"Id","Nome comune","Nome scientifico","Ordine","Famiglia","Descrizione","Immagine","Data inserimento","Data ultimo aggiornamento","Limita la visualizzazione del contenuto a questi gruppi","Inserita da","Classe","Genere","Aggiornata da","Immagine","Categoria","Phylum","Sinonimi","Autore foto","Autore foto","Limita la modifica del contenuto a questi gruppi","Autore","Grotte","Cavità artificiali","caves","codegenus","Ordine filogenetico" "143","","Rhinolophus euryale Blasius, 1853","CHIROPTERA","RHINOLOPHIDAE","Il ferro di cavallo euriale (Rhinolophus euryale) è un Chirottero della famiglia dei Rinolofidi diffuso nell'Ecozona paleartica. Chirottero di medie dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 43 e 58 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 43 e 51 mm, la lunghezza della coda tra 22 e 30 mm, la lunghezza delle orecchie tra 17 e 27 mm e un peso fino a 17,5 g. Aspetto La pelliccia è lunga, soffice e lanuginosa. Le parti dorsali bruno-grigiastre con dei riflessi rossastri o giallastri e la base dei peli biancastra, mentre le parti ventrali sono molto più chiare. La sottospecie R.c.parvus ha una macchia chiara dietro la base anteriore di ogni orecchio. Le orecchie sono corte. La foglia nasale presenta una lancetta triangolare e con la punta smussata, un processo connettivo a forma di corno elevato, appuntito e curvato in avanti, una sella con i bordi paralleli, l'estremità arrotondata e priva di peli. La porzione anteriore non copre completamente il muso ed è provvista di un incavo centrale superficiale alla base. Il labbro inferiore ha tre solchi longitudinali. Le membrane alari sono marroni chiare, la prima falange del quarto dito è relativamente corta. La coda è lunga ed inclusa completamente nell'ampio uropatagio. Il primo premolare superiore è piccolo e situato lungo la linea alveolare. Il cariotipo è 2n=58 FNa=60. Ecolocazione Emette ultrasuoni ad alto ciclo di lavoro con impulsi di lunga durata a frequenza costante di 101–108 kHz. Biologia Comportamento Si rifugia all'interno di grotte e più raramente in edifici e miniere dove forma grandi colonie fino a 2.000 individui, spesso insieme ad altri ferri di cavallo, al vespertilio smarginato, vespertilio di Capaccini e il miniottero comune. Entra in ibernazione in inverno durante il quale si sposta nei ricoveri verso le entrate a temperature intorno ai 10-12,5 °C, mentre in estate le femmine formano vivai di 50-400 esemplari, con i maschi talvolta presenti. L'attività predatoria inizia tardi la sera. Il volo è lento, fluttuante ed altamente manovrato, può rimanere sospeso in aria. È una specie sedentaria con spostamenti massimi fino a 134 km. Alimentazione Si nutre di lepidotteri e in misura minore di neurotteri e ditteri catturati nella vegetazione od occasionalmente anche al suolo e divorati sopra specifici posatoi. Riproduzione Danno alla luce un piccolo alla volta tra giugno e agosto. Raggiungono la maturità sessuale a due o tre anni. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa in maniera frammentata nell'Europa meridionale, Africa nord-occidentale e nel vicino oriente fino all'Iran nord-orientale. In Italia è presente su tutto il territorio. Vive nelle foreste decidue di sclerofille, radure semi-desertiche, boscaglie in zone calcaree in prossimità di fonti d'acqua fino a 1.000 metri di altitudine. (https://it.wikipedia.org/wiki/Rhinolophus_euryale)","Rhinolophus_ferrumequinum_euryale.jpg","2021-01-12 23:27:26","2022-01-20 12:31:53","","enricolana","MAMMALIA","Rhinolophus","davide","","SUBTROGLOFILO","CHORDATA","","(a sx R. ferrumequinum, a dx R. euryale) Valentina Balestra","","w_fauna","Johann Heinrich Blasius (1809-1870) ","","","","","40" "142","","Rhinolophus ferrumequinum (Schreber, 1774)","CHIROPTERA","RHINOLOPHIDAE","Il ferro di cavallo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum) è un Chirottero della famiglia dei Rinolofidi diffuso nell'Ecozona paleartica Chirottero di medie dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 56 e 79 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 54,8 e 62,1 mm, la lunghezza della coda tra 30 e 44 mm, la lunghezza del piede tra 9,9 e 14 mm, la lunghezza delle orecchie tra 20 e 28,5 mm e un peso fino a 34 g. Aspetto La pelliccia è lunga, soffice e lanuginosa. Le parti dorsali bruno-grigiastre o marroni, più o meno con dei riflessi rossastri e la base dei peli chiara, mentre le parti ventrali variano dal bianco-grigiastro al bianco-giallastro. Le orecchie sono corte. La foglia nasale presenta una lancetta triangolare, con i bordi leggermente verso la punta smussata, un processo connettivo arrotondato, una sella piccola, con i bordi leggermente concavi, l'estremità arrotondata e curvata in avanti. La porzione anteriore non copre completamente il muso ed ha delle fogliette laterali poco sviluppate ed un incavo centrale profondo alla base. Il labbro inferiore ha uno oppure tre solchi longitudinali. Le membrane alari sono marroni chiare o bruno-grigiastre, la prima falange del quarto dito è relativamente lunga. La coda è lunga ed inclusa completamente nell'ampio uropatagio. Il primo premolare superiore è piccolo e situato fuori la linea alveolare. Ecolocazione Emette ultrasuoni ad alto ciclo di lavoro con impulsi di lunga durata a frequenza costante di 77–83 kHz. Biologia Comportamento In estate si rifugia in fessure rocciose, cavità degli alberi e gallerie minerarie relativamente caldi ed umidi, negli attici degli edifici nella parte più settentrionale dell'areale e in templi antichi e rovine nella parte orientale, dove forma vivai fino a 1.000 femmine, con i maschi che tendono ad essere solitari. Da settembre ad aprile entrambi i sessi si aggregano ed entrano in ibernazione all'interno di ambienti sotterranei naturali od artificiali. Tale stato può essere interrotto più volte, particolarmente per procurarsi cibo. L'attività predatoria inizia al tramonto. Il volo è lento, fluttuante, altamente manovrato ed effettuato fino a 6 metri dal suolo. È una specie sedentaria con spostamenti massimi fino a 320 km, principalmente tra siti estivi ed invernali. Alimentazione Si nutre di coleotteri, falene, ragni, cavallette e crisope catturati in volo o raccolti al suolo sopra prati e tra gli alberi fino a 2–3 km dai rifugi. Vengono divorati su specifici posatoi. Talvolta può individuare la preda anche da fermo, scandagliando lo spazio circostante con gli ultrasuoni, muovendo soltanto la testa. Riproduzione Danno alla luce un piccolo alla volta tra giugno e i primi di agosto dopo una gestazione di 72 giorni. Gli accoppiamenti avvengono alla fine dell'estate e si protraggono fino a tutta la primavera successiva. I nascituri aprono gli occhi dopo una settimana e sono in grado di volare dopo circa un mese, diventando indipendenti a due mesi di età. Le femmine raggiungono la maturità sessuale a 3-4 anni di vita, mentre i maschi non prima del secondo anno. L'aspettativa di vita massima registrata è di 30 anni, la più alta tra tutti i chirotteri europei. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa nell'Ecozona paleartica, dall'Europa occidentale e sud-orientale, Africa nord-occidentale, vicino oriente e Caucaso attraverso l'Asia centrale e la parte settentrionale del Subcontinente indiano fino alla Cina orientale, la Penisola coreana e l'Arcipelago giapponese. In Italia è presente su tutto il territorio. Vive nelle boscaglie temperate decidue, pascoli, foreste montane, boschi e arbusteti mediterranei in prossimità di specchi d'acqua fino a 3.000 metri di altitudine, solitamente non oltre gli 800 metri. (https://it.wikipedia.org/wiki/Rhinolophus_ferrumequinum)","Rhinolophus_ferrumequinum_1.jpg","2021-01-12 23:11:17","2022-01-20 12:31:49","","enricolana","MAMMALIA","Rhinolophus","davide","Rhinolophus_ferrumequinum_euryale.jpg","SUBTROGLOFILO","CHORDATA","","Valentina Balestra","(a sx R. ferrumequinum, a dx R. euryale) Valentina Balestra","w_fauna","Johann Christian Daniel von Schreber (1739-1810) ","","","","","38" "94","","Rhinolophus hipposideros (Bechstein, 1800)","CHIROPTERA","RHINOLOPHIDAE","Il ferro di cavallo minore (Rhinolophus hipposideros Bechstein, 1800) è un Chirottero della famiglia dei Rinolofidi diffuso nell'Ecozona paleartica. Chirottero di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 38 e 48 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 35,9 e 42,5 mm, la lunghezza della coda tra 22 e 33 mm, la lunghezza del piede tra 6,9 e 9 mm, la lunghezza delle orecchie tra 12 e 19 mm, un'apertura alare fino a 25,4 cm e un peso fino a 9 g. Aspetto La pelliccia è lunga, soffice e lanuginosa. Le parti dorsali variano dal bruno-grigiastro al marrone, mentre le parti ventrali sono più chiare, grigiastre o bianco-grigiastre. Le orecchie sono di dimensioni normali. La foglia nasale presenta una lancetta triangolare, con i bordi leggermente concavi e l'estremità appuntita, un processo connettivo basso, leggermente arrotondato e talvolta appiattito, una sella priva di peli, lunga, stretta, cuneiforme, con l'estremità appuntita curvata in avanti e verso il basso. La porzione anteriore è stretta ma copre interamente il muso ed è provvista di un profondo incavo centrale alla base. Il labbro inferiore ha un solo solco longitudinale. Le membrane alari sono marroni o marroni scure. La coda è lunga ed inclusa completamente nell'ampio uropatagio. Il primo premolare superiore è relativamente grande e situato lungo la linea alveolare. Ecolocazione Emette ultrasuoni ad alto ciclo di lavoro con impulsi di lunga durata a frequenza costante di 105–113 kHz e con massima energia sulla seconda armonica. Biologia Comportamento In estate si rifugia in colonie numerose all'interno degli edifici nelle zone più settentrionali dell'areale, grotte e gallerie minerarie in quelle più meridionali. In questo periodo forma vivai costituiti da diverse centinaia di femmine ed alcuni maschi. In inverno entra in ibernazione solitariamente all'interno di grotte, gallerie minerarie e cantine, con temperature di 4-12 °C ed elevata umidità relativa. Rimane aggrappato alle pareti o alle volte con i soli piedi. L'attività predatoria inizia al tramonto. Il volo è agile, altamente manovrato ed effettuato fino a 5 metri dal suolo. È una specie sedentaria, con spostamenti massimi fino a 153 km. Alimentazione Si nutre di insetti, particolarmente ditteri, lepidotteri, neurotteri e tricotteri catturati sul terreno o sui rami nei boschi, parchi, boscaglie e cespugli. Riproduzione Danno alla luce un piccolo alla volta nella seconda metà di giugno. Il nascituro apre gli occhi dopo 10 giorni di vita, è in grado di volare dopo un mese ed è completamente indipendente dopo altre 2 settimane. Gli accoppiamenti avvengono in autunno e più raramente in inverno. Entrambi i sessi diventano maturi dopo 1-2 anni di vita. L'aspettativa di vita massima è di 21 anni. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa nell'Ecozona paleartica, dall'Europa occidentale, Africa nord-occidentale, Vicino oriente attraverso il Caucaso e l'Iran fino al Kashmir. In Italia è presente su tutto il territorio, isole comprese. Vive nei boschi e nelle vicinanze di insediamenti umani fino a 2.000 metri di altitudine. (https://it.wikipedia.org/wiki/Rhinolophus_hipposideros)","Rhinolophus_hipposideros.jpg","2020-12-12 19:00:01","2022-01-20 12:31:45","","enricolana","MAMMALIA","Rhinolophus","davide","Rhinolophus_hipposideros_2.jpg","SUBTROGLOFILO","CHORDATA","","Valentina Balestra","(femmine con i cuccioli) Valentina Balestra","w_fauna","Johann Matthäus Bechstein (1757-1822) ","","","","","36" "266","","Myotis bechsteinii (Kuhl, 1817)","CHIROPTERA","VESPERTILIONIDAE","Il vespertilio di Bechstein (Myotis bechsteini Kuhl, 1817) è un Chirottero della famiglia dei Vespertilionidi diffuso in Europa ed Asia sud-occidentale. Dimensioni Pipistrello di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 45 e 55 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 39 e 45 mm, la lunghezza della coda tra 41 e 45 mm, la lunghezza delle orecchie tra 19 e 28 mm e un peso fino a 12 g. Aspetto La pelliccia è lunga. Le parti dorsali variano dal bruno chiaro al rossastro, mentre le parti ventrali sono grigie chiare. Il muso, le membrane alari e le orecchie sono color bruno-rosato. Queste ultime sono molto lunghe, strette e con 9-11 pliche longitudinali sulla superficie interna. Il trago è lanceolato e lungo più della metà del padiglione auricolare. Le ali sono larghe e attaccate posteriormente alla base dell'alluce. I piedi sono piccoli. L'estremità della coda si estende oltre l'uropatagio. Il cariotipo è 2n=44 FNa=52. Ecolocazione Emette ultrasuoni con frequenza variabile tra 80 e 35 kHz e massima energia a 50 kHz. Biologia Comportamento In estate si rifugia nelle cavità degli alberi e talvolta all'interno di edifici solitariamente, eccetto le femmine che si riuniscono in vivai fino a 30 individui. In inverno entra in ibernazione da ottobre o novembre fino a marzo od aprile e si sposta in siti sotterranei naturali o artificiali molto umidi e con temperature comprese tra 7-8 °C, sebbene possa rimanere ancora negli alberi. Si adatta frequentemente all'utilizzo dei rifugi per pipistrelli. Durante il riposo rimane appeso con i piedi alle pareti, oppure si infila nelle strette feritoie. Mantiene le orecchie sempre dritte. È una specie sedentaria. L'attività predatoria inizia a notte fonda e ritorna ai rifugi molto prima dell'alba. Effettua il volo a bassa quota, a circa 1-5 metri dal suolo, ed è manovrato. Alimentazione Si nutre di lepidotteri, ditteri, planipennia e altri artropodi non volanti come ragni e opilioni catturati nel bosco o lungo i suoi margini. Riproduzione Gli accoppiamenti generalmente avvengono all'inizio dell'autunno e si protraggono fino alla primavera successiva. Le femmine danno alla luce un piccolo alla volta all'inizio dell'estate dopo una gestazione di circa 50-60 giorni. Viene svezzato dopo 6-7 settimane di vita. L'aspettativa di vita è di circa 21 anni. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa in Europa, dal Portogallo, Spagna, Francia, Svizzera, Austria, Germania, Belgio, Danimarca, Paesi Bassi, Inghilterra sud-occidentale, Polonia, Bielorussia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Albania, Romania, Moldavia, Bulgaria, Grecia, Turchia europea, centro-settentrionale, sud-occidentale e nord-orientale, Georgia occidentale, Azerbaigian sud-occidentale e Russia sud-occidentale. In Italia è presente in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Campania e Calabria. È inoltre stato osservato in Corsica, Capri, Isola d'Elba, Sicilia e nell'isola danese di Bornholm. Il vespertilio di Bechstein è una specie quasi esclusivamente boschiva. Popola principalmente faggete e querceti, ma si può trovare anche in altri tipi di foresta ed in parchi e giardini. Si spinge fino a 1350 metri di quota in estate e primavera; in inverno raggiunge i 1800 metri. (fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Myotis_bechsteini)","Myotis bechsteinii.jpg","2021-01-19 18:44:13","2022-01-20 12:31:42","","enricolana","MAMMALIA","Myotis ","davide","","SUBTROGLOFILO","CHORDATA","","[http://www.parc-vosges-nord.fr/html/telechargement/photos.htm http://www.parc-vosges- nord.fr/html/telechargement/photos.htm","","w_fauna","Heinrich Kuhl (1797-1821) ","","","","","34" "265","","Myotis capaccinii (Bonaparte, 1837)","CHIROPTERA","VESPERTILIONIDAE","Il vespertilio di Capaccini (Myotis capaccinii Bonaparte, 1837) è un Chirottero della famiglia dei Vespertilionidi diffuso nell'Ecozona paleartica. Dimensioni Chirottero di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 42 e 57 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 38 e 44 mm, la lunghezza della coda tra 35 e 45 mm, la lunghezza del piede tra 12 e 15 mm, la lunghezza delle orecchie tra 14 e 17 mm, un'apertura alare fino a 26 cm e un peso fino a 10 g. Aspetto La pelliccia è corta, soffice, densa e setosa. Le parti dorsali sono grigio-brunastre chiare, mentre le parti ventrali variano dal bianco al giallastro, nettamente demarcate da quelle superiori particolarmente tra le orecchie e lungo le spalle. La base dei peli è ovunque bruno-nerastra. Il muso è privo di peli, bruno-rosato o grigio scuro e con le narici prominenti. Le orecchie sono di dimensioni normali, bruno-grigiastre e con un incavo superficiale sul bordo posteriore. Il trago è circa la metà del padiglione auricolare, curvato e con l'estremità arrotondata. Le ali sono bruno-grigiastre e attaccate posteriormente sulle caviglie. I piedi sono grandi, lunghi circa quanto la tibia, con le dita ricoperte di lunghi peli e munite di lunghi artigli. Il calcar è lungo e dritto, con un lobo terminale poco sviluppato o assente. La punta della lunga coda si estende leggermente oltre l'ampio uropatagio, il quale è bruno-grigiastro e ricoperto densamente di peli brunastri, particolarmente alla base e lungo gli arti inferiori, anch'essi ricoperti. Il cariotipo è 2n=44 FNa=52 o 50 nella popolazione italiana. Ecolocazione Emette ultrasuoni ad alto ciclo di lavoro sotto forma di impulsi di durata intermedia a frequenza modulata iniziale di 85-90 kHz, finale di 32 kHz e massima energia a 28-35 kHz. Biologia Comportamento Si rifugia in colonie numerose fino a 50.000 individui all'interno di grotte, miniere e fessure rocciose non lontano da fonti d'acqua. In inverno i sessi vivono insieme e si accoppiano, mentre da marzo a giugno si separano per migrare nei ricoveri estivi, condividendoli spesso con altri pipistrelli come il miniottero comune, il vespertilio maghrebino, il ferro di cavallo maggiore e il ferro di cavallo euriale. Entra in ibernazione nei periodi più freddi da dicembre a febbraio. Effettua spostamenti locali di 40-50 con punte fino a 140 km tra i differenti siti stagionali. L'attività predatori inizia dopo il tramonto prima della notte fonda. Il volo è rapido, agile con frequenti variazioni di direzione e fluttuante. Alimentazione Si nutre di insetti, particolarmente tricotteri, neurotteri, chironomidi, culicidi e talvolta anche di avannotti di pesci catturati poco sopra superfici d'acqua o appena sotto di esse. Riproduzione Danno alla luce un piccolo alla volta nel mese di giugno dopo due mesi di gestazione. Femmine gravide sono state catturate in Algeria nel mese di marzo, mentre altre che allattavano sono state catturate nei primi di giugno. Nel Marocco giovani con le loro madri osservati a fine maggio indicano che in questa parte dell'areale le nascite avvengono tra la fine di aprile e i primi di maggio. I piccoli iniziano a volare dopo 3-4 settimane. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa nell'Europa meridionale, dalla Spagna, Isole Baleari, Francia, Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Serbia, Macedonia, Albania, Grecia, Bulgaria, Romania meridionale, isole della Corsica, e di Creta, coste meridionali dell'Anatolia, Siria, Libano, Israele settentrionale fino all'Iraq sud-orientale e all'Iran occidentale. In Africa è diffusa lungo le coste mediterranee del Marocco nord-orientale e dell'Algeria e nella Tunisia settentrionale. In Italia è presente nella parte sud-occidentale, nord-orientale, tutte le regioni centrali e meridionali eccetto la Calabria e l'estrema parte meridionale della Puglia, in Sardegna e Sicilia. Vive nei boschi e boscaglie in ambienti carsici ed alluvionali nelle prossimità di fiumi, corsi d'acqua di montagna, laghi e lagune fino a 1.000 metri di altitudine. (fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Myotis_capaccinii)","Myotis capaccinii.jpg","2021-01-19 18:26:25","2022-01-20 12:31:35","","enricolana","MAMMALIA","Myotis ","davide","","SUBTROGLOFILO","CHORDATA","","Joxerra Aihartza","","w_fauna","Charles Lucien Jules Laurent Bonaparte (1803-1857) ","","","","","30" "138","","Myotis crypticus (Ruedi, Ibáñez, Salicini, Juste and Puechmaille, 2018)","CHIROPTERA","VESPERTILIONIDAE","Il vespertilio di Natterer è un Chirottero della famiglia dei Vespertilionidi diffuso nell'Ecozona paleartica. Dimensioni Chirottero di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 41,5 e 50 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 37 e 43 mm, la lunghezza della coda tra 40 e 48 mm, la lunghezza delle orecchie tra 14 e 18 mm, un'apertura alare fino a 30 cm e un peso fino a 12 g. Aspetto La pelliccia è lunga, soffice e setosa. Le parti dorsali sono bruno-grigiastre con la base dei peli bruno-nerastra, mentre le parti ventrali sono bianco-grigiastre con la base dei peli scura. La linea di demarcazione lungo il collo è netta. Il muso è bruno-rosato, largo, privo di peli e con il labbro superiore ricoperto di lunghi peli. Le orecchie sono bruno-grigiastre scure, lunghe, strette e con un incavo a circa metà del margine esterno. Il trago è molto lungo, lanceolato, sottile e curvato in avanti. Le membrane alari sono bruno-grigiastre scure e attaccate posteriormente alla base delle dita dell'alluce. I piedi sono piccoli. La coda è lunga ed inclusa completamente nell'ampio uropatagio, il cui margine libero è densamente frangiato. Il calcar è molto lungo e presenta un'insolita forma ad S. Il cariotipo è 2n=44 FNa=52. Ecolocazione Emette ultrasuoni ad alto ciclo di lavoro sotto forma di impulsi di breve durata a frequenza modulata iniziale di 140 kHz e finale di 15 kHz. Biologia Comportamento In estate si rifugia in gruppi di diverse centinaia di individui nelle cavità degli alberi, negli edifici e nelle bat-boxes, mentre in inverno entra in ibernazione da ottobre e novembre fino a marzo o aprile solitariamente, in piccoli gruppi e più raramente fino a 8.000 esemplari in ricoveri sotterranei naturali od artificiali con temperature di 2-8 °C ed umidità relativa dell'80-100%. Forma vivai con 20-80 femmine e talvolta alcuni maschi a partire da aprile o maggio e solitamente i luoghi vengono cambiati fino a due volte a settimana. Durante il riposo rimane aggrappato alle pareti o le volte con i piedi, comportamento poco diffuso nei Vespertilionidi ma più comune nei ferri di cavallo. L'attività predatoria inizia al crepuscolo, più raramente di giorno e prosegue per tutta la notte. Il volo è altamente manovrato ed effettuato a bassa quota fino a 6 metri dal suolo, alterna battiti d'ala lenti ad altri più rapidi e può rimanere sospeso per breve tempo in aria. Si sposta agevolmente sul terreno dove può anche spiccare il volo. È una specie sedentaria con spostamenti massimi di 185 km. Alimentazione Si nutre di insetti catturati sul terreno o sulla vegetazione, particolarmente ditteri diurni, tricotteri, imenotteri, aracnidi e in misura minore di lepidotteri, coleotteri, emitteri, dermatteri e chilopodi. Recenti studi hanno evidenziato che può interrompere il letargo per cibarsi insolitamente di larve di lepidotteri. Riproduzione Danno alla luce uno, molto più raramente due piccoli alla volta tra giugno e luglio dopo una gestazione di 50-60 giorni. È in grado di volare dopo circa un mese di vita. Gli accoppiamenti avvengono in autunno e molto probabilmente anche nella primavera successiva. Le femmine diventano mature sessualmente dopo il primo anno di vita. L'aspettativa di vita è fino a 20 anni. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa dall'Europa occidentale e l'Africa nord-occidentale fino agli Urali, l'Iran settentrionale e Israele. In Italia è presente su tutto il territorio e sulla Sicilia. Vive nei boschi umidi e in ambienti urbani fino a 2.000 metri di altitudine. (https://it.wikipedia.org/wiki/Myotis_nattereri)","Myotis_nattereri.jpg","2021-01-12 18:19:46","2022-01-20 15:46:51","","enricolana","MAMMALIA","Myotis ","davide","","SUBTROGLOFILO","CHORDATA","","Valentina Balestra","","w_fauna","Ruedi, Ibáñez, Salicini, Juste and Puechmaille","","","","","29" "264","","Myotis daubentonii (Kuhl, 1817)","CHIROPTERA","VESPERTILIONIDAE","l vespertilio di Daubenton o vespertilio d'acqua (Myotis daubentonii Kuhl, 1817) è un Chirottero della famiglia dei Vespertilionidi diffuso nell'Ecozona paleartica. Dimensioni Chirottero di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 43 e 55 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 35 e 41 mm, la lunghezza della coda tra 31 e 44 mm, la lunghezza delle orecchie tra 10 e 14 mm, un'apertura alare fino a 27,5 cm e un peso fino a 15 g. Aspetto La pelliccia è corta, lanuginosa e folta. Le parti dorsali sono bruno-rossastre, mentre le parti ventrali sono grigio-argentate, con la linea di demarcazione netta. Il muso è bruno-rosato, con una zona priva di peli intorno agli occhi. Le orecchie sono grigio-brunastre, corte, strette, con l'estremità arrotondata ed un incavo superficiale a circa metà del bordo posteriore. Il trago è largo, lanceolato e lungo meno della metà del padiglione auricolare. Le membrane alari sono grigio-brunastre e attaccate posteriormente sotto le caviglie. I piedi sono grandi, le dita sono fornite di grossi artigli uncinati. Il calcar è lungo circa un terzo del bordo libero dell'uropatagio ed è privo di carenatura. I canini inferiori sono poco sviluppati. Il terzo premolare superiore è piccolo e situato lungo la linea alveolare. Il cariotipo è 2n=44 FNa=52. Ecolocazione Emette ultrasuoni ad alto ciclo di lavoro sotto forma di impulsi di breve durata a frequenza modulata iniziale di 85–90 kHz e finale di 28 kHz. Biologia Comportamento In estate si rifugia in colonie numerose formate da individui di entrambi i sessi all'interno delle cavità degli alberi, nelle bat-boxes, negli edifici, nelle fessure dei muri e delle rocce, nei nidi di uccelli come il topino, mentre in inverno entra in ibernazione dalla fine di settembre o la metà di ottobre fino alla fine di marzo o gli inizi di aprile in ambienti sotterranei naturali o artificiali con umidità dell'80-100% e temperatura di 0-10 °C dove può formare anche colonie di 17.000 esemplari, sebbene si trovi solitamente singolarmente o in piccoli gruppi. Forma vivai di diverse centinaia di femmine, spesso insieme ad altre specie di vespertili, frequentati talvolta dai maschi che però tendono a vivere in questo periodo solitariamente o in piccoli gruppi fino a 20 individui. L'attività predatoria inizia mezz'ora dopo il tramonto, talvolta anche di giorno e si prolunga per tutta la notte, allontanandosi dai ricoveri a non oltre 2–5 km e in gruppi fino a qualche centinaio di esemplari. Il volo è regolare e se accidentalmente cade in acqua, raggiunge la riva ed involarsi nuovamente. È una specie sedentaria, con spostamenti massimi fino a 260 km, effettuati principalmente tra i siti estivi e quelli invernali. Alimentazione Si nutre di insetti catturati in volo sopra specchi d'acqua e di piccoli pesciolini raccolti immediatamente sotto la loro superficie grazie ai possenti artigli dei quali sono muniti i grossi piedi. Sono state registrate anche ingestioni, presumibilmente involontarie di piccoli crostacei ostracodi e cladoceri. Riproduzione Danno alla luce un piccolo alla volta dalla seconda metà di giugno fino a luglio dopo una gestazione di 50-55 giorni. I parti gemellari e trigemini sono rari. Il nascituro apre gli occhi a 8-10 giorni di vita, è completamente ricoperto di pelo dopo 21 giorni, raggiunge le dimensioni adulte dopo 31-55 giorni e viene definitivamente svezzato a due mesi. Gli accoppiamenti avvengono da agosto fino alla primavera successiva, talvolta anche durante l'ibernazione. Raggiunge la maturità sessuale a due anni di età. L'aspettativa di vita massima è di 28 anni. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa nell'Ecozona paleartica dall'Europa occidentale fino alla Siberia centrale, nell'Oblast' di Omsk e nel Caucaso. In Italia è presente su tutto il territorio, isole comprese, ma in maniera frammentata. Vive nei boschi e in ambienti urbani in prossimità di specchi d'acqua fino a 1.800 metri di altitudine. (fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Myotis_daubentonii)","Myotis daubentonii.jpg","2021-01-19 18:04:45","2022-01-20 12:31:31","","enricolana","MAMMALIA","Myotis ","davide","","SUBTROGLOFILO","CHORDATA","","me - own pic Wikipedia Commons","","w_fauna","Heinrich Kuhl (1797-1821) ","","","","","28" "139","","Myotis emarginatus (Geoffroy E., 1806)","CHIROPTERA","VESPERTILIONIDAE","Il vespertilio smarginato (Myotis emarginatus) è un Chirottero della famiglia dei Vespertilionidi diffuso nell'Ecozona paleartica. Dimensioni Chirottero di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 41 e 53 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 36 e 42 mm, la lunghezza della coda tra 38 e 46 mm, la lunghezza delle orecchie tra 14 e 17 mm, un'apertura alare fino a 25 cm e un peso fino a 15 g. Aspetto La pelliccia è corta, densa e lanosa. Le parti dorsali variano dal bruno-grigiastro al bruno-rossastro brillante con la base dei peli grigia e la parte centrale giallastra, mentre le parti ventrali sono grigio-giallastre o rossastre chiare con la base dei peli grigio scuro. Il muso è bruno-rossastro e ricoperto di peli. Le orecchie sono bruno-grigiastre, relativamente lunghe ed hanno un vistoso incavo a circa due terzi del margine esterno. Il trago è lungo più della metà del padiglione auricolare, lanceolato e con l'estremità smussata. Le membrane alari sono bruno-grigiastre e attaccate posteriormente alla base dell'alluce. I piedi sono piccoli. La punta della lunga coda si estende leggermente oltre l'ampio uropatagio, il cui margine libero è cosparso di soffici peli. Il calcar è lungo e dritto. Il cariotipo è 2n=44 FNa=52. Ecolocazione Emette ultrasuoni ad alto ciclo di lavoro sotto forma di impulsi di breve durata a frequenza modulata iniziale di 110 kHz, finale di 39 kHz e massima energia a 65 kHz. Biologia Comportamento In estate si rifugia negli edifici, nelle bat-boxes, nelle fessure dei muri e nelle cavità degli alberi nella parte più settentrionale del suo areale mentre preferisce le grotte in quella più meridionale, in inverno entra in ibernazione da ottobre a marzo o aprile, talvolta fino a maggio in cavità sotterranee naturali o artificiali con temperature di 5-9 °C. Forma vivai a partire da aprile ognuno con 20-1.000 femmine, mentre in questo periodo i maschi vivono solitariamente. Il volo è lento ed altamente manovrato, può rimanere sospeso in aria. È una specie sedentaria con spostamenti massimi di 160 km. L'attività predatoria inizia circa 40-45 minuti dopo il tramonto e viene svolta a breve distanza dai ricoveri e quasi sempre isolatamente. Alimentazione Si nutre di insetti, particolarmente ditteri e lepidotteri, raccolti sui rami, nella vegetazione, sui muri o al suolo. Riproduzione Danno alla luce un piccolo alla volta da metà giugno agli inizi di luglio dopo una gestazione di 50-60 giorni. I nascituri sono in grado di volare dopo un mese e vengono svezzati dopo 6-7 settimane. Gli accoppiamenti avvengono dall'autunno alla primavera successiva. Raggiungono la maturità sessuale dopo due anni di età. L'aspettativa di vita massima è di 18 anni. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa nell'Ecozona paleartica dall'Europa occidentale e meridionale, Africa nord-occidentale, attraverso il Caucaso e il vicino oriente fino alla Penisola arabica e l'Afghanistan nord-orientale. In Italia è presente nelle regioni alpine e quelle centrali, in Calabria, Basilicata, Puglia e Sardegna. Vive nei boschi in zone carsiche, in ambienti urbani, parchi, giardini fino a 1.800 metri di altitudine. (https://it.wikipedia.org/wiki/Myotis_emarginatus)","Myotis_emarginatus.jpg","2021-01-12 18:30:44","2022-01-20 12:31:26","","enricolana","MAMMALIA","Myotis","davide","","SUBTROGLOFILO","CHORDATA","","Valentina Balestra","","w_fauna","Étienne Geoffroy Saint-Hilaire (1772-1844) ","","","","","26" "140","","Myotis myotis (Borkhausen, 1797)","CHIROPTERA","VESPERTILIONIDAE","Il vespertilio maggiore (Myotis myotis) è un Chirottero della famiglia dei Vespertilionidi diffuso nell'Ecozona paleartica. Chirottero di medie dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 67 e 84 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 55 e 67 mm, la lunghezza della coda tra 45 e 60 mm, la lunghezza delle orecchie tra 24 e 28 mm e un peso fino a 45 g. Aspetto La pelliccia è corta e densa. Le parti dorsali sono grigio-brunastre con la base dei peli bruno scuro, mentre le parti ventrali sono più chiare e grigiastre. Il muso è corto e largo. Le orecchie sono grigio-brunastro scuro, lunghe e larghe con il margine anteriore curvato all'indietro, con 7-8 pliche longitudinali sulla superficie interna del padiglione auricolare e con un lobo rotondo alla base del margine esterno. Il trago è largo alla base, lanceolato, lungo circa la metà del padiglione auricolare e spesso con la punta nera. Le membrane alari sono grigio-brunastre scure e attaccate posteriormente alla base delle dita dei piedi, i quali sono relativamente grandi. L'estremità della lunga coda si estende oltre l'ampio uropatagio. Il cariotipo è 2n=44 FNa=50-52. Ecolocazione Emette ultrasuoni sotto forma di impulsi di durata intermedia a frequenza modulata iniziale di 88 kHz, finale di 22,2 kHz e massima energia a 37,1 kHz. Biologia Comportamento In estate forma colonie di diverse migliaia di individui all'interno di grotte, miniere, cantine, fabbricati e più raramente nelle cavità degli alberi e nelle bat box dove possono sopportare temperature anche fino a 45 °C. Da settembre ad aprile entra in ibernazione in ambienti sotterranei naturali ed artificiali con temperature di 2-12 °C e con umidità fino al 100%, dove forma colonie fino a 5.000 esemplari di entrambi i sessi. forma vivai in estate con circa 2.000 femmine e occasionalmente anche qualche maschio. I maschi stabiliscono degli harem costituiti da almeno 5 femmine. L'attività predatoria inizia poco dopo il tramonto e si prolunga per 4-5 ore. Il volo è lento ed è effettuato fino a 10 metri d'altezza. È una specie sedentaria con spostamenti massimi, perlopiù tra i ricoveri estivi e quelli invernali, fino a 390 km. Alimentazione Si nutre di insetti, particolarmente di artropodi e carabidi, catturati in volo o sul terreno sopra spazi aperti. Riproduzione Danno alla luce un piccolo alla volta da maggio a luglio dopo una gestazione di 50-70 giorni. Vengono svezzati dopo 5 settimane di vita. Gli accoppiamenti avvengono da agosto fino alla primavera successiva. Diventano maturi sessualmente dopo 1-2 anni di età. L'aspettativa di vita è fino a 22 anni. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa in Europa occidentale ed orientale fino all'Ucraina occidentale, in Anatolia e nel Vicino Oriente fino alla Palestina. Sono state segnalate due osservazioni in Inghilterra e Svezia meridionali. In Italia è presente sul tutto il territorio esclusa la Sardegna. Vive in diversi tipi di habitat, incluse le aree urbane fino a 2.000 metri di altitudine. (https://it.wikipedia.org/wiki/Myotis_myotis)","Myotis_myotis.jpg","2021-01-12 22:46:39","2022-01-20 12:38:46","","enricolana","MAMMALIA","Myotis ","davide","","SUBTROGLOFILO","CHORDATA","","Valentina Balestra","","w_fauna","Moritz Balthasar Borkhausen (1760-1806) ","","","","","24" "141","","Myotis mystacinus (Kuhl, 1817)","CHIROPTERA","VESPERTILIONIDAE","Il vespertilio mustacchino è un Chirottero della famiglia dei Vespertilionidi diffuso nell'Ecozona paleartica. Chirottero di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 35 e 48 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 32 e 37 mm, la lunghezza della coda tra 30 e 43 mm, la lunghezza del piede tra 7 e 8 mm, la lunghezza delle orecchie tra 12 e 17 mm e un peso fino a 8 g. Aspetto La pelliccia è lunga, densa e setosa. Le parti dorsali sono bruno-grigiastre con la base dei peli nerastra, mentre le parti ventrali variano dal grigio al bianco crema con la base dei peli bruno-nerastra. Il muso è nerastro, cosparso di pochi peli e con delle piccole masse ghiandolari tra gli occhi e le orecchie. Il labbro superiore è frangiato con piccole setole. Gli occhi sono piccoli e parzialmente nascosti nella pelliccia. Le orecchie sono nerastre, moderatamente lunghe, strette, con la metà superiore del margine esterno diritta e un incavo a circa metà della sua lunghezza. Il trago è lungo, stretto, appuntito, con il margine interno diritto e leggermente piegato in avanti. Le membrane alari sono nerastre e attaccate posteriormente alla base delle dita dei piedi, i quali sono piccoli e con dei lunghi peli tra gli artigli. La punta della coda si protrae leggermente oltre l'uropatagio. Il calcar è privo di carenatura. Il pene è sottile, senza rigonfiamenti all'estremità. Il cariotipo è 2n=44 FNa=52. Ecolocazione Emette ultrasuoni ad alto ciclo di lavoro sotto forma di impulsi di breve durata a frequenza modulata iniziale a 105 kHz, finale a 33 kHz e massima energia a 62 kHz. Biologia Comportamento Si rifugia singolarmente o in gruppi fino a 600 individui in estate negli edifici, nelle cavità degli alberi, tra ammassi rocciosi e durante l'inverno all'interno di grotte sotterranee, miniere e cantine con temperature di 2-8 °C ed umidità elevata, dove entra in ibernazione tra ottobre e marzo. Utilizza nidi d'uccelli e bat boxes. I sessi si separano nel mese di maggio, le femmine gravide stabiliscono piccole colonie durante l'estate, mentre i maschi tendono ad essere solitari. L'attività predatoria inizia al tramonto, talvolta anche con la luce del giorno anche in inverno e probabilmente compie una sola uscita notturna per poi rientrare prima dell'alba. Il volo è lento ed altamente manovrato, vicino al suolo oppure nelle vicinanze di alberi isolati ad almeno 6 metri d'altezza. Effettua migrazioni occasionali con spostamenti fino a 240 km, sebbene siano state registrate distanze fino a 625 km. Alimentazione Si nutre di insetti non acquatici come le zanzare, tipule, chironomidi, Anisopodidae, ragni e falene catturati in volo sopra specchi d'acqua ed occasionalmente al suolo o sulla vegetazione. Durante le pause rimane appeso ai rami degli alberi. Riproduzione Danno alla luce un piccolo alla volta a giugno o nei primi di luglio e vengono svezzati dopo 6 settimane. Gli accoppiamenti avvengono dall'autunno all'estate. Le femmine raggiungono la maturità sessuale dopo un anno di vita. L'aspettativa di vita in cattività è fino a 23 anni, mentre quella media in natura non supera i 5. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa dall'Europa occidentale e il Marocco fino agli Urali e al Caucaso. Il suo areale tuttavia potrebbe risultare più limitato poiché molte osservazioni assegnate a questa specie potrebbero riferirsi al vespertilio di Alcatoe, recentemente descritto e morfologicamente molto simile. Questo potrebbe essere anche il caso dell'Italia dove la presenza certa è stata confermata soltanto nelle regioni settentrionali. Vive nelle foreste, parchi cittadini, giardini, boscaglie, praterie, steppe, zone semi-desertiche e terreni boscosi in prossimità di fonti d'acqua fino a 1.920 metri di altitudine. (https://it.wikipedia.org/wiki/Myotis_mystacinus)","Myotis_mystacinus.jpg","2021-01-12 23:07:17","2022-01-20 12:38:42","","enricolana","MAMMALIA","Myotis","davide","","SUBTROGLOFILO","CHORDATA","","Valentina Balestra","","w_fauna","Heinrich Kuhl (1797-1821) ","","","","","22" "263","","Myotis oxygnathus (Monticelli, 1885)","CHIROPTERA","VESPERTILIONIDAE","Il vespertilio di Monticelli è un Chirottero della famiglia dei Vespertilionidi diffuso in Europa. Chirottero di dimensioni medie, con la lunghezza della testa e del corpo tra 58 e 70 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 52 e 59 mm, la lunghezza della coda tra 43 e 59 mm, la lunghezza del piede tra 11 e 17 mm, la lunghezza delle orecchie tra 19 e 24 mm, e un peso fino a 30 g.[2] Aspetto La pelliccia è corta. Le parti dorsali sono grigio-brunastre con la base dei peli grigia, mentre le parti ventrali sono bianche con le punte dei peli grigie. Una macchia biancastra è presente sopra la fronte tra le orecchie. Il muso è stretto e appuntito. Le orecchie sono lunghe e strette, con 5-6 pliche longitudinali sulla superficie interna e con un piccolo lobo rotondo alla base del margine esterno. Il trago è sottile e lanceolato. Le ali sono attaccate posteriormente sulle caviglie. I piedi sono grandi. La coda è lunga ed inclusa completamente nell'ampio uropatagio. Il calcar è lungo e privo di carenatura. Il cranio è lungo e stretto, con una cresta sagittale ben sviluppata. Il primo e secondo premolare superiore sono disposti lungo la linea alveolare. Il cariotipo è 2n=44 FNa=52. Biologia Comportamento Si rifugia all'interno di grotte al sud del suo areale mentre preferisce i sottotetti di grossi edifici al nord. Forma grandi colonie, che durante i periodi riproduttivi possono raggiungere i 5.000 individui. Durante i periodi più freddi entra in ibernazione in siti sotterranei, talvolta in piccoli gruppi, con temperature tra 4 e 14 °C. È una specie occasionalmente migratoria con spostamenti fino a 488 km. Alimentazione Si nutre di insetti catturati in zone riccamente erbose, con preferenze stagionali, tettigonidi in tarda primavera e in autunno, coleotteri melolontini in primavera, quando i primi sono scarsi. Riproduzione Gli accoppiamenti di solito avvengono in autunno e si prolungano fino alla primavera successiva. L'aspettativa di vita può raggiungere i 30 anni. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa nell'Europa centrale e meridionale, dal Portogallo, Spagna, Francia centrale e meridionale, Svizzera, Austria, Repubblica Ceca sud-orientale, Slovacchia, Ungheria, Polonia meridionale, Ucraina occidentale, Romania, Moldavia, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Albania, Grecia, isola di Creta, Bulgaria, Turchia europea e fino all'Anatolia occidentale. In Italia è diffusa su tutta la penisola, inclusa la Sicilia ma non la Sardegna dove invece è presente la specie affine Myotis punicus. Vive in ambienti boscosi o carsici, parchi e zone urbane fino a 2.100 metri di altitudine. (fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Myotis_oxygnathus)","Myotis oxygnathus.jpg","2021-01-19 12:37:12","2022-01-20 12:31:12","","enricolana","MAMMALIA","Myotis ","davide","","SUBTROGLOFILO","CHORDATA",""," C. Robiller / www.naturlichter.de","","w_fauna","Francesco Saverio Monticelli (1863-1927) ","","","","","18" "262","","Pipistrellus kuhlii (Kuhl, 1817)","CHIROPTERA","VESPERTILIONIDAE","Il pipistrello albolimbato è un Chirottero della famiglia dei Vespertilionidi diffuso nell'Ecozona paleartica. Chirottero di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 35 e 55 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 30 e 36 mm, la lunghezza della coda tra 30 e 45 mm, la lunghezza del piede tra 6 e 8 mm, la lunghezza delle orecchie tra 10 e 13 mm e un peso fino a 10 g.[3] Aspetto La pelliccia è corta, soffice, densa e lanuginosa. Le parti dorsali variano dal bruno-giallastro nella sottospecie P.k.ikhwanius al bruno-olivastro o bruno-rossastro scuro con la base dei peli più scura, mentre le parti ventrali sono leggermente più chiare e grigiastre. Il muso è largo, con due masse ghiandolari sui lati. Gli occhi sono piccoli. Le orecchie sono marroni o bruno-nerastre, strette, triangolari, ben separate tra loro e con l'estremità arrotondata. Il trago è lungo circa la metà del padiglione auricolare, stretto, con il bordo anteriore dritto, quello posteriore fortemente convesso e con l'estremità arrotondata, mentre l'antitrago è leggermente sviluppato. Le membrane alari sono bruno-nerastre con il bordo posteriore marcato distintamente di bianco e attaccate posteriormente alla base delle dita dei piedi. La punta della lunga coda si estende leggermente oltre l'ampio uropatagio, il quale può essere nerastro, brunastro o marrone chiaro. Il calcar è lungo e carenato. Il cariotipo è 2n=44 FNa=50. Ecolocazione Emette ultrasuoni ad alta intensità sotto forma di impulsi di durata intermedia a banda stretta e frequenza quasi costante finale di 35-40 kHz e con massima energia a 42 kHz. Biologia Comportamento Si rifugia in colonie spesso numerose formate da entrambi i sessi negli interstizi di edifici o costruzioni, più raramente nelle cavità degli alberi, sotto le cortecce esfoliate, nelle fessure rocciose e nelle cave o miniere. Utilizza le bat boxes. Nelle zone più settentrionali dell'areale entra in ibernazione da novembre a marzo od aprile, sebbene utilizzi gli stessi ricoveri delle stagioni più calde. Nelle altre parti è attivo durante tutto l'anno. Forma vivai fino a 100 femmine occasionalmente frequentate da alcuni maschi, i quali hanno la caratteristica di essere insolitamente silenziosi. L'attività predatoria inizia prima del tramonto oppure a volte anche in pieno giorno e si prolunga fino all'alba, talvolta interrotta da due o più soste. Il volo è rapido ed agile, con brevi planate e ripetuti percorsi circolari. Alimentazione Si nutre di insetti, particolarmente ditteri, lepidotteri, tricotteri, coleotteri ed emitteri, catturati in volo intorno ai lampioni, in prossimità di alberi o sopra specchi d'acqua. Riproduzione Danno alla luce due piccoli, più raramente soltanto uno, da giugno fino a luglio. Gli accoppiamenti avvengono in tarda estate o in autunno. Le femmine raggiungono la maturità sessuale dopo un anno di vita. L'aspettativa di vita è fino a 8 anni. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa ampiamente nell'Africa settentrionale, in Europa dal Portogallo fino al Kazakistan, nella Penisola Arabica nel Medio Oriente fino all'India. È nota un'osservazione anche nella provincia cinese meridionale dello Yunnan. In Italia è presente su tutto il territorio, isole comprese. Vive prevalentemente in ambienti urbani, ma anche in boschi, macchia mediterranea, oasi e steppe fino a 2.000 metri di altitudine, sebbene la quota massima preferita sia 700. (fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Pipistrellus_kuhlii)","Pipistrellus kuhlii.jpg","2021-01-19 10:47:21","2022-01-20 12:30:22","","enricolana","MAMMALIA","Pipistrellus ","davide","","SUBTROGLOFILO","CHORDATA","","Leonardoancillotto86","","w_fauna"," Heinrich Kuhl (1797-1821) ","","","","","16" "261","","Pipistrellus pipistrellus (Schreber,1774)","CHIROPTERA","VESPERTILIONIDAE","Il pipistrello nano è un Chirottero della famiglia dei Vespertilionidi diffuso nell'Ecozona paleartica. Dimensioni Chirottero di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 36 e 51 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 28 e 34 mm, la lunghezza della coda tra 23 e 36 mm, la lunghezza del piede tra 6 e 7 mm, la lunghezza delle orecchie tra 9 e 13 mm, un'apertura alare fino a 24 cm e un peso fino a 8 g. Aspetto La pelliccia è corta, densa e soffice. Le parti dorsali variano dal marrone chiaro al color sabbia nella sottospecie P.p.aladdin, mentre le parti ventrali sono leggermente più chiare e talvolta con dei riflessi giallognoli. La base dei peli è ovunque nerastra. Il muso è largo, con due masse ghiandolari sui lati. Gli occhi sono piccoli. Le orecchie sono triangolari, ben separate tra loro, con l'estremità arrotondata e con un piccolo lobo rotondo alla base del bordo posteriore. Il trago è corto, con l'estremità arrotondata e con una proiezione triangolare sopra la base del margine posteriore. Le ali sono attaccate posteriormente alla base delle dita dei piedi, i quali sono piccoli. L'estremità della lunga coda si estende leggermente oltre l'ampio uropatagio. Il calcar è lungo e provvisto di un piccolo lobo. Ecolocazione Emette ultrasuoni ad alto ciclo di lavoro sotto forma di impulsi di breve durata a frequenza iniziale di 90 kHz e finale di 37 kHz. Biologia Comportamento Si rifugia in colonie fino a 100.000 individui all'interno degli