"Id","Nome comune","Nome scientifico","Ordine","Famiglia","Descrizione","Immagine","Data inserimento","Data ultimo aggiornamento","Limita la visualizzazione del contenuto a questi gruppi","Inserita da","Classe","Genere","Aggiornata da","Immagine","Categoria","Phylum","Sinonimi","Autore foto","Autore foto","Limita la modifica del contenuto a questi gruppi","Autore","Grotte","Cavità artificiali","caves","codegenus","Ordine filogenetico" "217","","Eupolybothrus fasciatus (Newport, 1845)","LITHOBIOMORPHA","LITHOBIIDAE","I Chilopoda, comunemente chiamati ""centopiedi"", annoverano un gran numero di specie con abitudini endogee, che vivono nella frazione più superficiale del suolo in ambiente forestale, specialmente in presenza di clasti (frammenti di roccia e sassi spigolosi) dove svolgono una importante funzione di controllo sulla popolazione di artropodi, essendo degli attivi predatori. Sono molti i chilopodi che si possono rinvenire nelle cavità sotterranee delle Alpi occidentali e numerose le specie appartenenti al genere Lithobius che preferiscono gli ambienti prossimi agli ingressi fra i sassi al suolo, adatti alla loro biologia, essendo sciafili e igrofili (amanti degli ambienti oscuri e umidi). Mentre i rappresentanti del genere Lithobius hanno dimensioni intorno ai 15-20 mm, gli Eupolybothrus possono arrivare ai 30-40 mm. Eupolybothrus fasciatus (Newport, 1845) è presente nelle Alpi Liguri e negli Appennini.","Eupolybothrus_fasciatus.jpg","2021-01-16 11:15:07","2022-01-20 12:55:15","","enricolana","CHILOPODA","Eupolybothrus ","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","George Newport (1803-1854)","","","","","258" "218","","Eupolybothrus longicornis (Risso, 1826)","LITHOBIOMORPHA","LITHOBIIDAE","I Chilopoda, comunemente chiamati ""centopiedi"", annoverano un gran numero di specie con abitudini endogee, che vivono nella frazione più superficiale del suolo in ambiente forestale, specialmente in presenza di clasti (frammenti di roccia e sassi spigolosi) dove svolgono una importante funzione di controllo sulla popolazione di artropodi, essendo degli attivi predatori. Sono molti i chilopodi che si possono rinvenire nelle cavità sotterranee delle Alpi occidentali e numerose le specie appartenenti al genere Lithobius che preferiscono gli ambienti prossimi agli ingressi fra i sassi al suolo, adatti alla loro biologia, essendo sciafili e igrofili (amanti degli ambienti oscuri e umidi). Mentre i rappresentanti del genere Lithobius hanno dimensioni intorno ai 15-20 mm, gli Eupolybothrus possono arrivare ai 30-40 mm. Eupolybothrus longicornis (Risso, 1826) è diffuso in Francia e Italia.","Eupolybothrus_longicornis.jpg","2021-01-16 11:29:59","2022-01-20 12:55:11","","enricolana","CHILOPODA","Eupolybothrus","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Giuseppe Antonio Risso (1777-1845)","","","","","256" "219","","Eupolybothrus tridentinus (Fanzago, 1874)","LITHOBIOMORPHA","LITHOBIIDAE","I Chilopoda, comunemente chiamati ""centopiedi"", annoverano un gran numero di specie con abitudini endogee, che vivono nella frazione più superficiale del suolo in ambiente forestale, specialmente in presenza di clasti (frammenti di roccia e sassi spigolosi) dove svolgono una importante funzione di controllo sulla popolazione di artropodi, essendo degli attivi predatori. Sono molti i chilopodi che si possono rinvenire nelle cavità sotterranee delle Alpi occidentali e numerose le specie appartenenti al genere Lithobius che preferiscono gli ambienti prossimi agli ingressi fra i sassi al suolo, adatti alla loro biologia, essendo sciafili e igrofili (amanti degli ambienti oscuri e umidi). Mentre i rappresentanti del genere Lithobius hanno dimensioni intorno ai 15-20 mm, gli Eupolybothrus possono arrivare ai 30-40 mm. Eupolybothrus tridentinus (Fanzago, 1874) è diffuso lungo l'arco alpino dal Piemonte alle Venezie.","Eupolybothrus_tridentinus.jpg","2021-01-16 11:41:32","2022-01-20 12:55:08","","enricolana","CHILOPODA","Eupolybothrus ","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Filippo Fanzago (1852-1889) ","","","","","254" "268","","Eupolybothrus spp.","LITHOBIOMORPHA","LITHOBIIDAE","I Chilopoda, comunemente chiamati ""centopiedi"", annoverano un gran numero di specie con abitudini endogee, che vivono nella frazione più superficiale del suolo in ambiente forestale, specialmente in presenza di clasti (frammenti di roccia e sassi spigolosi) dove