"Id","Nome comune","Nome scientifico","Ordine","Famiglia","Descrizione","Immagine","Data inserimento","Data ultimo aggiornamento","Limita la visualizzazione del contenuto a questi gruppi","Inserita da","Classe","Genere","Aggiornata da","Immagine","Categoria","Phylum","Sinonimi","Autore foto","Autore foto","Limita la modifica del contenuto a questi gruppi","Autore","Grotte","Cavità artificiali","caves","codegenus","Ordine filogenetico" "240","","Machilis spp. ","MICROCORYPHIA","MACHILIDAE","I machilidi sono un gruppo di insetti primitivi che vivono nella lettiera di boschi e nelle crepe delle rocce superficiali; igrofili e lucifugi, cercano riparo in ambiente sotterraneo per superare la stagione fredda e le condizioni metereologiche avverse. Tra i loro meccanismi di difesa vi è la possibilità di spiccare dei salti per sfuggire ai predatori. ","Machilis.jpg","2021-01-16 20:43:51","2022-01-20 17:18:05","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Machilis","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","","","","","","198" "50","","Dolichopoda azami Saulcy, 1893","ORTHOPTERA","RHAPHIDOPHORIDAE","Si tratta forse della specie più conosciuta da chi frequenta le cavità sotterranee della nostra regione: difatti, le cavallette troglofile frequentano con regolarità gli ambienti ipogei dove trascorro le ore diurne e la brutta stagione. Oltre alla riduzione degli occhi e all'allungamento delle appendici (a fronte di un corpo lungo circa 2 cm le antenne possono arrivare a circa 10 cm nei maschi) uno degli adattamenti alla vita ipogea è il cambiamento del regime alimentare: a differenza delle cavallette erbivore epigee, le Dolichopoda sono diventate carnivore predatrici. Nelle ore notturne escono dai sotterranei a sciami e predano attivamente qualunque artropode incontrino. Le popolazioni di cavallette troglofile del genere Dolichopoda del Piemonte sono state recentemente oggetto di una revisione cui abbiamo contribuito direttamente in collaborazione con l'Università ""La Sapienza"" di Roma. Una registrazione risalente agli anni '50 del secolo scorso segnalava la presenza di D. azami in una grotta della Valle Grana (Alpi Cozie) mentre su tutto il resto del territorio sarebbe stata presente solo D. ligustica. Indagini genetiche condotte su popolazioni provenienti da tutto il territorio regionale e dal locus typicus di D. azami (Grotte des Chauve-souris, Chateaudouble, Francia), hanno permesso di stabilire che in Piemonte esiste solo D. azami con tre sottospecie ben differenziate (D. azami azami, Saulcy, 1893, D. a. ligustica Baccetti & Capra, 1959 e D. a. septentrionalis D. a. ligustica Baccetti & Capra, 1959). ","Dolichopoda_vale.jpg","2020-11-13 08:44:08","2022-01-20 17:18:10","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Dolichopoda","davide","Dolichopoda2.jpg","TROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Valentina Balestra","Enrico Lana (maschio in forte sotterraneo)","w_fauna","Félicien Henry Caignart de Saulcy (1832-1912) ","","","","","196" "233","","Gryllomorpha dalmatina (Ocskay, 1832)","ORTHOPTERA","GRYLLIDAE","Questi grilli sono adattati a vivere nella lettiera dei boschi e nelle fratture delle rocce superficiali; sono abituati a vivere al buio e hanno occhi relativamente piccoli e antenne allungate. Queste caratteristiche permettono loro di vivere nelle zone prossime agli ingressi delle cavità sotterranee. Gryllomorpha dalmatina (Ocskay, 1832) ha una distribuzione mediterranea, incluso il Medio Oriente e il Nordafrica.","Gryllomorpha_dalmatina.jpg","2021-01-16 14:49:45","2022-01-20 17:18:16","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Gryllomorpha","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Franz Ocskay von Ocskö (1775-1851) ","","","","","194" "81","","Petaloptila andreinii Capra, 1937","ORTHOPTERA","GRYLLIDAE","Come le cavallette del genere Dolichopoda i grilli sotterranei hanno abitudini notturne e si possono trovare di giorno e durante lo svernamento nelle cavità sotterranee; frequentemente sono visibili le tane che questi insetti scavano nel depositi di argilla.","Petaloptila andreinii.jpg","2020-12-09 13:55:09","2022-01-20 17:18:20","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Petaloptila","davide","","TROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Felice Capra (1896-1991)","","","","","192" "250","","Trechus lepontinus Ganglbauer, 1891","COLEOPTERA","CARABIDAE - TRECHINAE - TRECHINI","Si tratta di un caratteristico carabide trechino presente nella lettiera profonda dei boschi del Piemonte settentrionale dove trova le condizioni di umidità e temperatura adatte alla sua biologia. Questo insetto è molto frequente agli ingressi delle cavità sotterranee dove caccia i piccoli artropodi che costituiscono le sue prede; ha dimensioni intorno ai 4 mm, presenta occhi ridotti e un certo grado di depigmentazione. Trechus lepontinus Ganglbauer, 1891 è presente in cavità delle Alpi Pennine, dove vicaria la presenza dei trechini più specializzati del genere Duvalius che sono presenti nel Piemonte meridionale e nella contigua Lombardia nord-occidentale.","Trechus_lepontinus.jpg","2021-01-16 23:02:04","2022-01-20 17:18:26","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Trechus","davide","Trechus_lepontinus_2.jpg","TROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","Enrico Lana","w_fauna","Ludwig Ganglbauer (1856-1912) ","","","","","190" "201","","Doderotrechus casalei Vigna Taglianti, 1969","COLEOPTERA","CARABIDAE - TRECHINAE - TRECHINI","I coleotteri carabidi trechini appartenenti al genere Doderotrechus sono predatori abituali di piccoli artropodi in ambiente sotterraneo. Sono tutti depigmentati e ciechi e le dimensioni del loro corpo variano da 4 a 5 mm. Le specie e sottospecie conosciute attualmente in Piemonte sono le seguenti: D. casalei, D. crissolensi, D. ghilianii ghilianii, D. ghilianii valpellicis, D. ghilianii sampoi, D. ghilianii isaiai. Doderotrechus casalei Vigna Taglianti, 1969 è presente in Valle Varaita e Valle Maira.","Doderotrechus_casalei1.jpg","2021-01-15 23:40:03","2022-01-20 17:18:47","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Doderotrechus","davide","Doderotrechus_casalei2.jpg","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","Enrico Lana","w_fauna","Augusto Vigna Taglianti (1943-2019)","","","","","188" "205","","Doderotrechus crissolensis (Dodero, 1924) ","COLEOPTERA","CARABIDAE - TRECHINAE - TRECHINI","I coleotteri carabidi trechini appartenenti al genere Doderotrechus sono predatori abituali di piccoli artropodi in ambiente sotterraneo. Sono tutti depigmentati e ciechi e le dimensioni del loro corpo variano da 4 a 5 mm. Le specie e sottospecie conosciute attualmente in Piemonte sono le seguenti: D. casalei, D. crissolensi, D. ghilianii ghilianii, D. ghilianii valpellicis, D. ghilianii sampoi, D. ghilianii isaiai. Doderotrechus crissolensis (Dodero, 1924) è presente nelle Alpi Cozie.","Doderotrechus_crissolensis.jpg","2021-01-16 00:08:09","2022-01-20 17:18:52","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Doderotrechus","davide","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna"," Agostino Dodero (1864-1937)","","","","","186" "204","","Doderotrechus ghilianii ghilianii (Fairmaire, 1859)","COLEOPTERA","CARABIDAE - TRECHINAE - TRECHINI","I coleotteri carabidi trechini appartenenti al genere Doderotrechus sono predatori abituali di piccoli artropodi in ambiente sotterraneo. Sono tutti depigmentati e ciechi e le dimensioni del loro corpo variano da 4 a 5 mm. Le specie e sottospecie conosciute attualmente in Piemonte sono le seguenti: D. casalei, D. crissolensi, D. ghilianii ghilianii, D. ghilianii valpellicis, D. ghilianii sampoi, D. ghilianii isaiai. Doderotrechus ghilianii ghilianii (Fairmaire, 1859) è presente in Valle Po.","Doderotrechus_ghilianii_ghilianii.jpg","2021-01-15 23:55:17","2022-01-20 17:18:57","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Doderotrechus","davide","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Léon Marc Herminie Fairmaire (1820-1906) ","","","","","184" "202","","Doderotrechus ghilianii isaiai Casale & Giachino, 2008","COLEOPTERA","CARABIDAE - TRECHINAE - TRECHINI","I coleotteri carabidi trechini appartenenti al genere Doderotrechus sono predatori abituali di piccoli artropodi in ambiente sotterraneo. Sono tutti depigmentati e ciechi e le dimensioni del loro corpo variano da 4 a 5 mm. Le specie e sottospecie conosciute attualmente in Piemonte sono le seguenti: D. casalei, D. crissolensi, D. ghilianii ghilianii, D. ghilianii valpellicis, D. ghilianii sampoi, D. ghilianii isaiai. Doderotrechus ghilianii isaiai Casale & Giachino, 2008 è presente in Valle Chisone e Valle Germanasca.","Doderotrechus_ghilianii_isaiai.jpg","2021-01-15 23:48:30","2022-01-20 17:19:02","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Doderotrechus","davide","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Achille