edifici, tra le rocce, nelle cavità degli alberi e nelle bat-boxes. Entra in ibernazione da novembre ad aprile principalmente nelle grandi chiese e in altri edifici, grotte, miniere, cantine e fessure nei muri dove la temperatura è di 0-6 °C e l'umidità relativa dell'85%. Può cambiare più volte ibernacolo durante questo periodo, il quale è interrotto ogni 1-4 settimane da risvegli improvvisi. Sono stati osservati gruppi fino a diverse migliaia di individui scegliere ambienti fortemente frequentati dall'uomo, illuminati anche di notte, sui pavimenti, in contenitori di vario tipo come vasi, lampadari ed altro. I motivi di tale comportamento sono del tutto sconosciuti. Forma vivai di 20-250 femmine, spesso insieme a pipistrelli di Nathusius, stabilizzati ad aprile o maggio ed abbandonati ad agosto, mentre i maschi vivono solitariamente in territori difesi da altri maschi nei quali successivamente troveranno posto anche 1-10 femmine. Tollera il freddo e può volare anche in pieno inverno in zone coperte di neve, mentre piove e con vento forte. L'attività predatoria inizia al crepuscolo, da 5 a 20 minuti dopo il tramonto, ma può emergere anche in pieno giorno soprattutto alla fine dell'inverno, in primavera e in autunno. Non si allontana per più di 2 km dai rifugi, le femmine durante il periodo riproduttivo dividono l'attività in due picchi separati da un periodo dedicato all'allattamento. Il volo è rapido, agile ed effettuato a 2-10 metri dal suolo, caratterizzato da picchiate e percorsi circolari. Si tratta di una specie prevalentemente sedentaria, tuttavia in alcune zone è in grado di effettuare spostamenti migratori fino a 770 km. Alimentazione Si nutre di insetti, particolarmente chironomidi, lepidotteri e tricotteri catturati in volo su laghi, stagni, lungo i margini forestali, nei giardini, nelle discariche, lungo le strade e intorno ai lampioni. Riproduzione Danno alla luce un piccolo, più raramente due alla volta tra maggio e luglio. Il nascituro apre gli occhi dopo 8 giorni di vita, è in grado di volare dopo un mese ed è completamente indipendente a un mese e mezzo. Entrambi i sessi diventano maturi dopo un anno d'età. L'aspettativa di vita massima è di 16 anni e 7 mesi. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa nell'Ecozona paleartica dall'Europa, Isole Britanniche, Africa nord-occidentale, attraverso il Medio oriente, l'India e la Birmania fino alla Penisola coreana e l'isola di Taiwan. In Italia è presente su tutto il territorio, isole comprese. Vive in ambienti urbani ma anche boschi e foreste di ogni tipo fino a 2.000 metri di altitudine. (fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Pipistrellus_pipistrellus)","Pipistrellus pipistrellus.jpg","2021-01-19 00:44:01","2022-01-20 12:30:14","","enricolana","MAMMALIA","Pipistrellus","davide","","SUBTROGLOFILO","CHORDATA",""," Barracuda1983/wikimedia commons","","w_fauna","Johann Christian Daniel von Schreber (1739-1810) ","","","","","14" "260","","Hypsugo savii (Bonaparte, 1837)","CHIROPTERA","VESPERTILIONIDAE","Il pipistrello di Savi è un Chirottero della famiglia dei Vespertilionidi diffuso nell'Ecozona paleartica. Dimensioni Chirottero di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 47 e 60 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 32 e 38 mm, la lunghezza della coda tra 30 e 43 mm, la lunghezza del piede tra 6 e 8 mm, la lunghezza delle orecchie tra 10 e 15 mm e un peso fino a 10 g.[3] Aspetto La pelliccia è lunga, densa, soffice e lucida. Le parti dorsali sono bruno-giallastre chiare con la base dei peli marrone scura, mentre le parti ventrali sono bianco-giallastre o bianco-grigiastre con la base dei peli bruno-nerastra. Il muso è nerastro, largo, con due masse ghiandolari sui lati. Le orecchie sono marroni scure o nere, larghe, triangolari, ben separate tra loro e con l'estremità arrotondata. Il trago è lungo circa la metà del padiglione auricolare, con il bordo posteriore leggermente convesso, con un piccolo lobo alla base e con la punta arrotondata. Le membrane alari sono marroni scure. La punta della lunga coda si estende leggermente oltre l'ampio uropatagio. Il calcar è provvisto di un lobo terminale piccolo ma visibile. Ecolocazione Emette ultrasuoni a basso ciclo di lavoro sotto forma di impulsi di durata intermedia a frequenza quasi costante iniziale di 35-38 kHz e finale di 30-33 kHz. Biologia Comportamento In primavera forma vivai di 20-70 femmine all'interno di cavità degli alberi, sotto cortecce esfoliate e in fessure rocciose o nei muri, mentre in inverno entra in ibernazione e si rifugia singolarmente, preferendo cavità sotterranee naturali o artificiali. Il volo è lento, rettilineo con brevi planate ed effettuato a 10-50 metri dal suolo. Effettua spostamenti tra i vari siti stagionali fino a 250 km. L'attività predatoria inizia prima del tramonto e prosegue per tutta la notte. Alimentazione Si nutre di piccoli insetti, particolarmente ditteri, lepidotteri, imenotteri e neurotteri catturati in volo sopra specchi d'acqua, sulla volta forestale, lungo rilievi rocciosi, strade di campagna e cittadine ed intorno alla luce dei lampioni. Alcuni esemplari sono stati osservati cacciare sulla superficie del mare in pieno giorno in alcune zone dell'Adriatico. Riproduzione Danno alla luce solitamente due piccoli alla volta da metà giugno ai primi di luglio. Gli accoppiamenti avvengono a fine agosto e inizi di settembre. Il neonato pesa circa 1,2 g e viene svezzato a 7-8 settimane. Le femmine diventano mature sessualmente dopo un anno di vita. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa nell'Africa settentrionale, Europa meridionale fino ai Balcani, nel Vicino oriente, dal Caucaso e Turkestan fino alla Mongolia meridionale e all'India e Cina settentrionali. È inoltre presente sulle Isole Canarie e nelle principali isole del Mar Mediterraneo. Vive in alture rocciose, valli profonde, scogliere, boschi e foreste di varia natura ma anche in parchi cittadini, zone agricole ed edifici fino a 3.300 metri di altitudine. (https://it.wikipedia.org/wiki/Hypsugo_savii)","Hypsugo savii.jpg","2021-01-18 22:42:13","2022-01-20 12:30:10","","enricolana","MAMMALIA","Hypsugo ","davide","","SUBTROGLOFILO","CHORDATA","","© Michel Royon / Wikimedia Commons","","w_fauna","Charles Lucien Jules Laurent Bonaparte (1803-1857) ","","","","","12" "259","","Eptesicus serotinus (Schreber,1774)","CHIROPTERA","VESPERTILIONIDAE","Il serotino comune è un Chirottero della famiglia dei Vespertilionidi diffuso nell'Ecozona paleartica. Dimensioni Chirottero di medie dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 66 e 92 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 49 e 57 mm, la lunghezza della coda tra 52 e 58 mm, la lunghezza del piede tra 10 e 18 mm, la lunghezza delle orecchie tra 14 e 22 mm, un'apertura alare fino a 38 cm e un peso fino a 35 g. Aspetto La pelliccia è lunga e densa. Le parti dorsali sono bruno-grigiastro, mentre le parti ventrali sono bruno-giallastro o bianche con la base dei peli più scura. Il muso è largo, appiattito, con due masse ghiandolari sui lati e grigio-brunastro scuro. Le orecchie sono corte, triangolari, grigio-brunastre scure, con l'estremità arrotondata e i bordi ispessiti. La superficie dorsale anteriore e il lobo posteriore sono ricoperti di peli arancioni. Il trago è stretto, con l'estremità arrotondata e leggermente inclinato in avanti. Le membrane alari sono grigio-brunastre scure e attaccate posteriormente alla base delle dita dei piedi. Il pollice ha una callosità alla base. La punta della lunga coda si estende leggermente oltre l'ampio uropatagio. Il calcar è lungo e con un lobo terminale molto sottile. Il cariotipo è 2n=50 FNa=44, 46, 48. Ecolocazione Emette ultrasuoni a basso ciclo di lavoro sotto forma di impulsi di breve durata a frequenza modulata iniziale di 65 kHz e finale di 23 kHz. Biologia Comportamento In estate si rifugia singolarmente o in gruppi di 10-20 individui negli edifici, sotto le travi dei tetti, nelle fessure dei muri, più raramente nelle cavità degli alberi, nelle bat boxes e nella parte più meridionale dell'areale anche nelle grotte. Durante questo periodo forma vivai nelle quali si riuniscono fino a 500 femmine, mentre i maschi tendono a vivere solitariamente. In inverno entra in ibernazione da ottobre ad aprile in gruppi fino di 2-4 individui in ambienti sotterranei come grotte, gallerie, miniere e cantine, più raramente tra tronchi accatastati, sotto i tetti e nelle chiese, con temperature tra 2 e 4 °C ed aria relativamente secca. Può sopportare temperature per breve tempo fino a -6 °C. L'attività predatoria è divisa in due picchi, il primo mezz'ora dopo il tramonto, talvolta anche con la luce del giorno e si svolge a non più di 1 km dai ricoveri, mentre il secondo è effettuato poco prima dell'alba . Il volo è lento, dritto ma agile. Effettua spostamenti fino a 330 km. Alimentazione Si nutre di insetti, particolarmente lepidotteri, coleotteri come scarabeidi, odonati, ed ortotteri catturati in volo o anche al suolo lungo i margini dei boschi, zone agricole, pascoli, giardini e discariche. Può catturare anche molluschi gasteropodi. Riproduzione Danno alla luce un piccolo alla volta. Il nascituro apre gli occhi dopo una settimana, sviluppa la dentatura definitiva alla fine della terza settimana ed è in grado di volare dopo 4-5 settimane. Diventa completamente indipendente dopo altre due settimane. Gli accoppiamenti avvengono da metà agosto fino ad autunno inoltrato. Le femmine raggiungono la maturità sessuale a 1-2 anni di età. L'aspettativa di vita è fino a 21 anni. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa nell'Ecozona paleartica dal Portogallo attraverso tutta l'Europa, l'Africa nord-occidentale, il vicino oriente, l'Asia centrale e la parte settentrionale del Subcontinente indiano fino alla Cina, Penisola coreana e all'isola di Taiwan. L'unica osservazione riportate sulle Isole Canarie si riferiva ad un individuo vagante, morto subito dopo la cattura. In Italia è presente su tutto il territorio, Sicilia e Sardegna incluse. Vive nei boschi, parchi e giardini cittadini, foreste temperate e foreste secche subtropicali, zone semi-desertiche fino a 1.440 metri di altitudine. (fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Eptesicus_serotinus)","Eptesicus serotinus.jpg","2021-01-18 21:29:37","2022-01-20 12:30:03","","enricolana","MAMMALIA","Eptesicus ","davide","","SUBTROGLOFILO","CHORDATA","","Mnolf - Photo taken in Rum, Tirol, Austria","","w_fauna","Johann Christian Daniel von Schreber (1739-1810) ","","","","","10" "137","","Barbastella barbastellus (Schreber, 1774)","CHIROPTERA","VESPERTILIONIDAE","Il barbastello è un Chirottero della famiglia dei Vespertilionidi diffuso nell'Ecozona paleartica Dimensioni Chirottero di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 45 e 60 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 31 e 43 mm, la lunghezza della coda tra 36 e 52 mm, la lunghezza delle orecchie tra 12 e 18 mm e un peso fino a 13,5 g.[3] Aspetto La pelliccia è lunga. Le parti dorsali variano dal marrone scuro al nerastro, con le punte dei peli sulle spalle giallo-brunastre, mentre le parti ventrali sono grigio scure. Il muso è corto, largo, tronco e con due rigonfiamenti ghiandolari densamente ricoperti di peli sui lati. Il labbro superiore è densamente frangiato, mentre le narici si aprono verso l'alto e all'infuori. Le orecchie sono grandi ma non allungate, unite alla base, rivolte in avanti e con un lobo antitragale alla base del bordo esterno. Il trago è lungo circa la metà del padiglione auricolare, appuntito e ricoperto di peli. Le membrane alari variano dal bruno-grigiastro al bruno-nerastro, sono larghe con l'estremità appuntita e attaccate posteriormente alla base dell'alluce. La punta della coda si estende leggermente oltre l'ampio uropatagio. Gli arti inferiori sono allungati. Il cariotipo è 2n=32 FNa=50. Ecolocazione Emette ultrasuoni a basso ciclo di lavoro con impulsi di breve durata a frequenza quasi costante tra 32,6 e 34,8 kHz. Biologia Comportamento In estate si rifugia negli edifici, talvolta cavità degli alberi e nella parte più meridionale dell'areale anche nelle grotte dove forma vivai formati da circa 5-30 femmine. In inverno preferisce grotte, cantine e miniere con temperature di 0-8° c, ma molto spesso anche ben al disotto dello zero termico a circa -6 °C. Potendo resistere per breve tempo anche a temperature fino a -16,5 °C, questo pipistrello può cambiare i ricoveri anche in pieno inverno e disporsi vicino alle entrate in presenza di ghiaccio o neve. Entra in ibernazione da ottobre ad aprile solitariamente o in grossi gruppi fino anche a 7.800 individui, talvolta insieme ai pipistrelli nani. L'attività predatoria solitamente inizia molto presto, anche con la luce del giorno e con cattivo tempo. Stabilisce dei percorsi regolari circolari di circa 50-100 metri di diametro a circa 4-5 metri dal suolo. Il volo è agile e manovrato, lento e fluttuante. Può effettuare spostamenti fino a 290 kM, ma principalmente tende ad essere sedentario. Alimentazione Si nutre di piccoli insetti catturati in volo o sopra rami di alberi o sul fogliame sopra specchi d'acqua, nei boschi o lungo i loro margini, nei giardini e nelle strade illuminate. Riproduzione Danno alla luce un piccolo alla volta a partire da metà giugno e dopo una gestazione di 6 mesi. Il nascituro raggiunge le dimensioni adulte dopo 8-9 settimane di vita. L'aspettativa di vita è di 21 anni e 9 mesi. Le femmine diventano mature sessualmente dopo due anni di età. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa in Europa ad est fino alla Bielorussia, Ucraina centrale e Crimea; nel Caucaso, in Marocco, sulle Isole Canarie, Isole Britanniche, Isole Baleari, Corsica, Sardegna e Sicilia. Si è probabilmente estinta in Belgio. In Italia è presente su tutto il territorio eccetto il versante adriatico dalle Marche alla Puglia. Vive nelle zone boscose collinari e montane e anche in zone urbane fino a 2.260 metri di altitudine. (fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Barbastella_barbastellus)","Barbastella_barbastellus_0.jpg","2021-01-12 18:09:04","2022-01-20 12:29:58","","enricolana","MAMMALIA","Barbastella ","davide","Barbastella_barbastellus_1.jpg","SUBTROGLOFILO","CHORDATA","","Enrico Lana","Valentina Balestra","w_fauna","Johann Christian Daniel von Schreber (1739-1810) ","","","","","8" "135","","Plecotus auritus (Linnaeus, 1758)","CHIROPTERA","VESPERTILIONIDAE","L’orecchione comune od orecchione bruno (Plecotus auritus) è un Chirottero della famiglia dei Vespertilionidi diffuso in Europa. Dimensioni Chirottero di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 42 e 53 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 34 e 43 mm, la lunghezza della coda tra 37 e 55 mm, la lunghezza del piede tra 7 e 8 mm, la lunghezza delle orecchie tra 37 e 55 mm e un peso fino a 12 g.[3] Aspetto La pelliccia è lunga, soffice e lanosa. Le parti dorsali variano dal marrone al bruno-grigiastro, mentre le parti ventrali sono più chiare. Il muso è conico, bruno e con una maschera più scura intorno agli occhi e alla bocca. Le orecchie sono enormi, ovali, marroni, unite sulla fronte da una sottile membrana cutanea. Il trago è lungo circa la metà del padiglione auricolare, affusolato e con l'estremità smussata. Le membrane alari sono marroni e semi-trasparenti. Le dita dei piedi sono ricoperte di peli brunastri e munite di robusti artigli marroni. La coda è lunga ed inclusa completamente nell'ampio uropatagio. Il cariotipo è 2n=32 FNa=50. Ecolocazione Emette ultrasuoni ad alto ciclo di lavoro sotto forma di impulsi di breve durata a frequenza modulata iniziale di 55 kHz e finale di 24 kHz. Questa configurazione è adatta alla predazione nella densa vegetazione in presenza di diversi ostacoli. Biologia Comportamento In estate si rifugia in piccoli gruppi di 5-10 individui nelle cavità degli alberi, spesso vicino al terreno, in nidi di altri animali, nelle fessure rocciose e negli edifici. In inverno preferisce luoghi sotterranei come grotte, miniere, cantine frequentemente in gruppi di 2-3 adulti, con i maschi spesso solitari. Forma vivai di 10-50, talvolta fino a 100 femmine, tra aprile e maggio. Tollera il freddo ed entra in ibernazione, tra ottobre-novembre fino a marzo-inizi di aprile, a temperature di 2-5 °C ed umidità prossima al 100%, sebbene possa sopportare per alcuni giorni anche temperature fino a -3,5 °C. L'attività predatoria inizia dopo il tramonto a notte fonda e prosegue fino all'alba, tornando più volte ai propri ricoveri. Il volo è lento, manovrato ed effettuato fino a 15 metri dal suolo. È una specie sedentaria, con piccoli spostamenti fino a 88 km, principalmente tra siti invernali ed estivi. Alimentazione Si nutre di insetti, principalmente lepidotteri e in misura minore grossi ditteri catturati in volo nella densa vegetazione e talvolta negli spazi aperti. quando si tratta di piccole prede, queste vengono divorate in volo, mentre quelle più grandi vengono trattenute temporaneamente nell'uropatagio e mangiate sopra un posatoio. Riproduzione Danno alla luce un piccolo una volta all'anno, a metà giugno. Si accoppiano a fine estate e in autunno, anche se sono stati osservati in primavera e probabilmente anche durante l'inverno. I nascituri iniziano a volare a circa un mese di vita e vengono svezzati il mese dopo. Le femmine diventano mature a due anni di età. L'aspettativa di vita è fino a un massimo di 30 anni, sebbene mediamente sia di soli 4 anni. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa in Europa, dal Portogallo, fino agli Urali e al Caucaso. In Italia è presente fino alla Campania e alla Puglia settentrionali e in Sardegna. Vive nei boschi decidui e conifere, nei parchi e giardini cittadini fino a 2.350 metri di altitudine. Tollera gli ambienti antropici in misura minore rispetto all'orecchione meridionale. (fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Plecotus_auritus)","Plecotus_auritus_2.jpg","2021-01-12 17:37:26","2022-01-20 12:29:54","","enricolana","MAMMALIA","Plecotus","davide","Plecotus_auritus.jpg","SUBTROGLOFILO","CHORDATA","","Valentina Balestra","Valentina Balestra","w_fauna","Carl Nilsson Linnaeus (1707-1778) ","","","","","7" "258","","Plecotus austriacus (Fischer, 1829)","CHIROPTERA","VESPERTILIONIDAE","L’orecchione meridionale od orecchione grigio è un Chirottero della famiglia dei Vespertilionidi diffuso in Europa. Dimensioni Chirottero di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 41 e 58 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 37 e 45 mm, la lunghezza della coda tra 37 e 55 mm, la lunghezza del piede tra 7 e 10 mm, la lunghezza delle orecchie tra 37 e 42 mm e un peso fino a 14 g.