PI2792
Voragine del Gerontocomio
Regione
PIEMONTE
Provincia
VB
Comune
PREMIA
Zones d'intérêt spéléologique
Dimensions
Développement réel
54
Dénivelé négatif
23
Dénivelé total
23
Position de l'entrée
Latitude
5129488
Longitude
448337
Type des coordonnées
UTM WGS84 32T
Type original des coordonnées
UTM ED50
Hauteur
2310
Description
Il primo tratto è costituito da una galleria discendente colma di detriti, che va percorsa con cautela specie nel tratto terminale: la possibilità di innescare una frana, che potrebbe poi estendersi all’intero deposito non è trascurabile!
Dopo circa 7 m la grotta gira a sinistra e dopo una quindicina di metri la grotta diviene verticale; due chiodi a fessura sulla destra (lasciati) permettono di raggiungere in sicurezza la verticale del pozzo da dove, grazie a un tubo metallico incastrato tra le pareti (rimosso), è possibile scendere nel vuoto atterrando 17 metri più in basso.
E’ opportuno che l’intera discesa sia impegnata da una sola persona per volta.
La base è costituita da detrito, in particolare modo accumulatosi alla base del pozzo; è possibile percorrere il lato a monte, in salita e sottostante il ramo di ingresso, per circa 5 m; verso valle il percorso è piuttosto pianeggiante e, dopo aver superato un vistoso masso, diviene intransitabile dopo una quindicina di metri.
La grotta è di chiara origine tettonica.
Pare impostata lungo fratture impostate NNW-SSE e NNE-SSW, che paiono parallele alle vicine bastionate della valle di Bionca e del Pizzo Pojala. Potrebbe quindi trattarsi di fratture di rilascio di versante, allargatesi per effetto gravitativo.
Stando alla carta geologica, dovremmo trovarci in presenza di calcescisti biotitici, a volte anfibolitici, di età triassico-giurassica.
Un campione di roccia prelevato a una cinquantina di metri dall’ingresso, evidenzia una struttura di tipo breccioso-conglomeratico, con assenza di carbonato di calcio.
Non è stata osservata presenza di marmi, neppure in profondità.
(tratto da: Labirinti n. 27; testo: V. Botta, G.D. Cella)
Dopo circa 7 m la grotta gira a sinistra e dopo una quindicina di metri la grotta diviene verticale; due chiodi a fessura sulla destra (lasciati) permettono di raggiungere in sicurezza la verticale del pozzo da dove, grazie a un tubo metallico incastrato tra le pareti (rimosso), è possibile scendere nel vuoto atterrando 17 metri più in basso.
E’ opportuno che l’intera discesa sia impegnata da una sola persona per volta.
La base è costituita da detrito, in particolare modo accumulatosi alla base del pozzo; è possibile percorrere il lato a monte, in salita e sottostante il ramo di ingresso, per circa 5 m; verso valle il percorso è piuttosto pianeggiante e, dopo aver superato un vistoso masso, diviene intransitabile dopo una quindicina di metri.
La grotta è di chiara origine tettonica.
Pare impostata lungo fratture impostate NNW-SSE e NNE-SSW, che paiono parallele alle vicine bastionate della valle di Bionca e del Pizzo Pojala. Potrebbe quindi trattarsi di fratture di rilascio di versante, allargatesi per effetto gravitativo.
Stando alla carta geologica, dovremmo trovarci in presenza di calcescisti biotitici, a volte anfibolitici, di età triassico-giurassica.
Un campione di roccia prelevato a una cinquantina di metri dall’ingresso, evidenzia una struttura di tipo breccioso-conglomeratico, con assenza di carbonato di calcio.
Non è stata osservata presenza di marmi, neppure in profondità.
(tratto da: Labirinti n. 27; testo: V. Botta, G.D. Cella)
Itinéraire
Parcheggiata l’auto nello spiazzo sottostante la diga di Agaro (prima di inoltrarsi nel secondo tratto della galleria, verificare che la stessa non sia impegnata da mezzi provenienti in senso inverso; solo nei pressi dell’unica curva è possibile fare manovra!), si raggiunge la casa del custode, quindi si costeggia il lago lungo la sua sponda occidentale.
Raggiunte le baite a fondo lago (1h), si segue il ripido sentiero sulla sinistra (piuttosto maltracciato nel tratto iniziale) che porta all’alpe Bionca (45’ se siete abbastanza allenati).