Casale, Pier Mauro Giachino ","","","","","182" "203","","Doderotrechus ghilianii valpellicis Casale, 1980","COLEOPTERA","CARABIDAE - TRECHINAE - TRECHINI","I coleotteri carabidi trechini appartenenti al genere Doderotrechus sono predatori abituali di piccoli artropodi in ambiente sotterraneo. Sono tutti depigmentati e ciechi e le dimensioni del loro corpo variano da 4 a 5 mm. Le specie e sottospecie conosciute attualmente in Piemonte sono le seguenti: D. casalei, D. crissolensi, D. ghilianii ghilianii, D. ghilianii valpellicis, D. ghilianii sampoi, D. ghilianii isaiai. Doderotrechus ghilianii valpellicis Casale, 1980 è presente in Valle Pellice.","Doderotrechus_ghilianii_valpelllicis.jpg","2021-01-15 23:51:46","2022-01-20 17:19:07","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Doderotrechus","davide","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Achille Casale ","","","","","180" "45","","Duvalius carantii (Sella, 1874)","COLEOPTERA","CARABIDAE - TRECHINAE - TRECHINI","I coleotteri carabidi trechini appartenenti al genere Duvalius sono predatori abituali di piccoli artropodi in ambiente sotterraneo. Nelle Alpi occidentali sono tutti depigmentati e ciechi e le dimensioni del loro corpo variano da 4 a 7 mm. Le specie e sottospecie conosciute attualmente in Piemonte sono le seguenti: D. carantii, D. gentilei, D. pecoudi, D. iulianae, D. morisii, D. occitanus, D. clairi, D. vaccae, D. lanai, D. chestai, D. gestroi cristianae, D. alexandrinus, D. meovignai. Duvalius carantii (Sella, 1874) è diffuso in una vasta zona del Piemonte meridionale, dalla Valle Grana alla Valle Corsaglia. ","Duvalius carantii (Sella 1874).jpg","2020-09-23 09:48:23","2022-05-26 09:02:01","","enrico","HEXAPODA - INSECTA","Duvalius Delarouzée, 1859","enricolana","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Eugenio Sella (1820-1882) ","PI105,PI121,PI122","","","","178" "49","","Duvalius gentilei (Gestro, 1885)","COLEOPTERA","CARABIDAE - TRECHINAE - TRECHINI","I coleotteri carabidi trechini appartenenti al genere Duvalius sono predatori abituali di piccoli artropodi in ambiente sotterraneo. Nelle Alpi occidentali sono tutti depigmentati e ciechi e le dimensioni del loro corpo variano da 4 a 7 mm. Le specie e sottospecie conosciute attualmente in Piemonte sono le seguenti: D. carantii, D. gentilei, D. pecoudi, D. iulianae, D. morisii, D. occitanus, D. clairi, D. vaccae, D. lanai, D. alexandrinus, D. chestai, D. gestroi cristianae, D. meovignai. Duvalius gentilei (Gestro, 1885) è presente in Valle Tanaro nel Piemonte meridionale.","Duvalius gentilei.jpg","2020-11-11 20:43:30","2022-05-26 09:03:22","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Duvalius Delarouzée, 1859","enricolana","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Lugi Ignazio Benedetto Raffaele Gestro (1845-1936) ","PI120","","","","174" "129","","Duvalius gestroi cristianae Casale, Giachino & Lana, 2019","COLEOPTERA","CARABIDAE - TRECHINAE - TRECHINI","I coleotteri carabidi trechini appartenenti al genere Duvalius sono predatori abituali di piccoli artropodi in ambiente sotterraneo. Nelle Alpi occidentali sono tutti depigmentati e ciechi e le dimensioni del loro corpo variano da 4 a 7 mm. Le specie e sottospecie conosciute attualmente in Piemonte sono le seguenti: D. carantii, D. gentilei, D. pecoudi, D. iulianae, D. morisii, D. occitanus, D. clairi, D. vaccae, D. lanai, D. alexandrinus, D. chestai, D. gestroi cristianae, D. meovignai. Duvalius gestroi cristianae Casale, Giachino & Lana, 2019 è presente nel Parco delle Capanne di Marcarolo, nell'Alessandrino.","Duvalius_gestroi_cristianae.jpg","2021-01-05 09:42:56","2022-05-26 09:04:20","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Duvalius Delarouzée, 1859","enricolana","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Achille Casale, Pier Mauro Giachino, Enrico Lana ","","","","","172" "128","","Duvalius chestai Casale, Giachino & Lana, 2019","COLEOPTERA","CARABIDAE - TRECHINAE - TRECHINI","I coleotteri carabidi trechini appartenenti al genere Duvalius sono predatori abituali di piccoli artropodi in ambiente sotterraneo. Nelle Alpi occidentali sono tutti depigmentati e ciechi e le dimensioni del loro corpo variano da 4 a 7 mm. Le specie e sottospecie conosciute attualmente in Piemonte sono le seguenti: D. carantii, D. gentilei, D. pecoudi, D. iulianae, D. morisii, D. occitanus, D. clairi, D. vaccae, D. lanai, D. alexandrinus, D. chestai, D. gestroi cristianae, D. meovignai. Duvalius chestai Casale, Giachino & Lana, 2019 è presente nella zona di Lisio (Valle Mongia).","Duvalius chestai.jpg","2021-01-05 09:38:00","2022-05-26 08:49:35","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Duvalius Delarouzée, 1859","enricolana","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Achille Casale, Pier Mauro Giachino, Enrico Lana ","PI599","","","","170" "130","","Duvalius lanai Casale & Giachino, 2010","COLEOPTERA","CARABIDAE - TRECHINAE - TRECHINI","I coleotteri carabidi trechini appartenenti al genere Duvalius sono predatori abituali di piccoli artropodi in ambiente sotterraneo. Nelle Alpi occidentali sono tutti depigmentati e ciechi e le dimensioni del loro corpo variano da 4 a 7 mm. Le specie e sottospecie conosciute attualmente in Piemonte sono le seguenti: D. carantii, D. gentilei, D. pecoudi, D. iulianae, D. morisii, D. occitanus, D. clairi, D. vaccae, D. lanai, D. alexandrinus, D. chestai, D. gestroi cristianae, D. meovignai. Duvalius lanai Casale & Giachino, 2010 è presente in Val Corsaglia nel Piemonte meridionale.","Duvalius lanai.jpg","2021-01-05 10:10:41","2022-05-26 09:05:47","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Duvalius Delarouzée, 1859","enricolana","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Achille casale, Pier Mauro Giachino ","PI3015","","","","170" "276","","Duvalius meovignai Casale, Giachino, Lana & Magrini, 2022","COLEOPTERA","CARABIDAE - TRECHINAE - TRECHINI","I coleotteri carabidi trechini appartenenti al genere Duvalius sono predatori abituali di piccoli artropodi in ambiente sotterraneo. Nelle Alpi occidentali sono tutti depigmentati e ciechi e le dimensioni del loro corpo variano da 4 a 7 mm. Le specie e sottospecie conosciute attualmente in Piemonte sono le seguenti: D. carantii, D. gentilei, D. pecoudi, D. iulianae, D. morisii, D. occitanus, D. clairi, D. vaccae, D. lanai, D. alexandrinus, D. chestai, D. gestroi cristianae, D. meovignai. Duvalius meovignai Casale, Giachino, Lana & Magrini, 2022 è presente in un areale della Valle Corsaglia contiguo e più a sud rispetto a quello di D. lanai.","Duvalius_meovignai.jpg","2022-05-26 08:58:28","2022-05-26 08:59:43","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Duvalius Delarouzée, 1859","enricolana","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Achille Casale, Pier Mauro Giachino, Enrico Lana, Paolo Magrini","","","","","170" "132","","Duvalius morisii Vigna Taglianti & Casale, 1973","COLEOPTERA","CARABIDAE - TRECHINAE - TRECHINI","I coleotteri carabidi trechini appartenenti al genere Duvalius sono predatori abituali di piccoli artropodi in ambiente sotterraneo. Nelle Alpi occidentali sono tutti depigmentati e ciechi e le dimensioni del loro corpo variano da 4 a 7 mm. Le specie e sottospecie conosciute attualmente in Piemonte sono le seguenti: D. carantii, D. gentilei, D. pecoudi, D. iulianae, D. morisii, D. occitanus, D. clairi, D. vaccae, D. lanai, D. alexandrinus, D. chestai, D. gestroi cristianae, D. meovignai. Duvalius morisii Vigna Taglianti & Casale, 1973 è presente in Valle Casotto nel Piemonte meridionale.","Duvalius morisii.jpg","2021-01-05 10:25:03","2022-05-26 09:07:06","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Duvalius Delarouzée, 1859","enricolana","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Augusto Vigna Taglianti (1943-2019), Achille Casale ","PI114","","","","168" "131","","Duvalius occitanus Casale & Vigna Taglianti, 1993","COLEOPTERA","CARABIDAE - TRECHINAE - TRECHINI","I coleotteri carabidi trechini appartenenti al genere Duvalius sono predatori abituali di piccoli artropodi in ambiente sotterraneo. Nelle Alpi occidentali sono tutti depigmentati e ciechi e le dimensioni del loro corpo variano da 4 a 7 mm. Le specie e sottospecie conosciute attualmente in Piemonte sono le seguenti: D. carantii, D. gentilei, D. pecoudi, D. iulianae, D. morisii, D. occitanus, D. clairi, D. vaccae, D. lanai, D. alexandrinus, D. chestai, D. gestroi cristianae, D. meovignai. Duvalius occitanus Casale & Vigna Taglianti, 1993 è presente in Valle Grana nel Piemonte centro-meridionale.","Duvalius_occitanus.jpg","2021-01-05 10:15:21","2022-05-26 09:07:36","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Duvalius Delarouzée, 1859","enricolana","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Achille