PI222
Abisso Perdus
Synonymes
Voragine di Punta Straldi
Regione
PIEMONTE
Provincia
CN
Comune
BRIGA ALTA
Localité
CONCA DELLE CARSENE
Zones d'intérêt spéléologique
Systèmes karstiques
Dimensions
Développement réel
1000
Dénivelé négatif
539
Dénivelé total
539
Position de l'entrée
Latitude
4892716
Longitude
391987
Type des coordonnées
UTM WGS84 32T
Type original des coordonnées
UTM ED50
Hauteur GPS
2224
Position vérifiée de
Michelangelo Chesta
Date de derniere vérification
08/08/2008 00:00:00
Notes
Il 16 agosto 1961, il CM immise 3,8 kg di fluoresceina in un piccolo ruscelletto (portata di 1 l/s) a quota -285 m. I captori diedero esito positivo alla sorgente 18 del Pesio, il 29 dello stesso mese. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 1 (2010)
Description
L'Abisso dei Perdus è una grotta prevalentemente verticale, con una successione di pozzi praticamente ininterrotta, fino al vecchio fondo di -285 m. Qui un'arrampicata di 8 m riguadagna la via che, dopo altri tre brevi pozzi, si apre in un esteso livello di gallerie fossili, alla quota di 1800 m circa s.l.m. Una di queste, attiva, scende intervallata da bei pozzi cascata, fino all'attuale fondo, a -539 m.
La situazione evidenzia come, in queste regioni, si sviluppi un reticolo sub orizzontale più esteso e complesso di ciò che si apprende dalle varie e vaghe descrizioni pubblicate e da quel poco che compare sul rilievo. Un serio lavoro di rilievo della zona sarebbe auspicabile oggi.
La forte corrente d'aria e la posizione dell'abisso fanno ipotizzare un collegamento con il sistema Cappa-18-Denver-Straldi e con altre importanti grotte dell'area, quali Serge e Tranchero. Alla luce delle ultime esplorazioni (1999) nell'amonte del Baraja, in Cappa, la giunzione più prossima sembrerebbe essere quella tra Perdus e Serge.
Perdus è un abisso assai bagnato, specie da -400 m in poi, anche in piena estate. Si presti quindi attenzione alla previsione meteorologica prima della visita. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 1 (2010)
La situazione evidenzia come, in queste regioni, si sviluppi un reticolo sub orizzontale più esteso e complesso di ciò che si apprende dalle varie e vaghe descrizioni pubblicate e da quel poco che compare sul rilievo. Un serio lavoro di rilievo della zona sarebbe auspicabile oggi.
La forte corrente d'aria e la posizione dell'abisso fanno ipotizzare un collegamento con il sistema Cappa-18-Denver-Straldi e con altre importanti grotte dell'area, quali Serge e Tranchero. Alla luce delle ultime esplorazioni (1999) nell'amonte del Baraja, in Cappa, la giunzione più prossima sembrerebbe essere quella tra Perdus e Serge.
Perdus è un abisso assai bagnato, specie da -400 m in poi, anche in piena estate. Si presti quindi attenzione alla previsione meteorologica prima della visita. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 1 (2010)
Itinéraire
L'ingresso si raggiunge facilmente da Collapiana: si sale in direzione dei monti delle Carsene, traversando a est verso un piccolo colle, a sud del Bric dell'Omo (cippo di frontiera n°228), per poi scendere il canale che dà accesso alla Conca delle Carsene. Quando la pendenza si è attenuata, sulla destra del vallone, in corrispondenza di una cresta che separa due depressioni, si apre l'ingresso. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 1 (2010)
Histoire
Fu scoperto nel 1959 da due membri del CM di Nizza (uno dei quali era Gérard Cappa), che si erano perduti nella nebbia, da cui il nome Perdus. Nel corso di quella spedizione vennero toccati i -230 mdi profondità. L'anno successivo venne approfondito fino a -285 m e qui considerato chiuso. Nel 1973, il CMS compie una risalita di pochi metri al fondo, trovando la prosecuzione e fermandosi su un pozzo alla profondità di -460 m per mancanza di materiale. L'anno successivo il CMS invita i colleghi del GSP e del GSAM a partecipare alle esplorazioni.
In questa occasione viene raggiunta quota -539 m, dove l'abisso chiude su fessure impenetrabili.
Nel 1988, un'eterogenea squadra torinese-triestina- savonese-vicentina-bolognese, metterà in luce la complessità della zona freatica di -500 m, lasciando peraltro inesplorato un promettente condotto che discende. L'anno seguente una squadra mista Torino-Savona-Ancona torna nelle parti terminali (-500 m) e attraverso l'arrampicata Tric & Branka giunge ad un arioso freatico (Podravka) che si stringe.
