PI3227
M-16 del Mongioie
Altre denominazioni
U-567
Regione
PIEMONTE
Provincia
CN
Comune
ORMEA
Area di interesse speleologico
Sistema carsico
Dimensioni
Sviluppo reale
3000
Dislivello negativo
472
Dislivello totale
472
Posizione dell'ingresso
Latitudine
4891367
Longitudine
402685
Tipo di coordinate
UTM WGS84 32T
Tipo coordinate originali
UTM ED50
Quota altimetrica
2430
Descrizione
L’ingresso è un P30, seguito da un P80, da un paio di pozzi minori e da un P32, il Pozzo del Traverso, a -190 m. Di qui partono le vie per i diversi fondi: -287, -280, -307, -322 e -455 m, che si raggiungono attraverso una sterminata sequenza di pozzi.
A -60 m, si separa dalla via principale il Pozzo Caramazza, chiuso da detrito.
Al Pozzo del Traverso, la via più immediata porta al fondo di -280 m. Alla base del pozzo si apre una piccola forra, a cui segue una serie di salti (P20, P16, P18), e una frattura che porta direttamente al fondo.
Di fronte alla partenza del Pozzo del Traverso, si apre, ben visibile, una sala, spazzata da una violenta corrente d’aria: inizia il Ramo delle Aragoniti, antica galleria fossile, suborizzontale, interrotta da frequenti crolli, che si sviluppa in direzione sud.
Verso la metà del ramo, il Pozzo delle Concrezioni, un P39, sprofonda verso un articolato alternarsi di fratture e pozzi fino a raggiungere il fondo di -287 m. Un bivio, posto poco più in alto, porta al Ramo della Frana, dove una forra conduce a un grandioso salone di crollo alla profondità di 307 m.
Ancora dal Pozzo del Traverso si genera un‘ulteriore via: verso nord, le anguste, ventose Gallerie della Sabbia scendono (P20) in un salone di crollo. Dal lato opposto della sala si apre il Pozzo Bernacca, un tubo di 80 m, pericoloso per il bordo detritico, a cui segue una forretta, semifossile, ad andamento meandriforme.
Un P25 e un meandro, caratterizzato da frequenti crolli, conducono al Pozzo Milliampere, un P53 seguito da una forra interrotta da vari pozzetti, che conducono alla strettoia di -393 m. Un meandro fortemente inclinato, interrotto da un grande pozzo a campana mettono fine al ramo a -455 m, la seconda maggiore profondità del sistema del Mongioie.
A metà del Pozzo Bernacca, si spalanca una grande galleria di crollo, lunga una cinquantina di metri. La Galleria di Mezzanotte, impostata su una faglia, sfocia in una grande sala. Tra i massi ha origine un’ulteriore galleria, nella quale si aprono numerosi grandi pozzi: è il Ramo delle Grandi Verte.
Seguendo la violenta corrente d’aria, dopo una cinquantina di metri, si spalanca un pozzo di 107 m (disceso nell’agosto ‘94): il fondo a -328 m, è una frattura verticale.
Traversando sopra la partenza del P107 la galleria continua ventosa proseguendo verso NNE intercettando altri pozzi (tuttora in corso di esplorazione). (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 2 (2010)
A -60 m, si separa dalla via principale il Pozzo Caramazza, chiuso da detrito.
Al Pozzo del Traverso, la via più immediata porta al fondo di -280 m. Alla base del pozzo si apre una piccola forra, a cui segue una serie di salti (P20, P16, P18), e una frattura che porta direttamente al fondo.
Di fronte alla partenza del Pozzo del Traverso, si apre, ben visibile, una sala, spazzata da una violenta corrente d’aria: inizia il Ramo delle Aragoniti, antica galleria fossile, suborizzontale, interrotta da frequenti crolli, che si sviluppa in direzione sud.
Verso la metà del ramo, il Pozzo delle Concrezioni, un P39, sprofonda verso un articolato alternarsi di fratture e pozzi fino a raggiungere il fondo di -287 m. Un bivio, posto poco più in alto, porta al Ramo della Frana, dove una forra conduce a un grandioso salone di crollo alla profondità di 307 m.
Ancora dal Pozzo del Traverso si genera un‘ulteriore via: verso nord, le anguste, ventose Gallerie della Sabbia scendono (P20) in un salone di crollo. Dal lato opposto della sala si apre il Pozzo Bernacca, un tubo di 80 m, pericoloso per il bordo detritico, a cui segue una forretta, semifossile, ad andamento meandriforme.
Un P25 e un meandro, caratterizzato da frequenti crolli, conducono al Pozzo Milliampere, un P53 seguito da una forra interrotta da vari pozzetti, che conducono alla strettoia di -393 m. Un meandro fortemente inclinato, interrotto da un grande pozzo a campana mettono fine al ramo a -455 m, la seconda maggiore profondità del sistema del Mongioie.
