CAPI168
MINIERA DI RIO FREDDO
Regione
PIEMONTE
Provincia
CN
Comune
PEVERAGNO
Localité
RIO FREDDO
Année
1949-1962
Époque
g
Typologie
Catégorie
cavità scavata nel sottosuolo (scavo in parete o a pozzo)
Materiaux extraits
Degré de caractère artificiel
100% circa
Dimensions
Dénivelé négatif
368
Dénivelé total
368
Position de l'entrée
Latitude
4906411
Longitude
387421
Type des coordonnées
UTM WGS84 32T
Hauteur GPS
796
Évaluation des données
GPS Garmin
Position vérifiée de
Michelangelo Chesta
Date de derniere vérification
10/06/2017 00:00:00
Riferimenti a censimenti speciali
Fermée
Oui
Accès à la cavité
La miniera attualmente è totalmente inagibile. L'imbocco della galleria del primo livello e della discenderia 1 sono franati (o sono stati fatti franare) e rimane solo il blocco all'ingresso.
L'imbocco della discenderia 2, ancora visibile fino a un po' di anni fa, a seguito dell'alluvione del 2002 che ha devastato il versante oggi non è più riconoscibile.
In ogni caso la miniera è completamente allagata, come conferma anche la fuoriuscita di acqua dalla frana della prima discenderia.
L'imbocco della discenderia 2, ancora visibile fino a un po' di anni fa, a seguito dell'alluvione del 2002 che ha devastato il versante oggi non è più riconoscibile.
In ogni caso la miniera è completamente allagata, come conferma anche la fuoriuscita di acqua dalla frana della prima discenderia.
Danger
flooding
Fréquence de danger
always
État de conservation
bad
Robustesse
ruined
Cavité détruit
Partiellement
Hydrologie
flooded cavity
Description
La miniera è costituita nella sua ossatura principale da due discenderie che iniziano all'esterno, la prima a pochi metri dal rio e l'altra a 190 m. di distanza, e da una terza che inizia in profondità lungo la galleria del sesto livello che collega il fondo delle prime due.
Da queste discenderie si distaccano le gallerie suborizzontali dei vari livelli (15) dalle quali, a loro volta, vengono distaccate delle traverse e delle rimonte per seguire i filoni mineralizzati.
Non disponiamo di dati totali dello sviluppo degli scavi ma, utilizzando dati parziali e provando con larga approssimazione a effettuare delle misure sulla pianta più completa disponibile, si può valutare che lo sviluppo totale di discenderie, gallerie, rimonte e traverse superasse ampiamente i 5 km, e probabilmente anche i 6 km.
Da notare che la miniera scendeva nella montagna per una profondità di 368 metri, fino alla quota di 428 m. slm, oltre 100 metri sotto la quota della pianura cuneese!
Da queste discenderie si distaccano le gallerie suborizzontali dei vari livelli (15) dalle quali, a loro volta, vengono distaccate delle traverse e delle rimonte per seguire i filoni mineralizzati.
Non disponiamo di dati totali dello sviluppo degli scavi ma, utilizzando dati parziali e provando con larga approssimazione a effettuare delle misure sulla pianta più completa disponibile, si può valutare che lo sviluppo totale di discenderie, gallerie, rimonte e traverse superasse ampiamente i 5 km, e probabilmente anche i 6 km.
Da notare che la miniera scendeva nella montagna per una profondità di 368 metri, fino alla quota di 428 m. slm, oltre 100 metri sotto la quota della pianura cuneese!
Histoire
I lavori sulla più grande miniera della provincia di Cuneo, gestita dalla Montecatini, iniziano nel 1949 e vengono interrotti definitivamente nel 1962.
Nel 1949 iniziano con lo scavo di tre gallerie orizzontali per valutare la presenza di minerale di uranio (pechblenda): due in riva sinistra e una in riva destra del Rio Freddo, a monte della frazione di S. Giovenale di Peveragno. Le prime due vengono progressivamente abbandonate mentre l'attenzione si concentra sulla terza, dove vengono riconosciuti gli strati di minerali che si immergono con una pendenza di 30-35°.
Nel 1951 si inizia quindi lo scavo di una discenderia (1) seguendo questa inclinazione e quindi lo scavo, a profondità crescenti, di diversi gallerie orizzontali per intercettare le vene di minerale.
Nel 1953, quando la discenderia 1 ha raggiunto il 4° livello, viene iniziato lo scavo della discenderia 2, a 190 m. di distanza dalla prima e pressochè parallela. La prima viene adibita alla rimonta del materiale mentre la seconda alla discesa e risalita dei minatori, oltre a creare un ricircolo d'aria nei primi livelli della miniera.
Le due discenderie si fermano al 6° livello dove viene iniziata una terza discenderia, tutta interna e con inizio a metà strada fra le prime due, e che continua a scendere nella montagna fino al 15° livello.
A questo punto, vista la progressiva diminuzione del minerale in profondità e le difficoltà a commercializzare il prodotto a causa delle guerre commerciali e politiche in atto in Italia, in quel periodo, sull'uranio, la Montecatini decide di chiudere la miniera nel 1962.
Nel 1949 iniziano con lo scavo di tre gallerie orizzontali per valutare la presenza di minerale di uranio (pechblenda): due in riva sinistra e una in riva destra del Rio Freddo, a monte della frazione di S. Giovenale di Peveragno. Le prime due vengono progressivamente abbandonate mentre l'attenzione si concentra sulla terza, dove vengono riconosciuti gli strati di minerali che si immergono con una pendenza di 30-35°.
Nel 1951 si inizia quindi lo scavo di una discenderia (1) seguendo questa inclinazione e quindi lo scavo, a profondità crescenti, di diversi gallerie orizzontali per intercettare le vene di minerale.
Nel 1953, quando la discenderia 1 ha raggiunto il 4° livello, viene iniziato lo scavo della discenderia 2, a 190 m. di distanza dalla prima e pressochè parallela. La prima viene adibita alla rimonta del materiale mentre la seconda alla discesa e risalita dei minatori, oltre a creare un ricircolo d'aria nei primi livelli della miniera.
Le due discenderie si fermano al 6° livello dove viene iniziata una terza discenderia, tutta interna e con inizio a metà strada fra le prime due, e che continua a scendere nella montagna fino al 15° livello.
A questo punto, vista la progressiva diminuzione del minerale in profondità e le difficoltà a commercializzare il prodotto a causa delle guerre commerciali e politiche in atto in Italia, in quel periodo, sull'uranio, la Montecatini decide di chiudere la miniera nel 1962.
Auteur de l'image de l'entrée
Michelangelo Chesta
Licence
CC BY-SA 4.0
ctl_surveys_artificials
Indicatif
CAPI168 MINIERA DI RIO FREDDO
Miniera di Rio Freddo - Pianta dei lavori
Auteur
Vittorio Dai Prà
Licence
CC BY-SA 4.0
Description
Originale conservato presso il Distretto Minerario di Torino
ctl_photos_artificials
Codeartificial
CAPI168 MINIERA DI RIO FREDDO
Date
2022-03-14
Auteur
Arianna Paschetto
Licence
CC BY 4.0
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