CAPI1755
BORNA DEL SERVAIS A
Synonymes
BOUIRI DOU SERVAGIU
Regione
PIEMONTE
Provincia
TO
Comune
CERES
Époque
x
Typologie
Notes à la typologie
Cava per l'estrazione della pietra ollare
Catégorie
cavità scavata nel sottosuolo (scavo in parete o a pozzo)
Lithologie de l'entrée
Concrétions
absent
Matériau des parois
Materiaux extraits
Usage actuel
Abbandono
Degré de caractère artificiel
100% circa
Dimensions
Développement réel
9
Dénivelé négatif
3
Dénivelé total
3
Position de l'entrée
Latitude
45.321767
Longitude
7.327455
Type des coordonnées
Geografiche WGS84
Hauteur
1320
Évaluation des données
GPS: Xiaomi Mi10T 13/03/2021
Position vérifiée de
Massimo Taronna
Date de derniere vérification
13/03/2021 00:00:00
Riferimenti a censimenti speciali
Archéologique
Non
Pollution
Non
Fermée
Non
État de conservation
mediocre
Robustesse
mediocre
Marche
IN DISCESA
Praticabilité interne
Description
In una ristretta area caratterizzata da affioramenti di pietra ollare si aprono tre minuscole cavità indicate, dalla gente di Ala, con il termine Bouiri dou Servagiu, di cui non si è per ora riusciti a chiarire con precisione l'etimologia. Inserite a catasto con il nome di 'Servais' sono state accomunate da una lontana presenza d'Om Salvej. La 1755 e la 1756 sono chiaramente il frutto della passata attività d'estrazione mineraria; mentre per il Servais C, se si è cavata pietra ollare, qualche movimento franoso ne ha fortemente ridotto l'ingresso. Non rientrerebbero pertanto nell'ambito delle 'cavità naturali' ma ne hanno acquisito il diritto (al pari di analoghe caverne) per la loro storia leggendaria, anche determinata dalle numerose incisioni. (tratto da: Panta Rei - Antologia 2001-2014)
Itinéraire
Dalla frazione Canova, comune di Ala di Stura, lasciata l'auto in un grande piazzale (1070 m) si prende il sentiero che sale verso la palestra di roccia delle Courbassere. A circa 1220 m di quota, si arriva ad un bivio.
Si prende il sentiero a destra (segni bianchi e rossi), che con leggera salita permette di aggirare i picchi delle Corbassere per portarsi sulle pendici del monte Plu.
Dopo un breve tratto in discesa (prestare attenzione), il sentiero continua in leggera salita, fino a cominciare a salire decisamente in corrispondenza di un ampio canale.
Un altro traverso ascendente (da qui il sentiero diventa meno evidente, con scarsi segni bianchi e rossi) permette di raggiungere un enorme masso in pietra ollare (Roc dou Tchapél, Masso del Cappello), il quale poggia su di una superficie dello stesso materiale ricoperta di coppelle e incisioni, recante abbondati tracce di estrazione, visibile da lontano.
Da qui il sentiero prosegue nel canalone più stretto, e l'ingresso molto evidente della Borna del Servais A si trova sulla sinistra, subito prima di ricominciare a salire (descrizione Massimo Taronna)
Si prende il sentiero a destra (segni bianchi e rossi), che con leggera salita permette di aggirare i picchi delle Corbassere per portarsi sulle pendici del monte Plu.
Dopo un breve tratto in discesa (prestare attenzione), il sentiero continua in leggera salita, fino a cominciare a salire decisamente in corrispondenza di un ampio canale.
Un altro traverso ascendente (da qui il sentiero diventa meno evidente, con scarsi segni bianchi e rossi) permette di raggiungere un enorme masso in pietra ollare (Roc dou Tchapél, Masso del Cappello), il quale poggia su di una superficie dello stesso materiale ricoperta di coppelle e incisioni, recante abbondati tracce di estrazione, visibile da lontano.
Da qui il sentiero prosegue nel canalone più stretto, e l'ingresso molto evidente della Borna del Servais A si trova sulla sinistra, subito prima di ricominciare a salire (descrizione Massimo Taronna)
Histoire
L’aspetto attuale non è dissimile da quello descritto nel 1876 da Bartolomeo Gastaldi, il quale, oltre a citare le gallerie e gli evidenti segni di estrazione, sostiene che la tornitura venisse eseguita in loco, avendo veduto resti di lavorazione, oggi non più individuabili.
La cava è stata sfruttata in anni relativamente recenti, ad esempio per prelevare il materiale necessario per sostituire la colonnina della bifora sul lato Nord del campanile della chiesa parrocchiale San Nicolao ad Ala di Stura.
