termina con un potente deposito argilloso, oggetto di scavo. Dallo slargo di cui sopra (57), si prosegue lungo la galleria principale con numerosi saliscendi tra i potenti riempimenti in parte asportati dal torrente, e belle vaschette, aiutandosi con le rade concrezioni presenti. Alla fine di questo tratto (62) la grotta assume un aspetto labirintico, con numerose gallerie strette ed alte, parallele tra di loro, spesso occluse da sedimento, concrezioni o frane. Proseguendo diritti, la galleria, che presenta resti di sedimento che giungono fino al soffitto, sfocia dopo una strettoia su una frana cementata da una colata calcitica, in una zona suggestiva (121). Seguendo invece l'andamento zigzagante del torrente si perviene dopo il superamento di una strettoia alla saletta finale (83) con massi e riempimenti saldati da concrezione, gours e spalmature di cristallini. Nei pressi del punto 67 si segnala un bel gruppo concrezionale con stalattiti, colonne e pavimenti a gours contenenti cristallini di calcite. Negli immediati dintorni ha inizio il ramo del Cerino. Si superano due strettoie, pervenendo ad una forra abbastanza ampia in prossimità di un gruppo di stalattiti, esteticamente le più interessanti della caverna; indi si oltrepassano in spaccata alcuni grossi massi in via di disfacimento sotto cui si intravede la galleria della sorgente (105) e, tralasciando alcune brevi diramazioni riempite da argilla, in prossimità di due caratteristiche lame di roccia ci si infila in uno stretto meandro, che ben presto diviene impercorribile. Tutto il ramo presenta spiccati caratteri senili. (tratto da: Labirinti n.6; testo: G.D. Cella, M. Calcagno, M.R. Cerina, C. Vaselli)","La cavità è localizzabile sulla tavoletta IGM in prossimità della sorgente riportata sotto l'abitato di Costa. Per raggiungerla si deve imboccare la carrareccia che si stacca in prossimità del curvone lungo la rotabile Case Campazzi-Costa, e mantenersi in quota seguendo una evidente traccia che porta direttamente alla Tana. La grotta si apre alla base di una paretina rocciosa a quattro metri di altezza; con facile arrampicata (utili una corda ed un moschettone) si raggiunge e si supera il muro che ne delimita l'accesso. (tratto da: Labirinti n.6; testo: G.D. Cella, M. Calcagno, M.R. Cerina, C. Vaselli)","","Amaurobius ferox (Walckenaer, 1825)|Liocranum rupicola (Walckenaer, 1825)|Metellina merianae (Scopoli, 1763)|Pholcus phalangioides (Fuesslin, 1775)|Tegenaria silvestris L. Koch, 1872","","Calcari","","","","PI4-ingresso_L.jpg","Enrico Lana","","","Enrico Lana","","2020-06-03 11:15:34","","michelangelochesta","2022-02-20 17:08:59","w_caves","Numero:4;Nome:Tana di Morbello;Regione:Piemonte;Provincia:AL;Comune:Morbello;Area carsica:Visone;Sistema carsico:Tana di Morbello;Latitudine:462100;Longitudine:4939187;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):447;Sviluppo reale (m):357;Dislivello positivo (m):13;Dislivello totale (m):13;Note_:N.C.;","44.6050328","8.5223988","2020-06-17 11:04:21","","ITA","","","","CC BY-SA 4.0","","","MORBELLO","" "5","PI5","","Grotta ad est della Tana Morbello","","","","PIEMONTE","AL","MORBELLO","","","","MORBELLO","","8","","","1","","1","UTM WGS84 32T","4939207","462110","UTM ED50","451","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","La galleria di ingresso, modellata alla parete destra da una vistosa frattura orientata ESE-ONO, ha all'inizio ampie dimensioni, che si riducono dopo qualche metro fino a diventare quelle di una galleria molto stretta, impostata su di una diaclasi parallela. In questo primo tratto, il pavimento della grotta è ricoperto da deposito sabbioso-argilloso. L'accesso alla seconda galleria è sbarrato da uno spesso crostone calcitico che ricopre un sedimento fine, rimosso per qualche metro da uno scavo. Nel sedimento è stato rinvenuto un metacarpo di Bovide. Tra il crostone e la volta una bella colata con stalattiti, stalagmiti e una serie di numerosi piccoli cristalli adornano la galleria. E qui l'esplorazione si è fermata, poichè per proseguire sarebbe necessario demolire queste concrezioni. La grotta comunque pare proseguire, stretta all'inizio, poi più larga fino in prossimità di una saletta, probabilmente cieca, avente suolo ricoperto da numerosi clasti. Tutto questo tratto è molto concrezionato. La grotta presenta aspetto marcatamente senile: essa potrebbe rappresentare un vecchio livello fossile della Tana di Morbello. (tratto da: Labirinti n.8; testo: G.D. Cella, M. Calcagno, C. Vaselli)","La grotta si apre ad una decina di metri a sinistra della Tana di Morbello, cinque metri più in alto L'ingresso, abbastanza ampio, è in parte coperto da vegetazione. (tratto da: Labirinti n.8; testo: G.D. Cella, M. Calcagno, C. Vaselli)","","","","","","","","","","","","","","2020-06-03 11:15:34","","davide","2021-12-11 15:25:26","w_caves","Numero:5;Nome:Grotta ad est della Tana Morbello;Regione:Piemonte;Provincia:AL;Comune:Morbello;Area carsica:Visone;Latitudine:462110;Longitudine:4939207;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):451;Sviluppo reale (m):8;Dislivello positivo (m):1;Dislivello totale (m):1;Note_:N.C.;","44.6052134","8.5225233","2020-06-17 