Casale, Augusto Vigna Taglianti (1943-2019) ","","","","","166" "133","","Duvalius pecoudi Jeannel, 1937","COLEOPTERA","CARABIDAE - TRECHINAE - TRECHINI","I coleotteri carabidi trechini appartenenti al genere Duvalius sono predatori abituali di piccoli artropodi in ambiente sotterraneo. Nelle Alpi occidentali sono tutti depigmentati e ciechi e le dimensioni del loro corpo variano da 4 a 7 mm. Le specie e sottospecie conosciute attualmente in Piemonte sono le seguenti: D. carantii, D. gentilei, D. pecoudi, D. iulianae, D. morisii, D. occitanus, D. clairi, D. vaccae, D. lanai, D. alexandrinus, D. chestai, D. gestroi cristianae, D. meovignai. Duvalius pecoudi Jeannel, 1937 è presente dalla Valle Vermenagna alla Valle Tanaro nel Piemonte meridionale.","Duvalius_pecoudi.jpg","2021-01-05 10:35:04","2022-05-26 09:08:12","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Duvalius Delarouzée, 1859","enricolana","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","René Gabriel Jeannel (1879-1965) ","","","","","164" "134","","Duvalius vaccae (Gestro, 1885)","COLEOPTERA","CARABIDAE - TRECHINAE - TRECHINI","I coleotteri carabidi trechini appartenenti al genere Duvalius sono predatori abituali di piccoli artropodi in ambiente sotterraneo. Nelle Alpi occidentali sono tutti depigmentati e ciechi e le dimensioni del loro corpo variano da 4 a 7 mm. Le specie e sottospecie conosciute attualmente in Piemonte sono le seguenti: D. carantii, D. gentilei, D. pecoudi, D. iulianae, D. morisii, D. occitanus, D. clairi, D. vaccae, D. lanai, D. alexandrinus, D. chestai, D. gestroi cristianae, D. meovignai. Duvalius vaccae (Gestro, 1885) è presente in Valle Vermenagna nel Piemonte meridionale.","Duvalius_vaccae.jpg","2021-01-05 10:38:26","2022-05-26 09:08:47","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Duvalius Delarouzée, 1859","enricolana","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Luigi Ignazio Benedetto Raffaele Gestro (1845-1936)","","","","","162" "47","","Agostinia launi (Gestro, 1892)","COLEOPTERA","CARABIDAE - TRECHINAE - TRECHINI","Agostinia launi (Gestro, 1892) è il carabide trechino più specializzato alla vita ipogea nella nostra Regione. Scoperto nel 1892 dal Gestro nella Grotta delle Camoscere, presso la Certosa di Pesio, la specie venne da questi dedicata alla guida alpina Antonio Launo che l'accompagnò all'ingresso della grotta. È un endemita delle Alpi Marittime e Liguri con un'area di distribuzione limitata alla Valle Pesio e Massiccio del Monte Marguareis dove è simpatrico con specie del genere Duvalius. ","Agostinia.jpg","2020-11-10 10:16:48","2022-05-26 09:10:25","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Agostinia","enricolana","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Luigi Ignazio Benedetto Raffaele Gestro (1845-1936) ","","","","","160" "51","","Sphodropsis ghilianii (Schaum, 1858)","COLEOPTERA","CARABIDAE - PLATYNINAE - SPHODRINI","Sphodropsis ghilianii (Schaum, 1858) è un classico eutroglofilo, diffuso in tutto l'arco alpino occidentale, sia nelle cavità ipogee che in ambiente sotterraneo superficiale. Depigmentato, come i Trechini più specializzati (il colore bruno-rossiccio è quello naturale della chitina non pigmentata). Fin dagli stadi larvali è un predatore molto attivo e si trova all'apice della piramide ecologica insieme a pochi altri Artropodi, per quanto riguarda la parte non molto profonda delle cavità sotterranee. Come tutti gli insetti ipogei, quando sfarfalla dalla pupa, ha un colore molto chiaro che poi, gradualmente, si scurirà col passare del tempo. Dimensioni reali del corpo: ca. 15-18 mm. ","Sphodropsis_Vale.jpg","2020-11-14 13:22:03","2022-01-20 17:22:10","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Sphodropsis","davide","","EUTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Valentina Balestra","","w_fauna","Hermann Rudolph Schaum (1819-1865) ","","","","","158" "64","","Laemostenus ginellae (Morisi, 1973)","COLEOPTERA","CARABIDAE - PLATYNINAE - SPHODRINI","Insetto carabide affine e parente prossimo di Sphodropsis ghilianii (Schaum, 1858), ma con adattamenti più blandi alla vita ipogea. Rispetto a Sphodropsis è pigmentato, come dimostrato dal colore scuro dell'esoscheletro, le antenne sono in proporzione leggermente più corte e anche gli occhi sono un po' più grandi. L. ginellae venne descritto dal biologo e speleologo Angelo Morisi di Cuneo, recentemente scomparso, su esemplari provenienti dall'ambiente sotterraneo delle faggete di Valmala (Valle Varaita, Alpi Cozie); è poi stato trovato in alcune cavità naturali nelle zone prossime all'ingresso sia verso l'esterno che verso l'interno. Le dimensioni del corpo arrivano a 15-16 mm.","Laemostenus_ginellae.jpg","2020-11-19 14:35:27","2022-01-20 17:22:15","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Laemostenus","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Angelo Morisi (1943-2016) ","","","","","156" "238","","Laemostenus obtusus (Chaudoir, 1861)","COLEOPTERA","CARABIDAE - PLATYNINAE - SPHODRINI","Insetto carabide affine e parente prossimo di Sphodropsis ghilianii (Schaum, 1858), ma con adattamenti più blandi alla vita ipogea. Rispetto a Sphodropsis è pigmentato, come dimostrato dal colore scuro dell'esoscheletro, le antenne sono in proporzione leggermente più corte e anche gli occhi sono un po' più grandi. Laemostenus obtusus (Chaudoir, 1861) ha dimensioni del corpo che arrivano a 18 mm ed è presente nelle Alpi Marittime e Liguri.","Laemostenus_obtusus.jpg","2021-01-16 16:13:15","2022-01-20 17:22:20","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Laemostenus","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Maximilien, baron de Chaudoir (1816-1881) ","","","","","154" "156","","Bathysciola casalei Giachino, 1988","COLEOPTERA","LEIODIDAE - CHOLEVINAE - LEPTODIRINI","I coleotteri leiodidi leptodirini sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei ciechi e depigmentati, a partire dal Leptodirus hochenwartii Schmidt, 1832 che venne descritto su esemplari della Grotta di Postumia ed è stato il primo insetto ""troglobio"" della storia. Hanno tutti un regime alimentare da saprofagi e si nutrono di sostanze organiche in decomposizione; sono le prede abituali dei carabidi trechini. Le specie delle Alpi occidentali hanno piccole dimensioni variabili da poco più di 1 mm a oltre 4 mm e hanno il corpo ricoperto di fini setole dorate. Nelle Alpi occidentali hanno numerosi rappresentanti appartenenti ai generi Bathysciola, Parabathyscia, Archeoboldoria, Dellabeffaella, Canavesiella e al nuovo genere Reitteriola, recentemente codificato insieme ad altri 6 nuovi generi, di cui 5 sono presenti in Piemonte (Reitteriola, Baudiola, Doderiola, Rondolinia, Canapiciella). Bathysciola casalei Giachino, 1988 è presente nell'alta Valle Vermenagna.","Bathysciola casalei.jpg","2021-01-13 20:21:53","2022-01-20 17:22:24","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Bathysciola","davide","","TROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Pier Mauro Giachino ","","","","","152" "155","","Bathysciola guedeli Jeannel, 1910","COLEOPTERA","LEIODIDAE - CHOLEVINAE - LEPTODIRINI","I coleotteri leiodidi leptodirini sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei ciechi e depigmentati, a partire dal Leptodirus hochenwartii Schmidt, 1832 che venne descritto su esemplari della Grotta di Postumia ed è stato il primo insetto ""troglobio"" della storia. Hanno tutti un regime alimentare da saprofagi e si nutrono di sostanze organiche in decomposizione; sono le prede abituali dei carabidi trechini. Le specie delle Alpi occidentali hanno piccole dimensioni variabili da poco più di 1 mm a oltre 4 mm e hanno il corpo ricoperto di fini setole dorate. Nelle Alpi occidentali hanno numerosi rappresentanti appartenenti ai generi Bathysciola, Parabathyscia, Archeoboldoria, Dellabeffaella, Canavesiella e al nuovo genere Reitteriola, recentemente codificato insieme ad altri 6 nuovi generi, di cui 5 sono presenti in Piemonte (Reitteriola, Baudiola, Doderiola, Rondolinia, Canapiciella). Bathysciola guedeli Jeannel, 1910 è presente nella Valle Po.","Bathysciola guedeli.jpg","2021-01-13 20:20:39","2022-01-20 17:19:52","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Bathysciola","davide","","TROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","René Gabriel Jeannel (1879-1965) ","PI1009","","","","150" "154","","Bathysciola monregalensis Giachino, 1988","COLEOPTERA","LEIODIDAE - CHOLEVINAE - LEPTODIRINI","I coleotteri leiodidi leptodirini sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei ciechi e depigmentati, a partire dal Leptodirus hochenwartii Schmidt, 1832 che venne descritto su esemplari della Grotta di Postumia ed è stato il primo insetto ""troglobio"" della storia. Hanno tutti un regime alimentare da saprofagi e si nutrono di sostanze