[3] Aspetto La pelliccia è lunga e soffice. Le parti dorsali sono grigio scure con la punta dei peli più scura, mentre le parti ventrali sono grigiastre, talvolta con dei riflessi giallastri. La base dei peli è ovunque nerastra. Il muso è conico e ricoperto completamente di peli scuri. Le orecchie sono enormi, ovali, nerastre, unite sulla fronte da una sottile membrana cutanea. Il trago è lungo circa la metà del padiglione auricolare, affusolato e con l'estremità smussata. Le membrane alari sono bruno-grigiastre scure. Le dita dei piedi sono marroni scure, cosparse di corti peli brunastri e munite di artigli corti. La coda è lunga ed inclusa completamente nell'ampio uropatagio. Ecolocazione Emette ultrasuoni ad alto ciclo di lavoro sotto forma di impulsi di breve durata a frequenza modulata iniziale di 45 kHz e finale di 20 kHz. Biologia Comportamento In estate si rifugia sotto i tetti spesso insieme al ferro di cavallo minore e al vespertilio maggiore e più raramente all'interno di grotte ed altre cavità sotterranee. In inverno preferisce cavità sotterranee naturali o artificiali a temperature di 2-9 °C, relativamente più calde rispetto all'orecchione comune dove forma piccoli gruppi di 2-5 individui oppure sverna solitariamente. Forma vivai di 10-30, fino a 100 femmine. È una specie sedentaria con spostamenti massimi di 62 km tra i siti invernali ed estivi. Alimentazione Si nutre di insetti, particolarmente lepidotteri nottuidi e in misura minore di ditteri. Riproduzione Danno alla luce un piccolo alla volta da metà a fine giugno. Gli accoppiamenti avvengono da settembre a metà ottobre. L'aspettativa di vita può arrivare fino a 25 anni e mezzo. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa in gran parte dell'Europa occidentale, centrale e sud-orientale. È presente in Portogallo, isola di Madeira, Spagna, Isole Baleari, Francia, Corsica, Belgio, Paesi Bassi meridionali, Lussemburgo, Gran Bretagna sud-occidentale, Svizzera, Italia settentrionale e centrale, Sicilia, Sardegna, Austria; Germania e Polonia centrali e meridionali, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Montenegro, Macedonia, Serbia, Albania settentrionale, Grecia nord-orientale, Bulgaria, Romania, Moldavia, Ucraina occidentale, Svezia meridionale e Turchia europea. Vive nelle zone agricole e negli abitati, boschi mediterranei e lecceti fino a 2.000 metri di altitudine. (fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Plecotus_austriacus)","Plecotus_austriacus.jpg","2021-01-18 19:58:05","2022-01-20 12:29:50","","enricolana","MAMMALIA","Plecotus ","davide","","SUBTROGLOFILO","CHORDATA","","Andrei Sakhno - https://commons.wikimedia.org/wiki/User:Shao","","w_fauna","Johann Gotthelf Fischer von Waldheim (1771-1853) ","","","","","5" "136","","Plecotus macrobullaris Kuzyakin, 1965","CHIROPTERA","VESPERTILIONIDAE","L'orecchione alpino (Plecotus macrobullaris) è un Chirottero della famiglia dei Vespertilionidi diffuso in Europa meridionale e vicino oriente. Chirottero di piccole dimensioni, con una lunghezza totale della testa e del corpo tra i 46 e i 55 mm, l'avambraccio lungo tra i 37 e i 46 mm, la coda tra i 41 e i 53 mm e le orecchie tra i 34 e i 38 mm. L'orecchione alpino arriva a un peso di 12 g.[3] Aspetto La pelliccia è lunga. Le parti dorsali sono grigio-giallastre o grigio chiare, mentre le parti ventrali sono giallastre, grigio-biancastre o bianche. La base dei peli è ovunque nerastra. Il muso è conico, chiaro con una maschera facciale più scura, cosparso di pochi peli e con un cuscinetto carnoso triangolare sul mento. Le orecchie sono enormi, ovali, marroni, unite sulla fronte da una sottile membrana cutanea. Il trago è lungo circa la metà del padiglione auricolare, affusolato e con l'estremità smussata. Le membrane alari sono marroni e semi-trasparenti. Le dita dei piedi sono cosparse di peli brunastri e munite di robusti artigli chiari. La coda è lunga ed inclusa completamente nell'ampio uropatagio. Biologia Comportamento Si rifugia in gruppi fino a 50 individui all'interno di edifici. In inverno preferisce grotte ed altri ricoveri sotterranei. Forma vivai, osservati frequentemente nelle chiese. Alimentazione Si nutre di insetti, particolarmente falene e in misura minore tipule, catturati in volo sopra radure o pascoli. Riproduzione Danno alla luce un piccolo alla volta tra giugno e luglio. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa nell'Europa meridionale e nel vicino oriente, dalla parte centro-orientale dei Pirenei, tra Francia, Spagna ed Andorra, attraverso tutto l'arco alpino, dalla Francia sud-orientale, Svizzera, Liechtenstein, Germania meridionale, Austria fino alla Slovenia, le coste adriatiche della Croazia e la Serbia, Albania settentrionale, Grecia meridionale, il Peloponneso e l'isola di Creta, fino a gran parte dell'Anatolia, la Siria nord e sud-occidentale, la Russia sud-occidentale, Georgia, Armenia, Azerbaigian fino all'Iran nord-occidentale e la parte centrale dei Monti Zagros. In Italia è presente nelle zone alpine del Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria. Vive in ambienti collinari e montani, principalmente carsici in querceti, faggete, pinete fino a 2.800 metri di altitudine. (fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Plecotus_macrobullaris)","Plecotus_macrobullaris_1.jpg","2021-01-12 17:46:05","2022-01-20 12:29:47","","enricolana","MAMMALIA","Plecotus ","davide","Plecotus_macrobullaris_2.jpg","SUBTROGLOFILO","CHORDATA","","Valentina Balestra","Valentina Balestra","w_fauna","Aleksandr Petrovič Kuzyakin (1915-1988) ","","","","","3" "257","","Miniopterus schreibersi (Kuhl, 1817)","CHIROPTERA","MINIOPTERIDAE","Il miniottero comune o miniottero di Schreibers è un Chirottero della famiglia dei Miniotteridi diffuso nel Vecchio Mondo. Dimensioni Chirottero di medie dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 47 e 63 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 42 e 51 mm, la lunghezza della coda tra 56 e 64 mm, la lunghezza del piede tra 8 e 10 mm, la lunghezza delle orecchie tra 7 e 13 mm, un'apertura alare fino a 34,2 cm e un peso fino a 19,5 g. Aspetto La pelliccia è corta, molto soffice e densa. Le parti dorsali sono bruno-grigiastre, grigie o nero-brunastre, mentre le parti ventrali sono più chiare con la base dei peli più scura. La fronte è molto alta e bombata, il muso è stretto e con le narici molto piccole. Le orecchie sono corte, triangolari, ben separate tra loro, con l'estremità arrotondata e bruno-grigiastre o marroni. Il trago è moderatamente lungo, con i bordi paralleli e l'estremità arrotondata. Le membrane alari sono molto allungate, strette, bruno-grigiastre e attaccate posteriormente sulle caviglie. La lunga coda è inclusa completamente nell'ampio uropatagio. Il calcar è lungo e privo di carenatura. Il cariotipo è 2n=46 FNa=50, sebbene sia stato riscontrato 2n=46 FNa=52 in esemplari della Serbia. Ecolocazione Emette ultrasuoni sotto forma di impulsi di breve durata a banda larga con frequenza massima compresa tra 48,8-52,8 kHz nelle forme asiatiche e 54,2 kHz in quelle europee. Biologia Comportamento Si rifugia di giorno in colonie numerose fino a diverse decine di migliaia di individui all'interno di grotte, cisterne, cunicoli, acquedotti e cantine. In inverno le colonie possono essere ancora più numerose, come osservato in una grotta in Bulgaria, fino a 120.000 esemplari. Le femmine tendono a formare vivai, dove sono spesso presenti numerosi maschi. Normalmente si aggrappa con le zampe alle pareti, più raramente in contatto con la superficie o con altri individui. Condivide i siti con altre specie di pipistrelli, in particolare del genere Rhinolophus e Myotis. Durante le giornate autunnali raggiunge uno stato di torpore diurno, mentre entra in ibernazione da ottobre a marzo in Europa. Solitamente preferisce temperature esterne tra 7 e 12 °C. Raggiunge velocità di 50-55 km/h, ma può effettuare anche voli molto lenti e manovrati. Sebbene siano rare le migrazioni stagionali, per lo più limitate all'interno delle reti sotterranee, sono stati registrati spostamenti fino a 833 km. Oltre all'ecolocazione emette due tipi di vocalizzazione udibili all'uomo. L'attività predatoria inizia al crepuscolo, poco dopo il tramonto. Alimentazione Si nutre di insetti volanti, principalmente lepidotteri, coleotteri e ditteri, catturati sopra spazi aperti a circa 5-20 metri dal suolo e lontano dai rifugi. Riproduzione Gli accoppiamenti avvengono in autunno, seguiti da un ritardato impianto dell'embrione, unico tra le specie di pipistrelli europei e dopo una gestazione di 8-9 mesi nasce un piccolo alla volta non prima dell'estate. Le femmine diventano mature sessualmente al secondo anno di età. L'aspettativa di vita media è di tre anni, mentre in cattività può raggiungere i sedici anni. Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa in Europa, Africa settentrionale e Africa subsahariana, Vicino oriente, Asia centrale e orientale, Indonesia, Filippine, Giappone, Melanesia fino alla Nuova Caledonia ed Australia. È la specie di pipistrello con il più vasto areale al mondo e il più abbondante dopo il pipistrello dalla coda libera messicano. Vive principalmente in regioni carsiche fino a 1.000 metri di altitudine, ma anche in foreste di sclerofille, praterie semi-desertiche, steppe, foreste pluviali, foreste montane fino a 2.100 metri di altitudine e in fattorie ed insediamenti umani. È molto abbondante nelle regioni mediterranee. (fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Miniopterus_schreibersii)","Miniopterus schreibersi.jpg","2021-01-18 19:39:57","2022-01-20 13:50:30","","enricolana","MAMMALIA","Miniopterus","davide","","SUBTROGLOFILO","CHORDATA","","C. Robiller/naturlichter.de","","w_fauna","Heinrich Kuhl (1797-1821) ","","","","","1"