"Id","Nome comune","Nome scientifico","Ordine","Famiglia","Descrizione","Immagine","Data inserimento","Data ultimo aggiornamento","Limita la visualizzazione del contenuto a questi gruppi","Inserita da","Classe","Genere","Aggiornata da","Immagine","Categoria","Phylum","Sinonimi","Autore foto","Autore foto","Limita la modifica del contenuto a questi gruppi","Autore","Grotte","Cavità artificiali","caves","codegenus","Ordine filogenetico" "95","GEOTRITONE","Speleomantes strinatii (Aellen, 1958)","URODELA","PLETHODONTIDAE","Speleomantes strinatii, un tempo considerato una sottospecie di Speleomantes italicus (Dunn, 1923), oggi è riconosciuto come specie a sé stante. Gli animali adulti crescono sino a 11 o 12 cm di lunghezza. Le femmine raggiungono lunghezze leggermente maggiori. La colorazione e l'ornamentazione del corpo sono molto variabili. Il colore di fondo è da marrone chiaro a nero sulla schiena, spesso con macchie, reticolature o strisce di altri colori, rosso, giallo, ocra, grigio o verde; spesso presenta una lucentezza metallica. Il lato ventrale è generalmente di colore scuro. Le zampe posteriori sono leggermente più lunghe di quelle anteriori. Gli adulti presentano le ghiandole parotoidi ai due lati del capo. (Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Speleomantes_strinatii) Sono privi di polmoni e utilizzano solo la respirazione cutanea, di conseguenza hanno bisogno di una umidità relativa elevata che ricercano in ambiente sotterraneo. Sono ovipari e dalle uova nascono piccoli completamente metamorfosati; le femmine dedicano lunghe cure parentali proteggendo le uova e i piccoli. Alcuni autori lo ascrivono al genere americano Hydromantes. ","Speleomantes_strinatii_0.jpg","2020-12-12 19:26:40","2022-01-20 12:36:50","","enricolana","AMPHIBIA","Speleomantes","davide","Speleomantes_strinatii_2.jpg","SUBTROGLOFILO","CHORDATA","","Valentina Balestra","Enrico Lana","w_fauna","Villy Aellen ","","","","","44"