Chi non ama i percorsi ripidi, può prendere un sentiero alternativo che dapprima costeggia ancora il lago, poi risale dolcemente nel bosco fino a raggiungere l’Alpe Topera, e quindi porta all’alpe Bionca; in questo caso preventivate 1h e 15’.
Proseguite sempre risalendo il vallone di Bionca in direzione del passo del Muretto, per sentiero non sempre ben tracciato, ma comunque intuibile; dopo circa 45 minuti, incrocerete un bel sentiero proveniente da sinistra (Valle di Pojala), in prossimità di un cartello che indica “Passo del Muretto”; prendetelo, e dopo una decina di minuti di dolce salita svallerete nella valle di Pojala, in prossimità di alcune indicazioni sentieristiche.
Qui, dovete affidarvi alla fortuna: proseguite in direzione ENE per circa 300 m, innalzandovi di circa 40 fino a incontrare una lunga frattura coperta: è la Voragine del Gerontocomio!
Se tutto va bene, preventivate 3 h e 15’ di cammino.
In alternativa, dall’Alpe Bionca potete seguire il comodo sentiero per l’Alpe Pojala, da dove dolci pendii portano alla nostra grotta; risparmierete 15-20 minuti di cammino, ma orientarsi nell’ultimo tratto è più difficile.
Evitate invece assolutamente il sentiero, indicato da alcune carte escursionistiche, che dal lago di Agaro porta direttamente all’Alpe Pojala, costeggiando la cascata: non esiste! O meglio, esiste una traccia valutabile EE/A (portatevi 30 m di corda, se proprio volete farla).
(tratto da: Labirinti n. 27; testo: V. Botta, G.D. Cella)
Raggiunte le baite a fondo lago (1h), si segue il ripido sentiero sulla sinistra (piuttosto maltracciato nel tratto iniziale) che porta all’alpe Bionca (45’ se siete abbastanza allenati).
Chi non ama i percorsi ripidi, può prendere un sentiero alternativo che dapprima costeggia ancora il lago, poi risale dolcemente nel bosco fino a raggiungere l’Alpe Topera, e quindi porta all’alpe Bionca; in questo caso preventivate 1h e 15’.
Proseguite sempre risalendo il vallone di Bionca in direzione del passo del Muretto, per sentiero non sempre ben tracciato, ma comunque intuibile; dopo circa 45 minuti, incrocerete un bel sentiero proveniente da sinistra (Valle di Pojala), in prossimità di un cartello che indica “Passo del Muretto”; prendetelo, e dopo una decina di minuti di dolce salita svallerete nella valle di Pojala, in prossimità di alcune indicazioni sentieristiche.
Qui, dovete affidarvi alla fortuna: proseguite in direzione ENE per circa 300 m, innalzandovi di circa 40 fino a incontrare una lunga frattura coperta: è la Voragine del Gerontocomio!
Se tutto va bene, preventivate 3 h e 15’ di cammino.
In alternativa, dall’Alpe Bionca potete seguire il comodo sentiero per l’Alpe Pojala, da dove dolci pendii portano alla nostra grotta; risparmierete 15-20 minuti di cammino, ma orientarsi nell’ultimo tratto è più difficile.
Evitate invece assolutamente il sentiero, indicato da alcune carte escursionistiche, che dal lago di Agaro porta direttamente all’Alpe Pojala, costeggiando la cascata: non esiste! O meglio, esiste una traccia valutabile EE/A (portatevi 30 m di corda, se proprio volete farla).
(tratto da: Labirinti n. 27; testo: V. Botta, G.D. Cella)
Données pré-importation
Numero:2792;Nome:Voragine del Gerontocomio;Regione:Piemonte;Provincia:VB;Comune:Premia;Toponimo locale:Pojala;Area carsica:Punta d'Arbola - Premia;Latitudine:448337;Longitudine:5129488;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):2310;Sviluppo reale (m):54;Dislivello negativo (m):23;Dislivello totale (m):23;
Données de compilation
Recordinsert
03/06/2020
Mis à jour de
davide
Dernière modification
28/12/2020
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w_caves
Coordinate wgs84:
Bibliographie
| 2007 | Labirinti n. 27 | AA.VV. | Voir |
ctl_surveys
Grottes
PI2792
Voragine del Gerontocomio
Date
2006-07-16
Auteur
Valerio Botta
Clubs spéléleologiques
Licence
CC BY-SA 4.0
Source bibliographique
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