11:04:21","","ITA","","","","","","","MORBELLO","" "6","PI6","","Grotta ad ovest della Tana Morbello","","","","PIEMONTE","AL","MORBELLO","","","","MORBELLO","","13","","","1","","1","UTM WGS84 32T","4939187","462087","UTM ED50","445","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","Dall'ingresso si accede ad una breve galleria inclinata, che presenta una vistosa colata sulla parete destra. La frattura originatrice si perde alta sulla volta; il pavimento è invece costituito da terriccio. Dopo pochi metri la galleria sbocca in un alto meandro, che si inoltra a sinistra in direzione della Tana di Morbello, per almeno 5-6 metri; purtroppo il tratto iniziale, molto stretto, non ne permette attualmente l'esplorazione. Il pavimento del meandro è costituito da deposito sabbioso, originato da un piccolo torrentello non presente al periodo della visita. Prendendo invece a destra, il meandro in breve si abbassa e, superata una strettoia tra belle concrezioni (una grossa stalagmite è stata recentemente asportata ... ), si giunge in una minuscola saletta ben concrezionata, ove la grotta termina su detrito. (tratto da: Labirinti n.8; testo: G.D. Cella, M. Calcagno, C. Vaselli)","La grotta si apre a breve distanza dalla Tana di Morbello, una quindicina di metri alla sua destra, alla base della parete rocciosa. (tratto da: Labirinti n.8; testo: G.D. Cella, M. Calcagno, C. Vaselli)","","","","","","","","","","","","","","2020-06-03 11:15:34","","davide","2021-12-11 15:25:20","w_caves","Numero:6;Nome:Grotta ad ovest della Tana Morbello;Regione:Piemonte;Provincia:AL;Comune:Morbello;Area carsica:Visone;Latitudine:462087;Longitudine:4939187;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):445;Sviluppo reale (m):13;Dislivello positivo (m):1;Dislivello totale (m):1;Note_:N.C.;","44.6050321","8.522235","2020-06-17 11:04:21","","ITA","","","","","","","MORBELLO","" "16","PI16","","Grotte di Campazi","","","","PIEMONTE","AL","MORBELLO","","","","MORBELLO","","20","","","1","","1","UTM WGS84 32T","4939381","462730","UTM ED50","364","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","","La cavità si apre in un livello di conglomerato a cemento calcareo di colore grigio-verdognolo, contenente circa il 60% di rocce carbonatiche. Gli elementi del conglomerato misurano mediamente 3-5 mm, sono molto arrotondati e costituiti da rocce non carsogene. Questo livello calcareo poggia su un piano di conglomerati a matrice marnosa contenente elementi molto grossolani, di ordine decimetrico, mentre più in alto troviamo potenti depositi marnosi. Pertanto con tutta probabilità è da attribuire alla parte superiore della formazione di Molare, trovandosi proprio alla base della formazione di Rigoroso. Per accedere alla grotta si risale una ripida china fangosa, collocata sotto una cascatella che ha depositato una estesa colata calcitica presso l'ingresso. Prendendo il cunicolo di sinistra, alto ma stretto, si perviene ad un minuscolo slargo in prossimità di una evidente diaclasi: seguendola verso sud, uno stretto condotto riporta nuovamente all'esterno su di una paretina sovrastante l'ingresso; verso nord invece, dopo aver superato una strettoia si giunge ad una minuscola saletta, dove la galleria si biforca, ma diviene intransitabile. Dall'ingresso, aiutandosi con un chiodo, è possibile accedere ai cunicoli di destra, costituiti da un insieme di brevi gallerie intersecantisi a vicenda, alcune delle quali riportano nuovamente all'esterno. ln prossimità dell'unico slargo, sono rinvenibili sulle pareti grossi crostoni di calcite cristallina, molto fragili. Il caratteristico aspetto delle pareti, molto ruvido, è dovuto agli elementi insolubili del conglomerato. Il pavimento è in genere coperto da polvere molto fine e da ghiaietto. Nel corso delle visite la grotta è sempre risultata asciutta. Pochi metri sotto l'ingresso sbuca da uno smottamento del terreno una tubazione metallica che alimenta una vicina fontana: è probabile che essa provenga da una sottostante sorgente, non visitabile a causa della frana. La grotta, scavata principalmente in regime vadoso, è impostata su di un reticolo di diaclasi orientate NNW-SSE e E-W, ben evidenziate dalle gallerie; con molte probabilità rappresenta vecchi percorsi di acque ora sgorganti ad un livello più basso. (tratto da: Labirinti n.8; testo: G.D. Cella, M. Calcagno, C. Vaselli)","Seguire la strada che dalla frazione Campazi conduce ad Ovada, fino alla prima marcata curva dopo i tornanti sottostanti il paese. Prendere sulla destra il sentiero che in cinque minuti porta sotto la curva medesima, ove in prossimità di una paretina rocciosa occhieggiano le numerose aperture della cavità. (tratto da: Labirinti n.8; testo: G.D. Cella, M. Calcagno, C. Vaselli)","","","","","","","","","","","","","","2020-06-03 11:15:34","","davide","2020-12-24 19:30:22","w_caves","Numero:16;Nome:Grotte di Campazi;Regione:Piemonte;Provincia:AL;Comune:Morbello;Area carsica:Visone;Latitudine:462730;Longitudine:4939381;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):364;Sviluppo reale (m):20;Dislivello positivo (m):1;Dislivello totale (m):1;Note_:N.C.;","44.6068122","8.5303235","2020-06-17 11:04:21","","ITA","","","","","","","",""