Secondo Bartolomeo Gastaldi (1876) il lavoro del tornio si faceva sul luogo, poiché frammezzo al pietrame che forma i ripidi talus discendenti dalle bocche delle gallerie verso il thalweg della valle si trovano i rigetti, vale a dire le anime o fusti interni dei vasi, ed i frammenti stessi dei vasi che durante il lavoro si ruppero». Lo studioso non manca di citare i toponimi con cui veniva individuata la zona, ossia Borna del Servant (Caverna del Selvaggio), Barma ‘d la Carcaveja (Grotta della Strega) e Borne ‘d i Brons, traducendo quest’ultima denominazione con «Grotte dei Bronzi» da intendersi come pentole in bronzo fuso rilavorate al tornio («dette in Piemonte e in Liguria bronse»), che la pietra ollare avrebbe imitato. Chi scrive ricorda in valle testimonianze orali della fine degli anni sessanta del secolo scorso che denominavano il sito Borne ‘d Bruss, senza saperne spiegare il significato. (tratto da: Lo studio della pietra ollare in Piemonte: proposte metodologiche e nuove indagini nelle valli di Lanzo)
La cava è stata sfruttata in anni relativamente recenti, ad esempio per prelevare il materiale necessario per sostituire la colonnina della bifora sul lato Nord del campanile della chiesa parrocchiale San Nicolao ad Ala di Stura.
Secondo Bartolomeo Gastaldi (1876) il lavoro del tornio si faceva sul luogo, poiché frammezzo al pietrame che forma i ripidi talus discendenti dalle bocche delle gallerie verso il thalweg della valle si trovano i rigetti, vale a dire le anime o fusti interni dei vasi, ed i frammenti stessi dei vasi che durante il lavoro si ruppero». Lo studioso non manca di citare i toponimi con cui veniva individuata la zona, ossia Borna del Servant (Caverna del Selvaggio), Barma ‘d la Carcaveja (Grotta della Strega) e Borne ‘d i Brons, traducendo quest’ultima denominazione con «Grotte dei Bronzi» da intendersi come pentole in bronzo fuso rilavorate al tornio («dette in Piemonte e in Liguria bronse»), che la pietra ollare avrebbe imitato. Chi scrive ricorda in valle testimonianze orali della fine degli anni sessanta del secolo scorso che denominavano il sito Borne ‘d Bruss, senza saperne spiegare il significato. (tratto da: Lo studio della pietra ollare in Piemonte: proposte metodologiche e nuove indagini nelle valli di Lanzo)
Auteur de l'image de l'entrée
Massimo Taronna
Licence
CC BY-NC-SA 4.0
Fauna presente in questa grotta:
Bibliographie
| 1876 | Frammenti di paleoetnologia italiana | Bartolomeo Gastaldi | Voir |
| 2006 | Grotte n. 145 | AA. VV. | Voir |
| 2008 | Dodici anni di ricerche biospeleologiche nelle Alpi Occidentali: risultati e prospettive | Enrico Lana, Achille Casale, Pier Mauro Giachino | Voir |
| 2011 | Aracnidi sotterranei delle Alpi Occidentali italiane. (Arachnida: araneae, opiliones, palpigradi, pseudoscorpiones). Subterranean Arachnids of the Western Italian Alps (Arachnida: Araneae, Opiliones, Palpigradi, Pseudoscorpiones) | Isaia M., Paschetta M., Lana E., Pantini P., Schönhofer A. L., Christian E., Badino G. | Voir |
| 2012 | Panta Rei n. 46 | Sella R | Voir |
| 2013 | Lo studio della pietra ollare in Piemonte: proposte metodologiche e nuove indagini nelle valli di Lanzo | Laura Vaschetti | Voir |
| 2014 | Oscillations of temperatures in Piedmont caves remarkable for speleofauna | Motta L, Motta M | Voir |
| 2015 | Panta Rei - Antologia 2001-2014 | AA.VV. | Voir |
| 2021 | Fauna Hypogaea Pedemontana | Enrico Lana, Pier Mauro Giachino, Achille Casale | Voir |
ctl_surveys_artificials
Indicatif
CAPI1755 BORNA DEL SERVAIS A
Bouiri dou Servagiu - pianta e sezione
Auteur
Enrico Lana, Renato Sella
Topographes
Enrico Lana, Renato Sella
Clubs spéléleologiques
Licence
CC BY 4.0
Source bibliographique
ctl_photos_artificials
Codeartificial
CAPI1755 BORNA DEL SERVAIS A
Date
2021-03-21
Auteur
Massimo Taronna
Licence
CC BY-NC-SA 4.0
Description
Ingresso
Codeartificial
CAPI1755 BORNA DEL SERVAIS A
Date
2021-03-21
Auteur
Massimo Taronna
Licence
CC BY-NC-SA 4.0
Description
Ingresso visto dall'interno
Codeartificial
CAPI1755 BORNA DEL SERVAIS A
Date
2021-03-21
Auteur
Massimo Taronna
Licence
CC BY-NC-SA 4.0
Description
Incisioni rupestri
Codeartificial
CAPI1755 BORNA DEL SERVAIS A
Date
2021-03-21
Auteur
Massimo Taronna
Licence
CC BY-NC-SA 4.0
Description
Segni di estrazione della pietra ollare
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