CAPI82
BARMA DA MOUNT
First reference
A. GAYDOU
Regione
PIEMONTE
Provincia
TO
Comune
BOBBIO PELLICE
Locality
FRAZIONI SARZANÀ
Epoch
x
Type of cavity
Category
cavità antropizzata (grotta che presenta una percentuale di antropizzazione maggiore del 50% per la presenza di manufatti interni (muri, costruzione, asportazione, scavo etc.)
Entrance lithology
Walls material
Size
Length
4
Total depth
0
Entrance location
Latitude
4964010
Longitude
351050
Coordinates type
UTM WGS84 32T
Altitude (orthometric)
1036
Location evaluation
Posizione da tavoletta IGM, da verificare
Riferimenti a censimenti speciali
Description
La Barma da Mount, è un riparo sotto roccia che si apre negli gneiss della valle, a poca distanza dalle frazioni di Sarzanà (poco al di sopra di Bobbio Pellice ).
Sulla carta al 1 :50.000 (Monviso) la troviamo, con il nome errato di Barma d'Aut, la quale si trova invece molto più in alto, nel vallone di Subiasc.
Un piccolo muro a secco, sul lato S dell'entrata, ne indica un'use antropico, nei tempi passati, anche se si può escludere l'uso abitativo, non essendoci tracce di fuliggine, sulla volta.
Forse era usata saltuariamente come ricovero, per cacciatori o come ovile.
A circa 5 m. verso S, vi è un'altra piccola balma, aperta lungo una breve faglia, orientata a 106° (lunga 4,8 m, alta 1,5 me larga 0,70 ).
Oltre a ciò, ad una decina di metri dalla balma principale, sul vertice di uno sperone roccioso prospiciente la valle, vi è un piccolo menhir, formato da una lastra di gneiss tenuto in piedi da due grossi massi, disposti alla sua base e, tra il menhir e la parete rocciosa della balme, corre un muretto a secco, che funge da spartiacque (antico confine di proprietà?).
Considerando che in zona vi sono numerose tracce di antiche popolazioni preromane, di probabile etnia celtica (prima) e che poi. verso 1'800 d.C. si instaura una piccola comunità saracena e quindi, dopo il 1200 d.C. si instaura anche l'attuale comunità valdese, potrebbe essere interessante studiare l'uso di questo sito e la sua storia. (tratto da: Grotte n.136)
Sulla carta al 1 :50.000 (Monviso) la troviamo, con il nome errato di Barma d'Aut, la quale si trova invece molto più in alto, nel vallone di Subiasc.
Un piccolo muro a secco, sul lato S dell'entrata, ne indica un'use antropico, nei tempi passati, anche se si può escludere l'uso abitativo, non essendoci tracce di fuliggine, sulla volta.
Forse era usata saltuariamente come ricovero, per cacciatori o come ovile.
A circa 5 m. verso S, vi è un'altra piccola balma, aperta lungo una breve faglia, orientata a 106° (lunga 4,8 m, alta 1,5 me larga 0,70 ).
Oltre a ciò, ad una decina di metri dalla balma principale, sul vertice di uno sperone roccioso prospiciente la valle, vi è un piccolo menhir, formato da una lastra di gneiss tenuto in piedi da due grossi massi, disposti alla sua base e, tra il menhir e la parete rocciosa della balme, corre un muretto a secco, che funge da spartiacque (antico confine di proprietà?).
Considerando che in zona vi sono numerose tracce di antiche popolazioni preromane, di probabile etnia celtica (prima) e che poi. verso 1'800 d.C. si instaura una piccola comunità saracena e quindi, dopo il 1200 d.C. si instaura anche l'attuale comunità valdese, potrebbe essere interessante studiare l'uso di questo sito e la sua storia. (tratto da: Grotte n.136)
Bibliography
| 2001 | Grotte n. 136 | AA. VV. | View |
ctl_surveys_artificials
Code
CAPI82 BARMA DA MOUNT
Barma da Mount - pianta e sezione
Date
2001-01-01
Author
A. Gaydou
Caving associations
License
CC BY 4.0
Bibliographic source
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