PI231
Grotta degli Animali
Grottes reliés
Regione
PIEMONTE
Provincia
CN
Comune
GARESSIO
Localité
FRAZIONE VALDINFERNO
Montagne
BEC RONZINO
Zones d'intérêt spéléologique
Cavecomplexes
Dimensions
Développement réel
170
Dénivelé négatif
26
Dénivelé total
26
Position de l'entrée
Latitude
4892556
Longitude
415581
Type des coordonnées
UTM WGS84 32T
Type original des coordonnées
UTM ED50
Hauteur
1577
Position vérifiée de
Massimo Sciandra
Accès à la cavité
Raggiungere la Grotta dell'Orso n. 150 Pi; proseguire lungo il sentiero per qualche decina di metri fino a un caratteristico poggio; abbassarsi sulla destra lungo un ripido pendio erboso e roccioso per circa 25 metri fino alla base di una paretina rocciosa sotto al poggio suddetto; seguire una cengia erbosa alla base della paretina e dopo pochi metri si perviene all'ingresso della grotta. (tratto da: Speleologia del Piemonte - Parte II: il Monregalese)
Description
La cavità si apre nei calcari del giura in prossimità del contatto coi sovrastanti calcari del cretaceo. Attualmente si trova in una zona idricamente quasi inattiva sia per la distanza dalla falda freatica, sia per la vicinanza alla superficie e sia anche per la mancanza di zone d'assorbimento.
Consta praticamente di un'unica grande galleria che si addentra nel monte in direzione costante per circa 120 metri. Vi si può accedere attraverso due distinti ingressi che comunicano fra loro mediante un pozzo di 7,5 metri.
L'ingresso superiore, che si raggiunge seguendo l'itinerario dato, immette in un breve e stretto condotto attraverso cui si perviene, con due salti di 3 e 4,5 metri, in un'ampia sala di m 8 X 10. Il piano di stratificazione dei calcari giuresi ne costituisce la volta. Di qui si dipartono alcune diaclasi che formano brevi gallerie di secondaria importanza nonché la galleria che immette all'ingresso inferiore. I due salti citati appaiono, ad un esame morfologico, come i resti di grosse marmitte; la più bassa è completamente riempita da sassi di crollo.
Proseguendo invece lungo la galleria che adduce all'ingresso inferiore, la morfologia di crollo si è sovrapposta ai possibili fenomeni primari e si notano solo più le giaciture delle diaclasi ben visibili in volta.
Proseguendo nella direzione della diaclasi principale e cioè N 90° E, si incontra quasi subito un salto di m 11 attraverso cui si scende con facilità e senza attrezzatura in una forra. Le pareti, grosso modo parallele, sono caratterizzate da sporgenze e rientranze, da lame di roccia e vecchi scallops, caratteristici di questo tipo morfologico. Dalla base del salto si può tornare per 10 metri verso l 'ingresso della cavità fino a un punto, esattamente sotto la grande sala di 10 X 8, in cui la forra è completamente intasata da blocchi di ogni dimensione, il che conferma l'ipotesi che il fenomeno di escavazione proseguisse fino all'esterno, sempre con questo tipo morfologico di galleria a forra.
Proseguendo invece verso l'interno del monte, il suolo diviene presto fangoso con varie pozze d'acqua e il fenomeno clastico lascia presto il posto ad una azione litogenica: la galleria prosegue piuttosto uniforme e pianeggiante con volta molto alta, pareti quasi parallele e distanti circa un metro, in direzione quasi costante per circa 120 metri. Mancano completamente i meandri, mentre si notano dei piccoli slarghi a sezione ellittica, quasi resti di semi-marmitte sventrate. (tratto da: Speleologia del Piemonte - Parte II: il Monregalese)
Consta praticamente di un'unica grande galleria che si addentra nel monte in direzione costante per circa 120 metri. Vi si può accedere attraverso due distinti ingressi che comunicano fra loro mediante un pozzo di 7,5 metri.
