"Id","Nome comune","Nome scientifico","Ordine","Famiglia","Descrizione","Immagine","Data inserimento","Data ultimo aggiornamento","Limita la visualizzazione del contenuto a questi gruppi","Inserita da","Classe","Genere","Aggiornata da","Immagine","Categoria","Phylum","Sinonimi","Autore foto","Autore foto","Limita la modifica del contenuto a questi gruppi","Autore","Grotte","Cavità artificiali","caves","codegenus","Ordine filogenetico" "104","","Troglohyphantes bornensis Isaia & Pantini, 2008","ARANEAE","LIMONIIDAE","I ragni della famiglia Linyphiidae appartenenti al genere Troglohyphantes annoverano in Italia una quarantina di specie e hanno un'area di distribuzione centrata sul Mediterraneo dove abitano le zone montane fino a quote superiori ai 2200-2400 m, con eccezioni fin oltre i 2700 m (T. lucifuga nel Trou du Diable VA2002). In Piemonte, la massiccia influenza dei periodi glaciali ha svolto un ruolo determinante nella distribuzione e differenziazione di questi ragni che spesso appartengono a specie con area di distribuzione molto ridotta (endemiti geografici). Sono predatori attivi che costruiscono tele a drappo orizzontale con una trama finissima tra i clasti al suolo e le concrezioni, che si rivelano efficaci per catturare principalmente ditteri, ma anche qualunque artropode di dimensioni adatte dovesse cadere su di esse (per esempio, abbiamo documentato catture di Crostacei Isopodi, Diplopodi e persino Carabidi Trechini). Questo genere annovera 3 delle 4 specie di ragni ipogei che si possono veramente definire ""troglobi"" nelle Alpi occidentali: T. pedemontanus, T. konradi, T. lanai, insieme al nesticide Typhlonesticus morisii. Troglohyphantes bornensis Isaia & Pantini, 2008 è presente nella basse Valli di Lanzo.","Troglohyphantes_bornensis_.jpg","2020-12-18 14:45:44","2022-01-20 13:35:37","","enricolana","ARACHNIDA ","Troglohyphantes","davide","","EUTROGLOFILO","ARTHROPODA ","","Enrico Lana","","w_fauna","Marco Isaia, Paolo Pantini","PI1501","","","","336"