organiche in decomposizione; sono le prede abituali dei carabidi trechini. Le specie delle Alpi occidentali hanno piccole dimensioni variabili da poco più di 1 mm a oltre 4 mm e hanno il corpo ricoperto di fini setole dorate. Nelle Alpi occidentali hanno numerosi rappresentanti appartenenti ai generi Bathysciola, Parabathyscia, Archeoboldoria, Dellabeffaella, Canavesiella e al nuovo genere Reitteriola, recentemente codificato insieme ad altri 6 nuovi generi, di cui 5 sono presenti in Piemonte (Reitteriola, Baudiola, Doderiola, Rondolinia, Canapiciella). Bathysciola monregalensis Giachino, 1988 è presente nella Valle Casotto.","Bathysciola monregalensis.jpg","2021-01-13 20:17:09","2022-01-20 17:19:57","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Bathysciola","davide","","TROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Pier Mauro Giachino ","PI114","","","","148" "149","","Reitteriola pumilio (Reitter, 1884) ","COLEOPTERA","LEIODIDAE - CHOLEVINAE - LEPTODIRINI","I coleotteri leiodidi leptodirini sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei ciechi e depigmentati, a partire dal Leptodirus hochenwartii Schmidt, 1832 che venne descritto su esemplari della Grotta di Postumia ed è stato il primo insetto ""troglobio"" della storia. Hanno tutti un regime alimentare da saprofagi e si nutrono di sostanze organiche in decomposizione; sono le prede abituali dei carabidi trechini. Le specie delle Alpi occidentali hanno piccole dimensioni variabili da poco più di 1 mm a oltre 4 mm e hanno il corpo ricoperto di fini setole dorate. Nelle Alpi occidentali hanno numerosi rappresentanti appartenenti ai generi Bathysciola, Parabathyscia, Archeoboldoria, Dellabeffaella, Canavesiella e al nuovo genere Reitteriola, recentemente codificato insieme ad altri 6 nuovi generi, di cui 5 sono presenti in Piemonte (Reitteriola, Baudiola, Doderiola, Rondolinia, Canapiciella). Reitteriola pumilio (Reitter, 1884) è presente dalle Alpi Pennine alle Alpi Liguri e nell'Appennino settentrionale.","Reitteriola pumilio.jpg","2021-01-13 17:52:03","2022-01-20 17:20:01","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Reitteriola Giachino & Vailati, 2019","davide","","EUTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Edmund Reitter (1845-1920)","","","","","146" "150","","Baudiola tarsalis (Kiesenwetter, 1861)","COLEOPTERA","LEIODIDAE - CHOLEVINAE - LEPTODIRINI","I coleotteri leiodidi leptodirini sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei ciechi e depigmentati, a partire dal Leptodirus hochenwartii Schmidt, 1832 che venne descritto su esemplari della Grotta di Postumia ed è stato il primo insetto ""troglobio"" della storia. Hanno tutti un regime alimentare da saprofagi e si nutrono di sostanze organiche in decomposizione; sono le prede abituali dei carabidi trechini. Le specie delle Alpi occidentali hanno piccole dimensioni variabili da poco più di 1 mm a oltre 4 mm e hanno il corpo ricoperto di fini setole dorate. Nelle Alpi occidentali hanno numerosi rappresentanti appartenenti ai generi Bathysciola, Parabathyscia, Archeoboldoria, Dellabeffaella, Canavesiella e al nuovo genere Reitteriola, recentemente codificato insieme ad altri 6 nuovi generi, di cui 5 sono presenti in Piemonte (Reitteriola, Baudiola, Doderiola, Rondolinia, Canapiciella). Baudiola tarsalis (Kiesenwetter, 1861) è presente nelle Alpi Pennine.","Baudiola tarsalis.jpg","2021-01-13 17:55:23","2022-01-20 17:20:05","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Baudiola Giachino & Vailati, 2019","davide","","EUTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Ernst August Hellmuth von Kiesenwetter (1820-1880) ","","","","","144" "153","","Canapiciella angeli (Jeannel, 1924)","COLEOPTERA","LEIODIDAE - CHOLEVINAE - LEPTODIRINI","I coleotteri leiodidi leptodirini sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei ciechi e depigmentati, a partire dal Leptodirus hochenwartii Schmidt, 1832 che venne descritto su esemplari della Grotta di Postumia ed è stato il primo insetto ""troglobio"" della storia. Hanno tutti un regime alimentare da saprofagi e si nutrono di sostanze organiche in decomposizione; sono le prede abituali dei carabidi trechini. Le specie delle Alpi occidentali hanno piccole dimensioni variabili da poco più di 1 mm a oltre 4 mm e hanno il corpo ricoperto di fini setole dorate. Nelle Alpi occidentali hanno numerosi rappresentanti appartenenti ai generi Bathysciola, Parabathyscia, Archeoboldoria, Dellabeffaella, Canavesiella e al nuovo genere Reitteriola, recentemente codificato insieme ad altri 6 nuovi generi, di cui 5 sono presenti in Piemonte (Reitteriola, Baudiola, Doderiola, Rondolinia, Canapiciella). Canapiciella angeli (Jeannel, 1924) è presente nella bassa Valle Locana.","Canapiciella angeli.jpg","2021-01-13 17:59:19","2022-01-20 17:20:10","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Canapiciella Giachino & Vailati, 2019","davide","","EUTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","René Gabriel Jeannel (1879-1965) ","","","","","142" "151","","Doderiola agostini (Jeannel, 1924) ","COLEOPTERA","LEIODIDAE - CHOLEVINAE - LEPTODIRINI","I coleotteri leiodidi leptodirini sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei ciechi e depigmentati, a partire dal Leptodirus hochenwartii Schmidt, 1832 che venne descritto su esemplari della Grotta di Postumia ed è stato il primo insetto ""troglobio"" della storia. Hanno tutti un regime alimentare da saprofagi e si nutrono di sostanze organiche in decomposizione; sono le prede abituali dei carabidi trechini. Le specie delle Alpi occidentali hanno piccole dimensioni variabili da poco più di 1 mm a oltre 4 mm e hanno il corpo ricoperto di fini setole dorate. Nelle Alpi occidentali hanno numerosi rappresentanti appartenenti ai generi Bathysciola, Parabathyscia, Archeoboldoria, Dellabeffaella, Canavesiella e al nuovo genere Reitteriola, recentemente codificato insieme ad altri 6 nuovi generi, di cui 5 sono presenti in Piemonte (Reitteriola, Baudiola, Doderiola, Rondolinia, Canapiciella). Doderiola agostini (Jeannel, 1924) è presente nella zona di Oropa.","Doderiola agostini.jpg","2021-01-13 17:56:33","2022-01-20 17:20:14","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Doderiola Giachino & Vailati, 2019","davide","","EUTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","René Gabriel Jeannel (1879-1965)","","","","","140" "152","","Rondolinia adelinae (Jeannel, 1934)","COLEOPTERA","LEIODIDAE - CHOLEVINAE - LEPTODIRINI","I coleotteri leiodidi leptodirini sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei ciechi e depigmentati, a partire dal Leptodirus hochenwartii Schmidt, 1832 che venne descritto su esemplari della Grotta di Postumia ed è stato il primo insetto ""troglobio"" della storia. Hanno tutti un regime alimentare da saprofagi e si nutrono di sostanze organiche in decomposizione; sono le prede abituali dei carabidi trechini. Le specie delle Alpi occidentali hanno piccole dimensioni variabili da poco più di 1 mm a oltre 4 mm e hanno il corpo ricoperto di fini setole dorate. Nelle Alpi occidentali hanno numerosi rappresentanti appartenenti ai generi Bathysciola, Parabathyscia, Archeoboldoria, Dellabeffaella, Canavesiella e al nuovo genere Reitteriola, recentemente codificato insieme ad altri 6 nuovi generi, di cui 5 sono presenti in Piemonte (Reitteriola, Baudiola, Doderiola, Rondolinia, Canapiciella). Rondolinia adelinae (Jeannel, 1934) è presente nella Valsesia e bassa Valle Sessera.","Rondolinia adelinae.jpg","2021-01-13 17:57:35","2022-01-20 17:20:20","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Rondolinia Giachino & Vailati, 2019","davide","Rondolinia_adelinae.jpg","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","Enrico Lana","w_fauna"," René Gabriel Jeannel (1879-1965) ","PI2503","","","","138" "241","","Parabathyscia dematteisi casalei Zoia, 1986","COLEOPTERA","LEIODIDAE - CHOLEVINAE - LEPTODIRINI","I coleotteri leiodidi leptodirini sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei ciechi e depigmentati, a partire dal Leptodirus hochenwartii Schmidt, 1832 che venne descritto su esemplari della Grotta di Postumia ed è stato il primo insetto ""troglobio"" della storia. Hanno tutti un regime alimentare da saprofagi e si nutrono di sostanze organiche in decomposizione; sono le prede abituali dei carabidi trechini. Le specie delle Alpi occidentali hanno piccole dimensioni variabili da poco più di 1 mm a oltre 4 mm e hanno il corpo ricoperto di fini setole dorate. Nelle Alpi occidentali hanno numerosi rappresentanti appartenenti ai generi Bathysciola, Parabathyscia, Archeoboldoria, Dellabeffaella, Canavesiella e al nuovo genere Reitteriola, recentemente codificato insieme ad altri 6 nuovi generi, di cui 5 sono presenti in Piemonte (Reitteriola, Baudiola, Doderiola, Rondolinia, Canapiciella). Parabathyscia