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Venerdì 14 Gennaio 2022 - 22:06 davide Visualizza
Mercoledì 12 Gennaio 2022 - 19:03 davide Visualizza
Giovedì 18 Novembre 2021 - 15:45 davide Visualizza
Giovedì 31 Dicembre 2020 - 13:10 davide Visualizza
Giovedì 24 Dicembre 2020 - 09:37 maxtar65 Visualizza
Mercoledì 23 Dicembre 2020 - 19:26 maxtar65 Visualizza

Idversions
3551
Numero
PI616

Abisso Cappa

Regione
PIEMONTE
Provincia
CN
Comune
BRIGA ALTA
Località
CONCA DELLE CARSENE
Area carsica
CARSENE_PIAN_AMBROGI Carsene - Pian Ambrogi
Dimensioni
Sviluppo reale
16000
Dislivello negativo
788
Dislivello totale
788
Tipo di coordinate
UTM WGS84 32T
Posizione ingresso
Latitudine
4892817
Longitudine
392117
Original coordinates type
UTM ED50
Quota GPS
2144
Valutazione dato
Collegato tramite poligonale a punto GPS - Precisione mediocre
Riferimenti a censimenti speciali
Posizione verificata sul campo da curatore
Michelangelo Chesta
Descrizione
DALL'INGRESSO ALLA CONGIUNZIONE CON L'ABISSO DICIOTTO
La grotta prosegue verso est, con un meandro impostato su una faglia, che costituisce la linea di discontinuità principale su cui si sviluppa la prima parte dell'abisso. All'inizio di questo meandro si avverte una leggera corrente d'aria. che aumenterà progressivamente di intensità fino a -135 m.
Seguendo il meandro, dopo circa 20 m, si giunge sulla sommità di un pozzo di 10 m, dalla partenza stretta. Il P10 è seguito da un P20, alla cui base parte una galleria fangosa in salita. Per ritrovare la faglia iniziale, è necessario risalire di circa 6 m, per poi scendere un P24. A questo segue un salto di 8 m, molto stretto, che porta a -90 m, dove si incontra il letto di un ruscello in secca che, dopo un breve salto, sfocia su un P10.
La faglia, a questo punto, diventa un'ampia forra, interrotta da brevi saltini. Il pozzo successivo, profondo 7 m, si può scendere in libera.
A circa 100 metri di profondità, la morfologia cambia sensibilmente: il pavimento della galleria, in forte pendenza, è ingombro di massi. Ancora un pozzo da 8 m, poi la galleria diventa più larga e prosegue a salti. Dietro una curva, si spalanca il pozzo da 180 m. La galleria prosegue salendo verso ovest e, 15 m più avanti, un ruscelletto si infila in una fessura, per precipitare quasi sicuramente nel grande pozzo da 180 m. La galleria prosegue ancora per cento metri.
Il P180, che ha un diametro di circa 10 m, può essere sceso con un unico tiro nel vuoto, ma è stato frazionato per evitare estenuanti attese durante la risalita. La fusione della neve porta al pozzo acqua in abbondanza.
Sul fondo, a -313 m, il pavimento è in piano, ma ingombro di massi enormi, tra i quali si perde un piccolo rivo alimentato dallo stillicidio.
Tra i blocchi, però, un passaggio permette di raggiungere il rigagnolo, che si snoda in una galleria dal percorso regolare, lunga circa 80 m, inframmezzata da grandi marmitte di erosione; infine il rivo si perde tra i massi. Lo si ritrova però in uno stretto budello, superate alcune micidiali strettoie. Il budello prosegue per trenta di metri, stringendosi sempre di più, fino a che un masso incastrato sbarra definitivamente la strada a -345 m: è stata la quota più profonda raggiunta durante le spedizioni del '68.
Tornati alla base del P180, arrampicandosi per una decina di metri sulla parete est, si accede a una galleria alta e stretta, le cui dimensioni vanno ampliandosi una ventina di metri più avanti. Superato un passaggio basso, la galleria (3x2 m) scende verso la sala del campo (nella quale i francesi bivaccavano).
La prosecuzione si trova qualche metro più in alto e si raggiunge tramite una facile arrampicata. Si tratta di un bel meandro, impostato sulla faglia principale, che serpeggia per 80 m di agevole progressione, fino ad un restringimento che dà sulla Galerie des Oursins. La galleria è lunga 40 m e deve il suo nome alle magnifiche concrezioni a forma di riccio di mare, che ne ornano le pareti. L'ambiente si fa via via più caotico e la galleria si arresta di fronte a una fessura impenetrabile, da cui proviene una forte corrente d'aria.
Qualche metro prima della fessura, un passaggio verso l'alto permette di accedere ad una sala di 10x4x10 m. Qui, a ovest, un pozzo da 13 m, molto instabile, dà su uno stretto meandro (La Chienlit) ricco di concrezioni eccentriche, (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 1 (2010)
Itinerario
L'ingresso, contrassegnato da una lapide in dedica allo scopritore, è un pozzetto del diametro di un metro e profondità di 11 m nella parte medio alta del primo vallone a est del Bric dell'Omo, sul versante nord dei monti delle Carsene. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 1 (2010)
Storia
(tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 1 (2010)

Autori immagine ingresso
Michelangelo Chesta
Dati pre importazione
Numero:616;Nome:Abisso Cappa;Regione:Piemonte;Provincia:CN;Comune:Briga Alta;Toponimo locale:Carsene;Area carsica:Carsene - Pian Ambrogi;Sistema carsico:Pis del Pesio;Complesso carsico:Complesso del Cappa;Latitudine:392101;Longitudine:4892807;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):2149;Sviluppo reale (m):16000;Dislivello negativo (m):788;Dislivello totale (m):788;Note_:N.C.;
Dati compilazione
Data importazione
03/06/2020
Utente che ha aggiornato i dati
maxtar65
Ultima modifica dei dati
23/12/2020
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w_caves
Domenica 06 Dicembre 2020 - 21:22 davide Visualizza
Sabato 05 Dicembre 2020 - 22:11 michelangelochesta Visualizza
Venerdì 27 Novembre 2020 - 22:49 davide Visualizza
Mercoledì 03 Giugno 2020 - 11:15 Visualizza