svolgono una importante funzione di controllo sulla popolazione di artropodi, essendo degli attivi predatori. Sono molti i chilopodi che si possono rinvenire nelle cavità sotterranee delle Alpi occidentali e numerose le specie appartenenti al genere Lithobius che preferiscono gli ambienti prossimi agli ingressi fra i sassi al suolo, adatti alla loro biologia, essendo sciafili e igrofili (amanti degli ambienti oscuri e umidi). Mentre i rappresentanti del genere Lithobius hanno dimensioni intorno ai 15-20 mm, gli Eupolybothrus possono arrivare ai 30-40 mm. Nelle caverne piemontesi sono storicamente state identificate alcune specie: Eupolybothrus fasciatus (Newport, 1845) (vedi scheda) Eupolybothrus excellens (Silvestri, 1894) Eupolybothrus grossipes (C.L. Koch, 1847) Eupolybothrus longicornis (Risso, 1826) (vedi scheda) Eupolybothrus tridentinus (Fanzago, 1874) (vedi scheda) I reperti non identificati potrebbero riferirsi a queste o ad altre da determinare.","Eupolybothrus_spp.jpg","2021-01-22 12:39:18","2022-01-20 12:55:04","","enricolana","CHILOPODA","Eupolybothrus","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","","","","","","252" "75","","Lithobius scotophilus Latzel, 1887","LITHOBIOMORPHA","LITHOBIIDAE","I Chilopoda, comunemente chiamati ""centopiedi"", annoverano un gran numero di specie con abitudini endogee, che vivono nella frazione più superficiale del suolo in ambiente forestale, specialmente in presenza di clasti (frammenti di roccia e sassi spigolosi) dove svolgono una importante funzione di controllo sulla popolazione di artropodi, essendo degli attivi predatori. Sono molti i chilopodi che si possono rinvenire nelle cavità sotterranee delle Alpi occidentali e numerose le specie appartenenti al genere Lithobius che preferiscono gli ambienti prossimi agli ingressi fra i sassi al suolo, adatti alla loro biologia, essendo sciafili e igrofili (amanti degli ambienti oscuri e umidi). Mentre i rappresentanti del genere Lithobius hanno dimensioni intorno ai 15-20 mm, gli Eupolybothrus possono arrivare ai 30-40 mm. Lithobius scotophilus Latzel, 1887 è una specie di chilopode fra le più adattate alla vita sotterranea nelle nostre regioni; presenta tipicamente 15 paia di zampe (come tutti i litobiomorfi), è cieco e depigmentato, ha antenne relativamente lunghe e si rinviene solitamente in zone profonde. Venne descritto da Robert Latzel nel 1885 in un'appendice a un articolo di Raffaello Gestro sui trechini delle Alpi Liguri; gli esemplari su cui è stato descritto provenivano dalla Grotta dell'Orso di Ponte di Nava o Caverna del Poggio (PI118). ","Lithobius_scotophilus.jpg","2020-12-02 20:35:18","2022-01-20 12:54:59","","enricolana","CHILOPODA","Lithobius","davide","","EUTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Robert Latzel (1845-1919) ","PI108,PI118","","","","250" "220","","Lithobius spp. ","LITHOBIOMORPHA","LITHOBIIDAE","I Chilopoda, comunemente chiamati ""centopiedi"", annoverano un gran numero di specie con abitudini endogee, che vivono nella frazione più superficiale del suolo in ambiente forestale, specialmente in presenza di clasti (frammenti di roccia e sassi spigolosi) dove svolgono una importante funzione di controllo sulla popolazione di artropodi, essendo degli attivi predatori. Sono molti i chilopodi che si possono rinvenire nelle cavità sotterranee delle Alpi occidentali e numerose le specie appartenenti al genere Lithobius che preferiscono gli ambienti prossimi agli ingressi fra i sassi al suolo, adatti alla loro biologia, essendo sciafili e igrofili (amanti degli ambienti oscuri e umidi). I rappresentanti del genere Lithobius hanno dimensioni intorno ai 15-20 mm. Specie di Lithobius segnalate nelle cavità piemontesi: Lithobius agilis C.L. Koch, 1847: Lithobius forficatus (Linnaeus, 1758): Lithobius lucifugus L. Koch, 1862: Lithobius macilentus L. Koch, 1862: Lithobius microps Meinert, 1868: Lithobius pellicensis Verhoeff, 1935: Lithobius piceus L. Koch, 1862: Lithobius piceus verhoeffi Demange, 1958. Lithobius pilicornis Newport, 1844: Lithobius punctulatus C.L. Koch, 1847 Lithobius scotophilus Latzel, 1887 (vedi scheda) Lithobius tricuspis Meinert, 1872. Lithobius troglodytes Latzel, 1886. Lithobius tylopus Latzel, 1882.","Lithobius.jpg","2021-01-16 11:55:53","2022-01-20 12:54:56","","enricolana","CHILOPODA","Lithobius","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","","","","","","248"