"Id","title","regione","provincia","comune","Zones d'intérêt spéléologique","Développement réel","Dénivelé total","Grottes","Description","Insertion date","Date updated","Number of views","Limite la visualisation du contenu à ces groupes","Nom d'utilisateur","Photo","Auteur photo","Nom","Licence","Sources","Topographies","Source bibliographique","sources","photo2","authorphoto2","license2","photo3","authorphoto3","license3","photo4","authorphoto4","license4","source2","source3","source4","Indicatif","Météorologie" "1","","","","","CAUDANO","3440","37","PI121,PI122","Il sistema idrologico è alimentato dalle perdite in subalveo di due piccoli corsi d'acqua: il rio Serra ed il rio Gavot, che defluiscono lungo i versanti settentrionali del Monte Moro, dove affiorano le rocce impermeabili del basamento. In prossimità del contatto tettonico con le rocce carbonatiche, si verificano perdite parziali o totali del flusso idrico (a seconda delle condizioni meteorologiche dell'area) che vanno ad alimentare i due corsi d'acqua sotterranei. Le acque seguono poi le gallerie attive del piano inferiore della cavità e ritornano alla luce dall'ingresso inferiore. Gli ingressi noti della Grotta del Caudano funzionano da bocche inferiori, l'aria segue poi le gallerie attive e si perde in prossimità del fondo principale. In tale settore sono stati ritrovati, dai primi esploratori, i resti di un cinghiale, probabilmente entrato da un ingresso ora chiuso e localizzato nella porzione orientale dell'area in esame. In questa zona, in superficie, sono presenti piccole doline e depressioni, in parte interessate dall'attività estrattiva del marmo ed ora parzialmente colmate dai detriti di lavorazione. Il potenziale di carsificazione, tra la dorsale di Cima Colletto e la sorgente, raggiunge un dislivello di circa 120 m. ","","2020-12-31 12:07:42","","","","","","Sistema del Caudano","","","","7","","","","","","","","","","","","","","CAUDANO",""