GLPI3.2008
Grotta del Fillar
Synonymes
GROTTA NEL GHIACCIAIO DEL BELVEDERE
Regione
PIEMONTE
Provincia
VB
Comune
MACUGNAGA
Glaciers
Dimensions
Développement réel
40
Développement plan
34
Dénivelé négatif
18
Dénivelé total
18
Position de l'entrée
Latitude
5091086
Longitude
416287
Type des coordonnées
UTM WGS84 32T
Type original des coordonnées
UTM WGS84 32T
Hauteur
1930
Clubs spéléleologiques
Description
L’ingresso si presenta con un’apertura di circa 7 m di larghezza e 3 di altezza. Si discende la ripida china detritica, costituita da massi di ogni dimensione. Dopo una ventina di metri la pendenza diviene meno ripida; sulla sinistra sono presenti ambienti di crollo che presto chiudono. Poco più avanti, la grotta assume un aspetto più verticale e per procedere è necessario destreggiarsi tra grandi blocchi di ghiaccio.
A 18 m di profondità si raggiunge una specie di saletta dal pavimento pianeggiante, oltre cui non è possibile proseguire a causa del crollo della galleria.
La grotta trae origine da un torrentello che raccoglie le acque di fusione dei ghiacciai di Castelfranco e del Piccolo Fillar. L’incontro con il ghiacciaio ha portato alla formazione di una marcata depressione del diametro di una ottantina di metri, ben evidenziata in cartografia. In un primo tempo, si è sviluppato un bacino lacustre di almeno 500 m2; in un secondo tempo l’acqua è riuscita farsi strada alla base del ghiacciaio, fino a che la sezione della galleria è risultata sufficiente ad assorbire l’intera portata del torrente, con conseguente parziale erosione del deposito lacustre. Non è esclusa la ciclicità di questi episodi.
Attualmente, il torrente viene assorbito già alcuni metri prima di entrare in grotta.
Interessante segnalare a valle della grotta la presenza di altri ingressi a differenti quote (ingressi fossili?).
In corrispondenza della grotta, la superficie del ghiacciaio, il cui spessore è stimato in 50 m circa, ha dato origine a uno sprofondamento grossomodo circolare attraversato da profonde fratture.
Internamente, nel periodo della visita non sono stati riscontrati movimenti né di aria né di acqua.
Portata del torrente esterno: 5 l/s
Temperatura dell’acqua: 6.9 °C
Temperatura della grotta: 1.2 °C
(tratto da: Labirinti n. 29, testo: GD Cella, L Galimberti)
A 18 m di profondità si raggiunge una specie di saletta dal pavimento pianeggiante, oltre cui non è possibile proseguire a causa del crollo della galleria.
La grotta trae origine da un torrentello che raccoglie le acque di fusione dei ghiacciai di Castelfranco e del Piccolo Fillar. L’incontro con il ghiacciaio ha portato alla formazione di una marcata depressione del diametro di una ottantina di metri, ben evidenziata in cartografia. In un primo tempo, si è sviluppato un bacino lacustre di almeno 500 m2; in un secondo tempo l’acqua è riuscita farsi strada alla base del ghiacciaio, fino a che la sezione della galleria è risultata sufficiente ad assorbire l’intera portata del torrente, con conseguente parziale erosione del deposito lacustre. Non è esclusa la ciclicità di questi episodi.
Attualmente, il torrente viene assorbito già alcuni metri prima di entrare in grotta.
Interessante segnalare a valle della grotta la presenza di altri ingressi a differenti quote (ingressi fossili?).
In corrispondenza della grotta, la superficie del ghiacciaio, il cui spessore è stimato in 50 m circa, ha dato origine a uno sprofondamento grossomodo circolare attraversato da profonde fratture.
Internamente, nel periodo della visita non sono stati riscontrati movimenti né di aria né di acqua.
Portata del torrente esterno: 5 l/s
Temperatura dell’acqua: 6.9 °C
Temperatura della grotta: 1.2 °C
(tratto da: Labirinti n. 29, testo: GD Cella, L Galimberti)
Itinéraire
Giunti a Macugnaga, portarsi alla frazione Pecetto, quindi parcheggiare l’auto nei pressi della seggiovia che porta al Belvedere (q. 1370 m).
Per seggiovia o per comodo sentiero ben segnalato (2 h) raggiungere il Belvedere a q. 1910 m; continuare quindi lungo il sentiero che porta
all’Alpe Fillar e al bivacco Belloni. L’attraversamento del ghiacciaio è facilitato dalla presenza di ometti e paline, che ne indicano il percorso.
Sul finire del ghiacciaio, risalirne il bordo occidentale fino a raggiungere un impressionante imbuto, profondo una trentina di metri; discenderne con cautela il lato più sicuro, quindi seguire il torrentello che in breve porta alla grotta (30 minuti dal Belvedere).
(tratto da: Labirinti n. 29, testo: GD Cella, L Galimberti)
Per seggiovia o per comodo sentiero ben segnalato (2 h) raggiungere il Belvedere a q. 1910 m; continuare quindi lungo il sentiero che porta
all’Alpe Fillar e al bivacco Belloni. L’attraversamento del ghiacciaio è facilitato dalla presenza di ometti e paline, che ne indicano il percorso.
Sul finire del ghiacciaio, risalirne il bordo occidentale fino a raggiungere un impressionante imbuto, profondo una trentina di metri; discenderne con cautela il lato più sicuro, quindi seguire il torrentello che in breve porta alla grotta (30 minuti dal Belvedere).
(tratto da: Labirinti n. 29, testo: GD Cella, L Galimberti)
Typologie
contact cavity
Données de compilation
Recordinsert
19/07/2021
Nom d'utilisateur
davide
Mis à jour de
davide
Dernière modification
09/08/2021
Coordinate wgs84:
Bibliographie
| 2009 | Labirinti n. 29 | AA.VV. | Voir |
| 2015 | Un sistema carsico nel Ghiacciaio del Belvedere (VB) | Bertona J, Botta L, Botta V, Cella GD, Galimberti L, Ghielmetti E | Voir |
| 2015 | A karst system in the Belvedere glacier (Macugnaga, north-western Italy) | Ricci M, Bertona J, Botta L, Botta V, Cella GD, Galimberti L, Ghielmetti E | Voir |
| 2016 | Labirinti n. 35 | AA.VV. | Voir |
ctl_surveys_glacial
Codeglacial
GLPI3.2008
Grotta nel Ghiacciaio del Belvedere
Date
2008-10-26
Auteur
GD Cella, L Galimberti, M Galimberti
Clubs spéléleologiques
Licence
CC BY 4.0
Source bibliographique
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