dematteisi casalei Zoia, 1986 è presente nella media Valle Varaita.","Parabathyscia_dematteisi_casalei.jpg","2021-01-16 21:13:57","2022-01-20 17:20:25","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Parabathyscia","davide","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Stefano Zoia ","","","","","136" "87","","Parabathyscia dematteisi dematteisi Ronchetti & Pavan, 1953","COLEOPTERA","LEIODIDAE - CHOLEVINAE - LEPTODIRINI","I coleotteri leiodidi leptodirini sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei ciechi e depigmentati, a partire dal Leptodirus hochenwartii Schmidt, 1832 che venne descritto su esemplari della Grotta di Postumia ed è stato il primo insetto ""troglobio"" della storia. Hanno tutti un regime alimentare da saprofagi e si nutrono di sostanze organiche in decomposizione; sono le prede abituali dei carabidi trechini. Le specie delle Alpi occidentali hanno piccole dimensioni variabili da poco più di 1 mm a oltre 4 mm e hanno il corpo ricoperto di fini setole dorate. Nelle Alpi occidentali hanno numerosi rappresentanti appartenenti ai generi Bathysciola, Parabathyscia, Archeoboldoria, Dellabeffaella, Canavesiella e al nuovo genere Reitteriola, recentemente codificato insieme ad altri 6 nuovi generi, di cui 5 sono presenti in Piemonte (Reitteriola, Baudiola, Doderiola, Rondolinia, Canapiciella). Parabathyscia dematteisi dematteisi Ronchetti & Pavan, 1953 è presente nella Valle Maria e bassa Valle Varaita.","Parabathyscia dematteisi dematteisi.jpg","2020-12-11 16:37:01","2022-01-20 17:20:30","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Parabathyscia","davide","Parabathyscia dematteisi_Vale.jpg","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","Valentina Balestra","w_fauna","Giovanni Ronchetti, Mario Pavan (1918-2003) ","","","","","134" "242","","Parabathyscia oodes (Jeannel, 1934)","COLEOPTERA","LEIODIDAE - CHOLEVINAE - LEPTODIRINI","I coleotteri leiodidi leptodirini sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei ciechi e depigmentati, a partire dal Leptodirus hochenwartii Schmidt, 1832 che venne descritto su esemplari della Grotta di Postumia ed è stato il primo insetto ""troglobio"" della storia. Hanno tutti un regime alimentare da saprofagi e si nutrono di sostanze organiche in decomposizione; sono le prede abituali dei carabidi trechini. Le specie delle Alpi occidentali hanno piccole dimensioni variabili da poco più di 1 mm a oltre 4 mm e hanno il corpo ricoperto di fini setole dorate. Nelle Alpi occidentali hanno numerosi rappresentanti appartenenti ai generi Bathysciola, Parabathyscia, Archeoboldoria, Dellabeffaella, Canavesiella e al nuovo genere Reitteriola, recentemente codificato insieme ad altri 6 nuovi generi, di cui 5 sono presenti in Piemonte (Reitteriola, Baudiola, Doderiola, Rondolinia, Canapiciella). Parabathyscia oodes (Jeannel, 1934) è presente in Valle Po.","Parabathyscia_oodes.jpg","2021-01-16 21:21:40","2022-01-20 17:20:36","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Parabathyscia","davide","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","René Gabriel Jeannel (1879-1965) ","","","","","132" "89","","Dellabeffaella olmii Casale, 1980","COLEOPTERA","LEIODIDAE - CHOLEVINAE - LEPTODIRINI","I coleotteri leiodidi leptodirini sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei ciechi e depigmentati, a partire dal Leptodirus hochenwartii Schmidt, 1832 che venne descritto su esemplari della Grotta di Postumia ed è stato il primo insetto ""troglobio"" della storia. Hanno tutti un regime alimentare da saprofagi e si nutrono di sostanze organiche in decomposizione; sono le prede abituali dei carabidi trechini. Le specie delle Alpi occidentali anno piccole dimensioni variabili da poco più di 1 mm a oltre 4 mm e hanno il corpo ricoperto di fini setole dorate. Nelle Alpi occidentali hanno numerosi rappresentanti appartenenti ai generi Bathysciola, Parabathyscia, Archeoboldoria, Dellabeffaella, Canavesiella e al nuovo genere Reitteriola, recentemente codificato insieme ad altri 6 nuovi generi, di cui 5 sono presenti in Piemonte (Reitteriola, Baudiola, Doderiola, Rondolinia, Canapiciella). Dellabeffaella olmii Casale, 1980 è diffusa nelle Valli Chisone, Pellice e Germanasca.","Dellabeffaella_olmii.jpg","2020-12-11 18:10:47","2022-01-20 17:20:45","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Dellabeffaella","davide","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Achille Casale ","","","","","130" "88","","Dellabeffaella roccae (Capra, 1924)","COLEOPTERA","LEIODIDAE - CHOLEVINAE - LEPTODIRINI","I coleotteri leiodidi leptodirini sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei ciechi e depigmentati, a partire dal Leptodirus hochenwartii Schmidt, 1832 che venne descritto su esemplari della Grotta di Postumia ed è stato il primo insetto ""troglobio"" della storia. Hanno tutti un regime alimentare da saprofagi e si nutrono di sostanze organiche in decomposizione; sono le prede abituali dei carabidi trechini. Le specie delle Alpi occidentali anno piccole dimensioni variabili da poco più di 1 mm a oltre 4 mm e hanno il corpo ricoperto di fini setole dorate. Nelle Alpi occidentali hanno numerosi rappresentanti appartenenti ai generi Bathysciola, Parabathyscia, Archeoboldoria, Dellabeffaella, Canavesiella e al nuovo genere Reitteriola, recentemente codificato insieme ad altri 6 nuovi generi, di cui 5 sono presenti in Piemonte (Reitteriola, Baudiola, Doderiola, Rondolinia, Canapiciella). Dellabeffaella roccae (Capra, 1924) è presente nelle Valli di Lanzo, presso le Grotte del Pugnetto.","Dellabeffaella_roccae.jpg","2020-12-11 18:00:55","2022-01-20 17:20:49","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Dellabeffaella","davide","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Felice Capra (1896-1991) ","","","","","128" "90","","Canavesiella lanai Giachino, 1993","COLEOPTERA","LEIODIDAE - CHOLEVINAE - LEPTODIRINI","I coleotteri leiodidi leptodirini sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei ciechi e depigmentati, a partire dal Leptodirus hochenwartii Schmidt, 1832 che venne descritto su esemplari della Grotta di Postumia ed è stato il primo insetto ""troglobio"" della storia. Hanno tutti un regime alimentare da saprofagi e si nutrono di sostanze organiche in decomposizione; sono le prede abituali dei carabidi trechini. Le specie delle Alpi occidentali anno piccole dimensioni variabili da poco più di 1 mm a oltre 4 mm e hanno il corpo ricoperto di fini setole dorate. Nelle Alpi occidentali hanno numerosi rappresentanti appartenenti ai generi Bathysciola, Parabathyscia, Archeoboldoria, Dellabeffaella, Canavesiella e al nuovo genere Reitteriola, recentemente codificato insieme ad altri 6 nuovi generi, di cui 5 sono presenti in Piemonte (Reitteriola, Baudiola, Doderiola, Rondolinia, Canapiciella). Canavesiella lanai Giachino, 1993 è presente in grotte della Valle Locana.","Canavesiella lanai.jpg","2020-12-11 18:19:19","2022-01-20 17:23:48","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Canavesiella","davide","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Pier Mauro Giachino ","PI1593,PI1596","","","","126" "146","","Archeoboldoria doderona (Jeannel, 1924)","COLEOPTERA","LEIODIDAE - CHOLEVINAE - LEPTODIRINI","I coleotteri leiodidi leptodirini sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei ciechi e depigmentati, a partire dal Leptodirus hochenwartii Schmidt, 1832 che venne descritto su esemplari della Grotta di Postumia ed è stato il primo insetto ""troglobio"" della storia. Hanno tutti un regime alimentare da saprofagi e si nutrono di sostanze organiche in decomposizione; sono le prede abituali dei carabidi trechini. Le specie delle Alpi occidentali hanno piccole dimensioni variabili da poco più di 1 mm a oltre 4 mm e hanno il corpo ricoperto di fini setole dorate. Nelle Alpi occidentali hanno numerosi rappresentanti appartenenti ai generi Bathysciola, Parabathyscia, Archeoboldoria, Dellabeffaella, Canavesiella e al nuovo genere Reitteriola, recentemente codificato insieme ad altri 6 nuovi generi, di cui 5 sono presenti in Piemonte (Reitteriola, Baudiola, Doderiola, Rondolinia, Canapiciella). Archeoboldoria doderona (Jeannel, 1924) è presente nella Valsesia, Valle Sessera e zona di Oropa.","Archeoboldoria doderona.jpg","2021-01-13 08:15:05","2022-01-20 17:23:53","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Archeoboldoria","davide","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","René Gabriel Jeannel (1879-1965) ","","","","","124" "91","","Archeoboldoria lanai Giachino & Vailati, 1997","COLEOPTERA","LEIODIDAE - CHOLEVINAE - LEPTODIRINI","I coleotteri leiodidi leptodirini sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei ciechi e depigmentati, a partire dal Leptodirus hochenwartii Schmidt, 1832 che venne descritto su esemplari della Grotta di