Nel 1996, il GSAM, dopo aver percorso alcune decine di metri di un'ampia galleria a circa -500 m, ritrova un sifone di sabbia con soglia libera, aria netta e rumore di cascata. Lo scavo iniziato non è più stato continuato. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 1 (2010)
In questa occasione viene raggiunta quota -539 m, dove l'abisso chiude su fessure impenetrabili.
Nel 1988, un'eterogenea squadra torinese-triestina- savonese-vicentina-bolognese, metterà in luce la complessità della zona freatica di -500 m, lasciando peraltro inesplorato un promettente condotto che discende. L'anno seguente una squadra mista Torino-Savona-Ancona torna nelle parti terminali (-500 m) e attraverso l'arrampicata Tric & Branka giunge ad un arioso freatico (Podravka) che si stringe.
Nel 1996, il GSAM, dopo aver percorso alcune decine di metri di un'ampia galleria a circa -500 m, ritrova un sifone di sabbia con soglia libera, aria netta e rumore di cascata. Lo scavo iniziato non è più stato continuato. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 1 (2010)
Auteur photo
Michelangelo Chesta
Licence
CC BY 4.0
Données pré-importation
Numero:222;Nome:Abisso Perdus;Altra denominazione:Voragine di Punta Straldi;Regione:Piemonte;Provincia:CN;Comune:Briga Alta;Area carsica:Carsene - Pian Ambrogi;Sistema carsico:Pis del Pesio;Latitudine:391979;Longitudine:4892713;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):2215;Sviluppo reale (m):1000;Dislivello negativo (m):539;Dislivello totale (m):539;Note_:N.C.;
Données de compilation
Recordinsert
03/06/2020
Mis à jour de
davide
Dernière modification
31/12/2020
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w_caves
Coordinate wgs84:
Bibliographie
| 1964 | Secondo elenco catastale delle grotte del Piemonte e della Valle d'Aosta | Dematteis G, Ribaldone G | Voir |
| 1964 | Quelques observations sur les phénomènes karstiques dans le massif du Marguaréis | Dalmasso E | Voir |
| 1974 | Grotte n. 54 | AA. VV. | Voir |
| 1975 | Il fenomeno carsico nel Cuneese | Guido Peano | Voir |
| 1975 | Dans les abîmes de la terre | Michel Siffre | Voir |
| 1976 | Una frontiera da immaginare | Andrea Gobetti | Voir |
| 1977 | Negli abissi della terra - Rischi e avventure dello speleologo | Michel Siffre | Voir |
| 1978 | Grotte n. 66 | AA. VV. | Voir |
| 1978 | Manuale di speleologia | AA.VV. | Voir |
| 1978 | Attività esplorative del Gruppo Speleologico Piemontese negli anni 1973-74 | Badino G | Voir |
| 1981 | Ol Büs n. 5 | AA.VV. | Voir |
| 1986 | Note morfologiche su alcune cavità della zona Conca delle Carsene - Pian Ambrogi (Marguareis): Abisso dei Perdus, Abisso Cappa, Gouffre des Trois | Bajo F., Balbiano C., Bini A., Quinif Y. | Voir |
| 1986 | I sistemi carsici delle Alpi Liguri | Vigna B. | Voir |
| 1986 | Spéléo sportive au Marguareis | Alain Oddou - Jean-Paul Sounier | Voir |
| 1987 | Grotte, Barme ed Abissi | Manzone PL, Marro A, Bellone C, Morisi A, Rattalino E | Voir |
| 1989 | Grotte n. 99 | AA. VV. | Voir |
| 1995 | Atlante delle grotte e delle aree carsiche piemontesi | AA.VV. | Voir |
| 2005 | Schegge di luce. Racconti, storie, emozioni di 50 anni di Speleologia | AA.VV. | Voir |
| 2007 | Alpi Liguri e carsismo. Storie sotterranee | Elia E. | Voir |
| 2010 | Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 1 | AA.VV. | Voir |
| 2011 | La Terre du Visconte | Thierry Fighiera | Voir |
ctl_surveys
Grottes
PI222
PI222 - Abisso dei Perdus
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Licence
CC BY 4.0
Source bibliographique
Grottes
PI222
Perdus - poligonale
Fichier kml
perdus_int-est.KML (728.49 Kb | 527 Download)
Auteur
Consolandi Mauro
Topographes
Consolandi Mauro, Consolandi Federico, Davide Barberis, Roberto Chiesa, Gianluca Ghiglia, Davide, Thomas Pasquini, Calleris Valter, Calleris Stefano
Clubs spéléleologiques
Licence
CC BY-SA 4.0
Description
Rilievo effettuato con Distox eccetto la zona del fondo che è stata ricavata dal rilievo vecchio
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