A metà del Pozzo Bernacca, si spalanca una grande galleria di crollo, lunga una cinquantina di metri. La Galleria di Mezzanotte, impostata su una faglia, sfocia in una grande sala. Tra i massi ha origine un’ulteriore galleria, nella quale si aprono numerosi grandi pozzi: è il Ramo delle Grandi Verte.
Seguendo la violenta corrente d’aria, dopo una cinquantina di metri, si spalanca un pozzo di 107 m (disceso nell’agosto ‘94): il fondo a -328 m, è una frattura verticale.
Traversando sopra la partenza del P107 la galleria continua ventosa proseguendo verso NNE intercettando altri pozzi (tuttora in corso di esplorazione). (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 2 (2010)
Itinerario di accesso
Da Viozene, in Val Tanaro, si imbocca il sentiero per Pian Rosso e il rifugio Mongioie. Si seguono quindi le indicazioni per il Bocchino d’Aseo. Dopo un’ora di cammino circa, si prende, a sinistra, una disagevole traccia in corrispondenza del canalone dei Poggi. L’ingresso della grotta, al centro del canale, è protetto da una grossa lamiera metallica. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 2 (2010)
Meteorologia
aspira con il caldo
Storia
La grotta si apre nei calcari del Dogger e fu scoperta ed aperta dal GSI nel 1992. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 2 (2010)
Autore foto
Ube Lovera
Licenza foto ingresso
CC BY-SA 4.0
Dati pre-importazione
Numero:3227;Nome:M-16 del Mongioie;Regione:Piemonte;Provincia:CN;Comune:Ormea;Area carsica:Mongioie;Latitudine:402685;Longitudine:4891367;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):2430;Sviluppo reale (m):1050;Dislivello negativo (m):455;Dislivello totale (m):455;Note_:N.C.;
Dati compilazione
Data importazione
03/06/2020
Utente che ha aggiornato i dati
davide
Ultima modifica dei dati
21/12/2022
Limita la modifica del contenuto a questi gruppi
w_caves
Coordinate wgs84:
Bibliografia
| 1992 | Bollettino del Gruppo Speleologico Imperiese CAI, n. 39 | AA.VV. | Visualizza |
| 1992 | Speleologia n. 27 | AA.VV. | Visualizza |
| 1993 | Bollettino del Gruppo Speleologico Imperiese CAI, n. 41 | AA.VV. | Visualizza |
| 1994 | Speleologia n. 30 | AA.VV. | Visualizza |
| 1995 | Bollettino del Gruppo Speleologico Imperiese CAI, n. 44 | AA.VV. | Visualizza |
| 1995 | Atlante delle grotte e delle aree carsiche piemontesi | AA.VV. | Visualizza |
| 1996 | Bollettino del Gruppo Speleologico Imperiese CAI, n. 47 | AA.VV. | Visualizza |
| 2005 | Schegge di luce. Racconti, storie, emozioni di 50 anni di Speleologia | AA.VV. | Visualizza |
| 2010 | Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 2 | AA.VV. | Visualizza |
| 2011 | Grotte n. 155 | AA. VV. | Visualizza |
| 2015 | Bollettino del Gruppo Speleologico Imperiese CAI, n. 67 | AA.VV. | Visualizza |
Rilievi cavità
Grotte
PI3227
M-16 Sezione
Autore rilievo
G. Calandri, C. Grippa
Gruppi speleo
Licenza rilievo
CC BY-SA 4.0
Fonte bibliografica
Grotte
PI3227
Pianta dall'Ingresso al Pozzo del Traverso
Autore rilievo
G. Calandri, C. Grippa
Gruppi speleo
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CC BY-SA 4.0
Fonte bibliografica
Grotte
PI3227
Pianta Settore P32, Aragoniti, Gallerie Sabbia, Pozzo Bernacca
Autore rilievo
G. Calandri, D. Gobis, C. Grippa
Gruppi speleo
Licenza rilievo
CC BY-SA 4.0
Fonte bibliografica
Grotte
PI3227
Pianta 2° e 3° fondo
Autore rilievo
G. Calandri, C. Grippa
Gruppi speleo
Licenza rilievo
CC BY-SA 4.0
Fonte bibliografica
Grotte
PI3227
Pianta Pozzo Bernacca - Pozzo mAmpere
Autore rilievo
G. Calandri, C. Grippa
Gruppi speleo
Licenza rilievo
CC BY-SA 4.0
Fonte bibliografica
Grotte
PI3227
Pianta Galleria Mezzanotte, Grandi Verte, Meandro Corniciaio
Autore rilievo
G. Calandri, C. Grippa, D. Gobis
Gruppi speleo
Licenza rilievo
CC BY-SA 4.0
Fonte bibliografica
Grotte
PI3227
Sezione (1992-1994)
Gruppi speleo
Fonte bibliografica
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