Postumia ed è stato il primo insetto ""troglobio"" della storia. Hanno tutti un regime alimentare da saprofagi e si nutrono di sostanze organiche in decomposizione; sono le prede abituali dei carabidi trechini. Le specie delle Alpi occidentali hanno piccole dimensioni variabili da poco più di 1 mm a oltre 4 mm e hanno il corpo ricoperto di fini setole dorate. Nelle Alpi occidentali hanno numerosi rappresentanti appartenenti ai generi Bathysciola, Parabathyscia, Archeoboldoria, Dellabeffaella, Canavesiella e al nuovo genere Reitteriola, recentemente codificato insieme ad altri 6 nuovi generi, di cui 5 sono presenti in Piemonte (Reitteriola, Baudiola, Doderiola, Rondolinia, Canapiciella). Archeoboldoria lanai Giachino & Vailati, 1997 è presente nella bassa Valle della Dora Baltea (Valle d'Aosta).","Archeoboldoria_lanai.jpg","2020-12-11 18:25:56","2022-01-20 17:23:58","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Archeoboldoria","davide","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Pier Mauro Giachino, Dante Vailati ","PI1605","","","","122" "147","","Archeoboldoria pascuttoi Giachino, Lana & Vailati, 2001","COLEOPTERA","LEIODIDAE - CHOLEVINAE - LEPTODIRINI","I coleotteri leiodidi leptodirini sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei ciechi e depigmentati, a partire dal Leptodirus hochenwartii Schmidt, 1832 che venne descritto su esemplari della Grotta di Postumia ed è stato il primo insetto ""troglobio"" della storia. Hanno tutti un regime alimentare da saprofagi e si nutrono di sostanze organiche in decomposizione; sono le prede abituali dei carabidi trechini. Le specie delle Alpi occidentali hanno piccole dimensioni variabili da poco più di 1 mm a oltre 4 mm e hanno il corpo ricoperto di fini setole dorate. Nelle Alpi occidentali hanno numerosi rappresentanti appartenenti ai generi Bathysciola, Parabathyscia, Archeoboldoria, Dellabeffaella, Canavesiella e al nuovo genere Reitteriola, recentemente codificato insieme ad altri 6 nuovi generi, di cui 5 sono presenti in Piemonte (Reitteriola, Baudiola, Doderiola, Rondolinia, Canapiciella). Archeoboldoria pascuttoi Giachino, Lana & Vailati, 2001 è presente nella Valle Cervo.","Archeoboldoria pascuttoi.jpg","2021-01-13 08:44:15","2022-01-20 17:24:02","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Archeoboldoria","davide","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Pier Mauro Giachino, Enrico Lana, Dante Vailati ","","","","","120" "148","","Archeoboldoria sturanii Casale & Giachino, 2010","COLEOPTERA","LEIODIDAE - CHOLEVINAE - LEPTODIRINI","I coleotteri leiodidi leptodirini sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei ciechi e depigmentati, a partire dal Leptodirus hochenwartii Schmidt, 1832 che venne descritto su esemplari della Grotta di Postumia ed è stato il primo insetto ""troglobio"" della storia. Hanno tutti un regime alimentare da saprofagi e si nutrono di sostanze organiche in decomposizione; sono le prede abituali dei carabidi trechini. Le specie delle Alpi occidentali hanno piccole dimensioni variabili da poco più di 1 mm a oltre 4 mm e hanno il corpo ricoperto di fini setole dorate. Nelle Alpi occidentali hanno numerosi rappresentanti appartenenti ai generi Bathysciola, Parabathyscia, Archeoboldoria, Dellabeffaella, Canavesiella e al nuovo genere Reitteriola, recentemente codificato insieme ad altri 6 nuovi generi, di cui 5 sono presenti in Piemonte (Reitteriola, Baudiola, Doderiola, Rondolinia, Canapiciella). Archeoboldoria sturanii Casale & Giachino, 2010 è presente nella Valle Chiusella.","Archeoboldoria sturanii.jpg","2021-01-13 09:03:00","2022-01-20 17:24:07","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Archeoboldoria","davide","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Achille Casale, Pier Mauro Giachino ","","","","","118" "178","","Tropidamaurops carinatus (Baudi, 1875)","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Tropidamaurops carinatus (Baudi, 1875) è un endemita piemontese presente nelle Alpi Graie. ","Tropidamaurops_carinatus.jpg","2021-01-15 13:23:22","2022-01-20 17:24:11","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Tropidamaurops","davide","","TROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Flaminio Baudi di Selve (1821-1901) ","","","","","116" "179","","Paramaurops alpinus (Dodero, 1900)","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Paramaurops alpinus (Dodero, 1900) è un endemita piemontese presente nelle Alpi Cozie. ","Paramaurops_alpinus.jpg","2021-01-15 13:28:32","2022-01-20 17:11:33","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Paramaurops","davide","","TROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Agostino Dodero (1864-1937) ","","","","","114" "181","","Paramaurops lanai Poggi, 2014","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Paramaurops lanai Poggi, 2014 è un endemita piemontese presente nelle Valli di Lanzo. ","Paramaurops_lanai.jpg","2021-01-15 13:44:13","2022-01-20 17:12:42","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Paramaurops","davide","","EUTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Roberto Poggi (Genova) ","PI1757","","","","112" "180","","Paramaurops pirazzolii (Saulcy, 1874)","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Paramaurops pirazzolii (Saulcy, 1874) è un endemita piemontese presente nelle Alpi Pennine. ","Paramaurops_pirazzolii.jpg","2021-01-15 13:34:09","2022-01-20 17:12:55","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Paramaurops","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Félicien Henry Caignart de Saulcy (1832-1912) ","","","","","110" "177","","Tychobythinus eludens Poggi, 2019","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Tychobythinus eludens Poggi, 2019 è un endemita piemontese presente in cavità delle Alpi Cozie e Liguri. L'epiteto specifico ""eludens"" si riferisce al fatto che ha eluso le ricerche nelle due cavità più indagate del Piemonte per 130 anni a cavallo di tre secoli.","Tychobythinus_eludens.jpg","2021-01-15 13:15:25","2022-01-20 17:13:06","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Tychobythinus","davide","","TROGLOBIO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Roberto Poggi (Genova) ","PI108,PI1010","","","","108" "175","","Glyphobythus vaccae (Dodero, 1900)","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Glyphobythus vaccae (Dodero, 1900) è presente in Piemonte in Valle Tanaro e Pennavaira, ma è diffuso soprattutto in Liguria.","Glyphobythus vaccae.jpg","2021-01-15 12:48:47","2022-01-20 17:13:19","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Glyphobythus","davide","","TROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Agostino Dodero (1864-1937) ","","","","","106" "157","","Bryaxis alpestris (Dodero, 1900)","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Bryaxis alpestris (Dodero, 1900) è un endemita del Piemonte nord-occidentale presente in Valle Locana.","Bryaxis alpestris.jpg","2021-01-14 21:35:04","2022-01-20 17:13:30","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Bryaxis","davide","","TROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Agostino Dodero (1864-1937) ","","","","","104" "158","","Bryaxis brachati Besuchet, 1980","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Bryaxis brachati Besuchet, 1980 è un endemita del Piemonte nord-occidentale presente nelle valli di Lanzo.","Bryaxis brachati.jpg","2021-01-14 21:45:15","2022-01-20 17:13:42","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Bryaxis","davide","","TROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Claude Besuchet (Svizzera) ","","","","","102" "159","","Bryaxis collaris (Baudi, 1859)","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Bryaxis collaris (Baudi, 1859) è diffuso nell'Europa centrale e presente in Italia nelle regioni centro-settentrionali.","Bryaxis collaris.jpg","2021-01-14 21:46:51","2022-01-20 17:13:51","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Bryaxis","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Flaminio Baudi di Selve (1821-1901) ","","","","","101" "160","","Bryaxis curtisii (Leach, 1817)","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Bryaxis curtisii (Leach, 1817) è diffuso in buona parte dell'Europa fino alla Scandinavia e in Italia è presente nelle regioni centro-settentrionali.","Bryaxis curtisii.jpg","2021-01-14 22:01:46","2022-01-20 17:14:22","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Bryaxis","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","William Elford Leach (1791-1836) ","","","","","100" "161","","Bryaxis gallicus (Reitter, 1887)","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Bryaxis gallicus (Reitter, 1887) è presente dalle Alpi Marittime (anche sul versante francese) alle Alpi Apuane.","Bryaxis gallicus.jpg","2021-01-14 22:07:41","2022-01-20 