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Venerdì 29 Gennaio 2021 - 23:05 michele Visualizza
Martedì 26 Gennaio 2021 - 08:22 enricolana Visualizza

Idversions
5507
Numero
PI2505

Buco della Bondaccia

Regione
PIEMONTE
Provincia
VC
Comune
BORGOSESIA
Area carsica
FENERA Fenera
Dimensioni
Sviluppo reale
500
Dislivello negativo
101
Dislivello totale
101
Tipo di coordinate
UTM WGS84 32T
Posizione ingresso
Latitudine
5062218
Longitudine
446437
Original coordinates type
UTM ED50
Quota altimetrica
690
Riferimenti a censimenti speciali
Note accesso alla grotta
Da Borgosesia si raggiunge su strada carrozzabile la frazione di Fenera San Giulio. Lasciata l'auto, si prosegue sul sentiero indicato dal segnavia 769, che conduce alla cima del monte Fenera. Oltrepassato l'ampio portale della Ciota Ciara, al termine di un tratto di percorso semi pianeggiante protetto da cavetti d'acciaio, prima di attraversare un marcato canalone, si risale sulla destra. Dopo circa un'ora di cammino dalla partenza, una salita particolarmente impegnativa permette di raggiungere la base di una parete, dove si apre il ben visibile ingresso. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 1 (2010)
Descrizione
La grotta si sviluppa nella Dolomia di S. Salvatore ed è impostata principalmente su due grandi fratture (NS e NNE-SSW) che hanno portato alla formazione di due rami distinti. Nella parte superiore, che fa da cerniera tra i due rami, esistono significativi indizi di un freatismo più antico rispetto ai due rami principali, che permettono di ipotizzare due momenti differenziati della genesi della grotta.
L'ingresso, caratterizzato da un pozzo profondo circa 3 m, è facilmente superabile grazie alla presenza in loco di una scala di acciaio inglobata in una gabbia. Proseguendo in leggera discesa, si raggiunge un notevole salone dove, nonostante la presenza di alcune concrezioni, la morfologia clastica è prevalente. In fondo a questo primo grande ambiente un torrentello conduce verso valle a un P20. Qui le possibilità sono due: scendere il pozzo oppure risalire fino all'imbocco della Via dei Tre Amici. Dalla base del pozzo, continuando a scendere, si perviene
in un altro grande ambiente, caratterizzato da grandi massi staccatisi dalla volta. Dal fondo del salone, seguendo l'acqua, si arriva in una saletta dalla quale parte un P20. Alla base del pozzo un cono di detriti fluitati dall'acqua conduce verso il sifone di fango, che segna il termine della cavità.
La Via dei Tre Amici, invece, parte da una finestra posta sopra al primo P20 (corda per la risalita in loco). Da qui, uno scivolo prima e uno stretto meandro sulla destra poi immettono in una galleria dalla morfologia parzialmente freatica. Percorrendo la galleria verso valle, superati alcuni passaggi un po' ostici, si giunge all'attacco di un P15, che alla base chiude. Dalla parte opposta, una finestra conduce a un meandro che sbuca nella saletta sopra al P20 finale. Per riuscire a fare l'anello completo, la cosa migliore è fare due squadre che s'incrociano sul P15. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 1 (2010)
Fauna
Alpioniscus feneriensis (Parona, 1880)|Dendrocoelum spp.|Harpactea hombergi (Scopoli, 1763)|Iglica pezzolii Boeters, 1971|Ischyropsalis dentipalpis Canestrini, 1872|Kryptonesticus eremita (Simon, 1879)|Leiobunum limbatum L. Koch, 1861|Lepthyphantes s.l. |Limonia nubeculosa Meigen, 1804|Liocranum rupicola (Walckenaer, 1825)|Meta menardi (Latreille, 1804)|Metellina merianae (Scopoli, 1763)|Nesticus cellulanus (Clerck, 1757)|Niphargus spp. |Oroposoma emiliae Manfredi, 1953|Oxychilus mortilleti (Pfeiffer, 1859)|Plecotus auritus (Linnaeus, 1758)|Rhinolophus ferrumequinum (Schreber, 1774)|Sphodropsis ghilianii (Schaum, 1858)|Trechus lepontinus Ganglbauer, 1891|Trichoptera indet. |Troglohyphantes lanai Isaia & Pantini, 2010|Troglohyphantes lucifuga Simon, 1884
Storia
Il buco della Bondaccia è una delle grotte più conosciute e studiate del Piemonte settentrionale. Segnalata già alla fine del '600 e successivamente dal Capello, verso la metà degli anni 'SO ha visto importanti esplorazioni ad opera dei borgosesiani del GASB. Le sue caratteristiche le hanno permesso da sempre di rappresentare un importante punto d'inizio per numerosi speleo-neofiti. Recentemente il Parco del Fenera ne ha trasformato il primo tratto in un percorso pseudo-turistico, mettendo le luci e chiudendo l'ingresso con un cancello (per le
chiavi contattare il Parco). (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 1 (2010)

Autori immagine ingresso
Michele Gallina
Autori testi Fauna
Enrico Lana
Dati pre importazione
Numero:2505;Nome:Buco della Bondaccia;Regione:Piemonte;Provincia:VC;Comune:Borgosesia;Area carsica:Fenera;Latitudine:446437;Longitudine:5062218;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):690;Sviluppo reale (m):500;Dislivello negativo (m):101;Dislivello totale (m):101;Note_:pozzi;Note biospeleologiche:CHIROTTERI 01/11-31/03;Cavità chiusa:X;
Dati compilazione
Data importazione
03/06/2020
Utente che ha aggiornato i dati
enricolana
Ultima modifica dei dati
26/01/2021
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Lunedì 25 Gennaio 2021 - 11:17 enricolana Visualizza
Mercoledì 13 Gennaio 2021 - 23:30 davide Visualizza
Martedì 22 Dicembre 2020 - 22:33 maxtar65 Visualizza
Domenica 29 Novembre 2020 - 23:17 davide Visualizza
Mercoledì 17 Giugno 2020 - 11:22 michele Visualizza
Martedì 16 Giugno 2020 - 14:04 davide Visualizza
Mercoledì 03 Giugno 2020 - 11:16 Visualizza