L'ingresso superiore, che si raggiunge seguendo l'itinerario dato, immette in un breve e stretto condotto attraverso cui si perviene, con due salti di 3 e 4,5 metri, in un'ampia sala di m 8 X 10. Il piano di stratificazione dei calcari giuresi ne costituisce la volta. Di qui si dipartono alcune diaclasi che formano brevi gallerie di secondaria importanza nonché la galleria che immette all'ingresso inferiore. I due salti citati appaiono, ad un esame morfologico, come i resti di grosse marmitte; la più bassa è completamente riempita da sassi di crollo.
Proseguendo invece lungo la galleria che adduce all'ingresso inferiore, la morfologia di crollo si è sovrapposta ai possibili fenomeni primari e si notano solo più le giaciture delle diaclasi ben visibili in volta.
Proseguendo nella direzione della diaclasi principale e cioè N 90° E, si incontra quasi subito un salto di m 11 attraverso cui si scende con facilità e senza attrezzatura in una forra. Le pareti, grosso modo parallele, sono caratterizzate da sporgenze e rientranze, da lame di roccia e vecchi scallops, caratteristici di questo tipo morfologico. Dalla base del salto si può tornare per 10 metri verso l 'ingresso della cavità fino a un punto, esattamente sotto la grande sala di 10 X 8, in cui la forra è completamente intasata da blocchi di ogni dimensione, il che conferma l'ipotesi che il fenomeno di escavazione proseguisse fino all'esterno, sempre con questo tipo morfologico di galleria a forra.
Proseguendo invece verso l'interno del monte, il suolo diviene presto fangoso con varie pozze d'acqua e il fenomeno clastico lascia presto il posto ad una azione litogenica: la galleria prosegue piuttosto uniforme e pianeggiante con volta molto alta, pareti quasi parallele e distanti circa un metro, in direzione quasi costante per circa 120 metri. Mancano completamente i meandri, mentre si notano dei piccoli slarghi a sezione ellittica, quasi resti di semi-marmitte sventrate. (tratto da: Speleologia del Piemonte - Parte II: il Monregalese)
Séquence des puits
1° m 7,5.
2° m 12.
2° m 12.
Auteur photo
Massimo Sciandra
Licence
CC BY-SA 4.0
Données pré-importation
Numero:231;Nome:Grotta degli Animali;Regione:Piemonte;Provincia:CN;Comune:Garessio;Area carsica:Cima Verzera;Latitudine:415581;Longitudine:4892556;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):1577;Posizione verificata su campo da curatore:Massimo Sciandra;Sviluppo reale (m):170;Dislivello negativo (m):26;Dislivello totale (m):26;Note_:N.C.;
Données de compilation
Recordinsert
03/06/2020
Mis à jour de
davide
Dernière modification
24/12/2022
Limite la modification du contenu à ces groupes
w_caves
Coordinate wgs84:
Bibliographie
| 1960 | Grotte n. 14 | AA. VV. | Voir |
| 1964 | Secondo elenco catastale delle grotte del Piemonte e della Valle d'Aosta | Dematteis G, Ribaldone G | Voir |
| 1970 | Speleologia del Piemonte | Gruppo Speleologico Piemontese C.A.I. U.G.E.T Torino | Voir |
| 1985 | Speleologia n. 12 | AA.VV. | Voir |
| 1989 | Le grotte di Valdinferno | Carlo Balbiano d'Aramengo | Voir |
| 1996 | Grotte n. 120 | AA. VV. | Voir |
ctl_surveys
Grottes
PI231
Grotta degli Animali - pianta e sezione
Date
1961-01-01
Auteur
Ribaldone
Topographes
GSP (Gruppo Speleologico Piemontese)
Clubs spéléleologiques
Licence
CC BY 4.0
Description
scansione lucido originale GSP (Gruppo Speleologico Piemontese)
Source bibliographique
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