17:14:35","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Bryaxis","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Edmund Reitter (1845-1920) ","","","","","98" "162","","Bryaxis ganglbaueri (Stolz, 1917)","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Bryaxis ganglbaueri (Stolz, 1917) è un endemita piemontese presente dalla Valle Pellice alla Valle Varaita.","Bryaxis ganglbaueri.jpg","2021-01-14 22:20:56","2022-01-20 17:14:45","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Bryaxis","davide","","TROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Hamilkar Stolz (1867-1934)","","","","","96" "163","","Bryaxis grouvellei (Reitter, 1881)","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Bryaxis grouvellei (Reitter, 1881) è diffuso nell'Italia centro-settentrionale; nelle Alpi occidentali è presente nelle Alpi Cozie e Alpi Marittime italo-francesi.","Bryaxis grouvellei.jpg","2021-01-14 22:31:15","2022-01-20 17:14:55","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Bryaxis","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Edmund Reitter (1845-1920) ","","","","","94" "164","","Bryaxis lanai Poggi, 2019","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Bryaxis lanai Poggi, 2019 è un endemita piemontese presente nella Valle Maira.","Bryaxis lanai.jpg","2021-01-14 22:38:41","2022-01-20 17:15:08","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Bryaxis","davide","","EUTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Roberto Poggi (Genova) ","","","","","92" "165","","Bryaxis muscorum (Kiesenwetter, 1849)","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Bryaxis muscorum (Kiesenwetter, 1849) è diffuso lungo l'arco alpino dalla Lombardia alle Venezie e fino alla Slovenia e Croazia. Il nostro è il primo dato piemontese per questa specie e il più occidentale.","Bryaxis muscorum.jpg","2021-01-14 22:52:29","2022-01-20 17:15:18","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Bryaxis","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Ernst August Hellmuth von Kiesenwetter (1820-1880) ","","","","","90" "166","","Bryaxis pescaroloi Poggi, 1984","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Bryaxis pescaroloi Poggi, 1984 è un endemita piemontese presente dalla Valsesia alla Valle Cervo.","Bryaxis pescaroloi.jpg","2021-01-14 22:59:04","2022-01-20 17:15:27","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Bryaxis","davide","","EUTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Roberto Poggi (Genova) ","","","","","88" "167","","Bryaxis picteti (Tournier, 1859)","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Bryaxis picteti (Tournier, 1859) è diffuso in Francia, Svizzera, Tirolo e in tutta l'Italia peninsulare.","Bryaxis picteti.jpg","2021-01-14 23:05:52","2022-01-20 17:15:39","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Bryaxis","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Henri Tournier (1834–1904) ","","","","","86" "168","","Bryaxis sculpticornis (Guillebeau, 1891)","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Bryaxis sculpticornis (Guillebeau, 1891) è diffuso in Francia e nella parte settentrionale delle Alpi occidentali.","Bryaxis sculpticornis.jpg","2021-01-14 23:14:16","2022-01-20 17:15:49","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Bryaxis","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Francisque Guillebeau (1821–1897) ","","","","","84" "169","","Bryaxis tendensis Besuchet, 2002","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Bryaxis tendensis Besuchet, 2002 è un endemita piemontese presente in Valle Vermenagna.","Bryaxis tendensis.jpg","2021-01-14 23:18:31","2022-01-20 17:15:58","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Bryaxis","davide","","TROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Claude Besuchet (Svizzera) ","","","","","82" "170","","Bryaxis ullrichii (Motschulsky, 1851)","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Bryaxis ullrichii (Motschulsky, 1851) è diffuso nelle Alpi Marittime e Liguri fino alla Francia.","Bryaxis ullrichii.jpg","2021-01-14 23:25:38","2022-01-20 17:16:09","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Bryaxis","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Victor Ivanovich Motschulsky (1810-1871) ","","","","","81" "176","","Xenobythus serullazi (Peyerimhoff, 1901)","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Xenobythus serullazi (Peyerimhoff, 1901) è presente in Piemonte in Valle Stura di Demonte, ma è stato descritto delle Alpi Marittime francesi dove è presente in alcune stazioni ipogee e di Ambiente Sotterraneo Superficiale. La segnalazione piemontese ha permesso di aggiungere un nuovo genere alla fauna italiana. ","Xenobythus_serullazi.jpg","2021-01-15 13:06:48","2022-01-20 17:16:17","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Xenobythus","davide","","EUTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","","Enrico Lana","w_fauna","Paul-Marie de Peyerimhoff de Fontenelle (1873-1957) ","","","","","80" "172","","Pselaphogenius cottianus (Dodero, 1919)","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Pselaphogenius cottianus (Dodero, 1919) è un endemita piemontese presente nelle Alpi Cozie e Graie.","Pselaphogenius_cottianus.jpg","2021-01-15 10:54:58","2022-01-20 17:16:26","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Pselaphogenius","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","","","w_fauna","Agostino Dodero (1864-1937) ","","","","","78" "173","","Pselaphogenius grajus (Dodero, 1919)","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Pselaphogenius grajus (Dodero, 1919) è un endemita piemontese presente nelle Alpi Graie.","Pselaphogenius_grajus.jpg","2021-01-15 11:41:44","2022-01-20 17:16:36","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Pselaphogenius","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Agostino Dodero (1864-1937) ","","","","","76" "174","","Pselaphogenius quadricostatus (Reitter, 1884)","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Pselaphogenius quadricostatus (Reitter, 1884) è un endemita piemontese presente nelle Alpi Graie e Pennine.","Pselaphogenius quadricostatus.jpg","2021-01-15 11:48:39","2022-01-20 17:16:46","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Pselaphogenius","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Edmund Reitter (1845-1920) ","","","","","74" "171","","Pselaphostomus stussineri (Saulcy, 1881)","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Pselaphostomus stussineri (Saulcy, 1881) è diffuso in Francia e in Italia centro-settentrionale.","Pselaphostomus_stussineri_r.jpg","2021-01-15 10:32:38","2022-01-20 17:16:56","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Pselaphostomus","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Félicien Henry Caignart de Saulcy (1832-1912) ","","","","","72" "192","","Claviger longicornis P.W. Müller, 1818","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - PSELAPHINAE","I coleotteri stafilinidi pselafini (ex famiglia Pselaphidae) sono un gruppo di insetti con molti rappresentanti sotterranei con adattamenti più o meno spiccati alla vita ipogea; anche se la loro biologia non è legata agli ambienti ipogei frequentati dall'uomo, le particolari condizioni ambientali che si vengono a generare intorno e nelle immediate vicinanze degli ingressi delle cavità sotterranee possono catalizzare la presenza di questi piccoli coleotteri predatori (dim. del corpo 1-3 mm per le specie presenti nella nostra regione). Alcune specie si possono trovare anche in profondità negli ipogei dove arrivano attraverso le fratture della roccia comunicanti con l'ambiente sotterraneo superficiale che è il loro habitat d'elezione. Nelle cavità piemontesi per molti decenni si sono avute solo sporadiche segnalazioni della presenza di pselafidi, ma nell'ultimo decennio, anche grazie a indagini accurate degli ambienti sotterranei, siamo arrivati ad alcune centinaia di ritrovamenti con la segnalazione di decine di specie di cui alcune nuove per la scienza. I rappresentanti più caratteristici degli pselafini nelle Alpi occidentali appartengono al genere Bryaxis, ma sono stati rinvenuti anche altri generi: Glyphobythus, Tychobythinus, Xenobythus, Paramaurops, Tropidamaurops, Pselaphostomus, Pselaphogenius. Claviger longicornis P.W. Müller, 1818 è diffuso in Europa ed essendo mirmecofilo, si rinviene talvolta in formicai all'ingresso delle cavità sotterranee.","Claviger_longicornis.jpg","2021-01-15 22:05:58","2022-01-20 17:17:06","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Claviger","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Philipp Wilbrand Jacob Müller (1771-1851) ","","","","","70" "212","","Blepharhymenus mirandus Fauvel, 1899 ","COLEOPTERA","STAPHYLINIDAE - ALEOCHARINAE","Come la quasi totalità degli stafilinidi, anche questa specie si