"Id","Numero","Limita la visualizzazione del contenuto a questi gruppi","Nome","Altre denominazioni","Grotte collegate","Primo censitore","Regione","Provincia","Comune","Località","Monte","Valle","Area di interesse speleologico","geologicalformation","Sviluppo reale","Sviluppo planimetrico","Estensione","Dislivello positivo","Dislivello negativo","Dislivello totale","Tipo di coordinate","Latitudine","Longitudine","Tipo coordinate originali","Quota altimetrica","Quota cartografica","Quota GPS","Denominazione carta","Edizione carta","Valutazione dato","Cavità archeologica","Cavità marina","Cavità marina/lacustre","Inquinamento","Cavità chiusa","Note di accesso alla cavità","Cavità distrutta","Posizione verificata sul campo da","Data ultima verifica sul campo","Idrologia","Andamento","Praticabilità interna","Gruppi speleo","Cronologia catastale","Note","Descrizione","Itinerario di accesso","Sequenza pozzi","Fauna","Meteorologia","Litologia ingresso","Storia","hidden","Note relative a questa versione della scheda","Foto ingresso","Autore foto","Autori testi descrizione","Autori testi Itinerario","Autori testi Fauna","Autori testi Storia","Data importazione","Utente che ha inserito i dati","Utente che ha aggiornato i dati","Ultima modifica dei dati","Limita la modifica del contenuto a questi gruppi","Dati pre-importazione","Latitudine","Longitudine","Coordnatesupdated","Recorddeleted","Nazione","Alias","lithology","Grotta turistica","Licenza foto ingresso","Cavità artificiali collegate","Attenzione","Sistema carsico","Complesso carsico" "1","PI1","","Tana dei Saraceni","CAVERNA DELLA MAGA","","","PIEMONTE","AL","OTTIGLIO","","","","","","238","","","4","3","7","UTM WGS84 32T","4988421","449301","UTM ED50","226","","","","","","","","","","","","","Davide Barberis","","","","","","","","La cavità, prettamente artificiale, presenta un andamento piuttosto labirintico. L’ingresso originario (1) si apre alla base di una paretina rocciosa, ove spicca un cartello riportante un teschio con la scritta “pericolo di morte”. La volta del basso condotto di ingresso, tondeggiante (ricorda un canale a pressione delle condotte carsiche), evidenzia i vari piani di strato del deposito marnoso; questo assestamento è in realtà naturale, comportando la migliore stabilità statica della volta. Sulla destra, un minuscolo condotto parzialmente ostruito riporta, dopo pochi metri, a una minuscola uscita (1B). Dopo un paio di metri di strisciare, ci si può raddrizzare in piedi, in corrispondenza di una saletta (4); nei pressi si notano interessanti scritte di varia epoca, a partire dall’800. Prendendo sulla destra, un breve cunicolo porta a uno slargo, bloccato da crollo (4c). Prendendo invece a sinistra, si risale una comoda galleria dal soffitto particolarmente piatto: si tratta in realtà del giunto di strato su cui è impostata la volta di un vasto tratto di grotta. Ben presto si notano alle pareti le marcate solcature prodotte degli attrezzi di scavo. Dopo una quindicina di metri, si stacca sulla destra una bella galleria artificiale, dalla volta arcuata molto scura, che termina in uno stretto e basso meandro naturale, con sezione a chiave di serratura, chiaro indizio di scorrimento idrico in regime freatico prima, vadoso poi (4X). Il corridoio principale prosegue diritto in lieve salita, fino a un trivio (4H). Sulla destra diparte una galleria che dopo pochi metri, attraversata una pozzanghera, porta in un ambiente puntellato con travi, da cui dipartono cunicoletti intransitabili (4M). Un pozzetto circolare del diametro di una settantina di centimetri porta invece in bassi ambienti sottostanti (4N), che portano alla base di un pozzetto attrezzato con una scala metallica (8-9). Anche prendendo la galleria di sinistra, percorsi pochi metri, dopo aver attraversato in equilibrio il pozzetto grazie a due travi incastrati sulle pareti, è possibile raggiungere la medesima scala. Pochi metri prima delle travi, una galleria sulla sinistra permette di scendere in una saletta interessata da detriti e crolli (6), ove spicca un masso bloccato lateralmente da una putrella in ferro (è opportuno non appoggiarvisi!). Ancora qualche metro in una galleria irregolare, ed eccoci sbucare nuovamente nella saletta delle scritte (4). Ritornati nuovamente alla base del pozzetto (8), si percorre ora una galleria più comoda, accuratamente scavata anche sulla volta, qua e là ingombra di accumuli di materiale; si tralascia un cunicolo rettilineo che tende presto a intasarsi (10A), e dopo pochi metri, attraversato uno slargo, giungiamo nei pressi di un nicchione squadrato, (12) alla cui base sgorga una sorgente le cui acque presto scompaiono tra i detriti del pavimento. Ci troviamo ora in una galleria molto più ampia e regolare (Galleria Cirio), che dopo una quarantina di metri sbocca nuovamente all’esterno (16). Il pozzo (8) può anche venire raggiunto dalla saletta (4) infilandosi nello stretto corridoio di sinistra (3A); un paio di svolte ortogonali, impostate su fratture recenti, ben visibili sulla volta, portano in un ambiente franoso sorretto da colonnine di roccia in cattivo stato, oltre le quali (8A) si incontra la galleria che conduce alla sommità del pozzo (8). In questa area dipartono altri modesti cunicoli. L’intera zona si presenta variamente fratturata, opera di sollecitazioni tuttora in atto, per cui se ne sconsiglia la visita. (tratto da: Labirinti n. 30; testo: G.D. Cella, R. Sella)","Dal centro di Ottiglio, prendere la strada che porta alla frazione Moleto. Giunti allo spartiacque, in corrispondenza di un quadrivio, conviene parcheggiare l’auto nel piazzale antistante una cappella restaurata modernamente. Si prende la strada asfaltata che costeggia Cascina Vecchia (CTR: Cascina Riva); dopo circa 150 m, si stacca sulla sinistra una carrareccia agricola che, con un paio di curve, porta al fondo della valletta dei Guaraldi. L’ingresso della galleria Cirio si trova pochi metri più in avanti, sulla sinistra, alla base della paretina rocciosa del lato orientale; una cinquantina di metri più in avanti, sempre sulla sinistra, si apre l’ingresso principale della grotta. Entrambi gli accessi sono preceduti da una intricata boscaglia e fitti intrecci di rovi. Si rammenta che la grotta si apre in proprietà privata, per cui è opportuno richiedere al proprietario il permesso di accesso (Geom. Pierangelo Torielli – Casale Monferrato). (tratto da: Labirinti n. 30; testo: G.D. Cella, R. Sella)","","Kryptonesticus eremita (Simon, 1879)|Meta menardi (Latreille, 1804)|Tegenaria silvestris L. Koch, 1872","","Marne","","","","0001fb.JPG","Renato Sella","","","Enrico Lana","","2020-06-03 11:15:34","","davide","2021-02-22 11:31:26","w_caves","Numero:1;Nome:Tana dei Saraceni;Regione:Piemonte;Provincia:AL;Comune:Ottiglio;Area carsica:Pontestura - Vignale;Latitudine:449301;Longitudine:4988421;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):226;Posizione verificata su campo da curatore:Davide Barberis;Sviluppo reale (m):238;Dislivello positivo (m):2;Dislivello negativo (m):3;Dislivello totale (m):5;Note_:Proprietà Privata;","45.0474311","8.3562052","2020-06-17 11:04:21","","ITA","","","","CC BY 4.0","CAPI1000","","",""