nutre di sostanze organiche in decomposizione, dai cadaveri di mammiferi ai loro escrementi. Presenta occhi ridotti, antenne, zampe e corpo allungati e un certo grado di depigmentazione, caratteristiche che sono indizio di specializzazione alla vita ipogea. Blepharhymenus mirandus Fauvel, 1899 ha una diffusione Europea discontinua.","Blepharhymenus mirandus.jpg","2021-01-16 10:11:40","2022-01-20 17:24:15","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Blepharhymenus","davide","","TROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Charles Adolphe Albert Fauvel (1840-1921)","","","","","68" "246","","Raymondionymus sanfilippoi (Osella & Giusto, 1983)","COLEOPTERA","CURCULIONIDAE","I Raymondionymus sanfilippoi sono dei curculionidi sotterranei caratteristici della fauna endogea delle Alpi occidentali. Questi insetti vivono profondamente infossati nel terreno a contatto con le radici degli alberi di cui suggono gli essudati e da qui cadono talvolta nei rami più superficiali delle cavità sotterranee. Raymondionymus sanfilippoi (Osella & Giusto, 1983) è diffuso nelle Alpi Marittime e Liguri.","Raymondionymus_sanfilippoi_.jpg","2021-01-16 22:19:29","2022-01-20 17:24:19","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Raymondionymus","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Giuseppe Osella, C. Giusto","","","","","66" "213","","Chionea spp. ","DIPTERA","LIMONIIDAE","Le Chionea sono ditteri criofili senza ali (atteri) che spesso hanno buona parte del loro ciclo vitale legato alle nevi e agli ambienti sotterranei perinivali. Per questo motivo è frequente trovarne esemplari in cavità fredde d'alta quota, anche se vi sono eccezioni ad altitudini meno elevate.","Chionea.jpg","2021-01-16 10:19:06","2022-01-20 17:24:24","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Chionea","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","","","","","","64" "86","","Limonia nubeculosa Meigen, 1804","DIPTERA","LIMONIIDAE","Si tratta di una zanzara con regime alimentare vegetariano che normalmente trascorre le ore diurne e sverna in cavità sotterranee, talvolta in gran numero. Si nutre e riproduce all'esterno. Limonia nubeculosa Meigen, 1804 è presente in buona parte dell'Europa. Era stata dichiarata ""Animale di Grotta dell'Anno"" 2019 per la Germania e l'Italia.","Limonia_nubeculosa.jpg","2020-12-11 16:11:16","2022-01-20 17:24:29","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Limonia","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Johann Wilhelm Meigen (1764-1845) ","","","","","62" "82","","Trichoptera indet. ","TRICHOPTERA","","Questi insetti, che si rinvengono spesso nelle cavità sotterranee di giorno e in inverno, hanno abitudini notturne, ma sono legati alle zone umide e si riproducono all'esterno; le loro larve sono acquatiche e si costruiscono delle guaine di sassolini o altri detriti per proteggere l'addome. La determinazione è tutt'altro che semplice e se rinvengono decine di specie diverse in ambiente ipogeo, appartenenti principalmente alla famiglia Limnephilidae con generi caratteristici: Limnephilus, Potamophylax, Stenophylax, Micropterna, Mesophylax, Allogamus, Anisogamus, Halesus. ","Trichoptera.jpg","2020-12-09 14:03:51","2022-01-20 17:24:35","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","","","","","","60" "83","","Triphosa dubitata (Linnaeus, 1758)","LEPIDOPTERA","GEOMETRIDAE","Le farfalle notturne che frequentemente si trovano in grotta durante le ore diurne e in svernamento sono essenzialmente legate all'ambiente esterno per la loro nutrizione a base di secreti vegetali e per la riproduzione, dato che le loro larve si nutrono a spese di numerose specie di piante erbacee. Triphosa dubitata (Linnaeus, 1758) ha un'apertura alare fino a 48 mm e ha una distribuzione dal Mediterraneo fino al Giappone passando attraverso l'Europa.","Triphosa dubitata.jpg","2020-12-09 14:11:27","2022-01-20 17:24:40","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Triphosa","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Carl Nilsson Linnaeus o Carl von Linné (1707-1778) ","","","","","58" "84","","Triphosa sabaudiata (Duponchel, 1830)","LEPIDOPTERA","GEOMETRIDAE","Le farfalle notturne che frequentemente si trovano in grotta durante le ore diurne e in svernamento sono essenzialmente legate all'ambiente esterno per la loro nutrizione a base di secreti vegetali e per la riproduzione, dato che le loro larve si nutrono a spese di numerose specie di piante erbacee. Triphosa sabaudiata (Duponchel, 1830) ha un'apertura alare fino a 45 mm e una distribuzione centro europea anche se ve ne sono stazioni anche in Asia. ","Triphosa sabaudiata.jpg","2020-12-09 14:24:39","2022-01-20 17:22:50","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Triphosa","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Philogène August Joseph Duponchel (1774-1846) ","","","","","56" "234","","Hypena obsitalis (Hübner, 1813)","LEPIDOPTERA","EREBIDAE","Le farfalle notturne che frequentemente si trovano in grotta durante le ore diurne e in svernamento sono essenzialmente legate all'ambiente esterno per la loro nutrizione a base di secreti vegetali e per la riproduzione, dato che le loro larve si nutrono a spese di numerose specie di piante erbacee. Hypena obsitalis (Hübner, 1813) ha un'apertura alare fino a 35 mm e una distribuzione centrata sulla zona mediterranea. ","Hypena_obsitalis.jpg","2021-01-16 14:58:14","2022-01-20 17:22:55","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Hypena","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Jacob Hübner (1761-1826) ","","","","","54" "235","","Hypena rostralis (Linnaeus, 1758)","LEPIDOPTERA","EREBIDAE","Le farfalle notturne che frequentemente si trovano in grotta durante le ore diurne e in svernamento sono essenzialmente legate all'ambiente esterno per la loro nutrizione a base di secreti vegetali e per la riproduzione, dato che le loro larve si nutrono a spese di numerose specie di piante erbacee. Hypena rostralis (Linnaeus, 1758) ha un'apertura alare fino a 35 mm e una distribuzione paleartica (Europa, Asia Minore, Caucaso, Siberia). ","Hypena_rostralis.jpg","2021-01-16 15:05:50","2022-01-20 17:23:03","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Hypena","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Carl Nilsson Linnaeus o Carl von Linné (1707-1778) ","","","","","52" "85","","Scoliopteryx libatrix (Linnaeus, 1758)","LEPIDOPTERA","NOCTUIDAE","Le farfalle notturne che frequentemente si trovano in grotta durante le ore diurne e in svernamento sono essenzialmente legate all'ambiente esterno per la loro nutrizione a base di secreti vegetali e per la riproduzione, dato che le loro larve si nutrono a spese di numerose specie di piante erbacee. Scoliopteryx libatrix (Linnaeus, 1758) può arrivare a oltre 40 mm di apertura alare e presenta una distribuzione olartica (Eurasia e America settentrionali). ","Scoliopteryx libatrix_.jpg","2020-12-09 14:28:34","2022-01-20 17:23:08","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Scoliopteryx","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna"," Carl Nilsson Linnaeus o Carl von Linné (1707-1778) ","","","","","50" "236","","Apopestes spectrum (Esper, 1787)","LEPIDOPTERA","NOCTUIDAE","Le farfalle notturne che si trovano in grotta durante le ore diurne e in svernamento sono essenzialmente legate all'ambiente esterno per la loro nutrizione a base di secreti vegetali e per la riproduzione, dato che le loro larve si nutrono a spese di numerose specie di piante erbacee. Apopestes spectrum (Esper, 1787) può arrivare a 80 mm di apertura alare e presenta una distribuzione centrata sul mediterraneo. ","Apopestes spectrum.jpg","2021-01-16 15:38:31","2022-01-20 17:23:13","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Apopestes","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Eugenius Johann Christoph Esper (1742-1810) ","","","","","48" "214","","Diphyus quadripunctorius (O.F. Müller, 1776)","HYMENOPTERA","ICHNEUMONIDAE","Si tratta di una vespa che con una certa frequenza si rinviene svernante a gruppi nelle cavità sotterranee, ma anche in altre stagioni si incontrano individui isolati che cercano in ambiente ipogeo oscurità, umidità e temperature adatte alla loro biologia. Di solito gli icneumonidi sono parassitoidi di ragni e altri artropodi che pungono le loro vittime paralizzandole e deponendo un uovo nelle loro carni; la larva che ne nasce si sviluppa divorando le carni dell'ospite, cercando di non ledere gli organi vitali, in modo che rimanga vivo il più a lungo possibile. Diphyus quadripunctorius (O.F. Müller, 1776) ha distribuzione europea.","Diphyus.jpg","2021-01-16 10:34:44","2022-01-20 17:23:18","","enricolana","HEXAPODA - INSECTA","Diphyus","davide","","SUBTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Otto Friedrich Müller (1730-1784) ","","","","","46"