CAPI167
GALLERIA MADAME CURIE
Regione
PIEMONTE
Provincia
CN
Comune
ROCCAFORTE MONDOVÌ
Locality
LURISIA
Epoch
g
Type of cavity
Category
cavità scavata nel sottosuolo (scavo in parete o a pozzo)
Concretions
absent
Mined materials
Current use
Captazione sorgenti sotterranee ad uso termale e per imbottigliamento.
Artificiality degree
100% circa
Size
Entrance location
Latitude
4905478
Longitude
396160
Coordinates type
UTM WGS84 32T
Altitude (GPS)
761
Location evaluation
GPS Garmin
Location verified by supervisor
Michelangelo Chesta
Date of last verification
07/08/2024 00:00:00
Riferimenti a censimenti speciali
Accessibility notes
La miniera ha il suo ingresso nel parco dello stabilimento termale ed è chiusa al pubblico. Durante l'estate però la Direzione delle Terme organizza periodiche visite guidate alla galleria principale.
Danger
no danger
Conservation status
excellent
Robustness
excellent
Trend
ORIZZONTALE
Description
La miniera è abitualmente chiusa al pubblico, ma ci è stato gentilmente concessa la possibilità di accedere per una visita e ricerche biologiche.
La galleria principale misura 345 m. e attraversa la dorsale fra la località Nivolano e il vallone degli Asili. Da questa si staccano alcuni brevi rami laterali e pozzi per sondaggi minerari e per le captazione delle sorgenti.
La galleria principale misura 345 m. e attraversa la dorsale fra la località Nivolano e il vallone degli Asili. Da questa si staccano alcuni brevi rami laterali e pozzi per sondaggi minerari e per le captazione delle sorgenti.
History
La storia della miniera di Lurisia, la prima di uranio della provincia di Cuneo, comincia un po' per caso nel 1912.
Alcuni cavatori di una cava in località Nivolano trovano uno strano minerale giallo che non riescono ad identificare. Si rivolgono allora a una ragazza del paese, Pia Bassi, che studia geologia a Torino e che invia alcuni campioni al suo professore, Lincio Gabriele che, l'anno successivo, pubblica un articolo sul primo ritrovamento dell'autunite a Lurisia.
La notizia suscita un discreto interesse nell'industria tedesca mentre viene pressochè dimenticata in Italia fino alla prima guerra mondiale quando gli studi sulle proprietà cicatrizzanti del radio e le sue possibili applicazioni per la cura delle centinaia di migliaia di feriti del conflitto fanno tornare l'attenzione sull'autunite di Lurisia. Viene anche invitata Madame Curie, in quegli anni impegnata nello studio del radio, che si reca in visita al Nivolano nell'agosto del 1918.
Si decide quindi di scavare una miniera sul fianco della cava, ma i lavori stentano a partire a causa delle difficili trattative e cause legali coi proprietari della cava, i quali ricavando quasi nulla dalla cava stessa vedono invece buone possibilità di arricchirsi chiedendo esosi affitti ed indennizzi alla miniera.
I lavori iniziano nel 1922 e procedono sempre a rilento per le continue beghe legali e per l'imperizia del primo concessionario.
In seguito i lavori procedono più spediti e, negli anni '30 si affiancano alla costruzione delle Terme, che vengono inaugurate nel 1940.
Da notare che, dal punto di vista mineralogico la miniera perde completamente interesse, mentre col tempo l'attenzione si sposta definitivamente sulle sorgenti che sgorgano al suo interno, destinate all'uso idrotermale e all'imbottigliamento.
Alcuni cavatori di una cava in località Nivolano trovano uno strano minerale giallo che non riescono ad identificare. Si rivolgono allora a una ragazza del paese, Pia Bassi, che studia geologia a Torino e che invia alcuni campioni al suo professore, Lincio Gabriele che, l'anno successivo, pubblica un articolo sul primo ritrovamento dell'autunite a Lurisia.
La notizia suscita un discreto interesse nell'industria tedesca mentre viene pressochè dimenticata in Italia fino alla prima guerra mondiale quando gli studi sulle proprietà cicatrizzanti del radio e le sue possibili applicazioni per la cura delle centinaia di migliaia di feriti del conflitto fanno tornare l'attenzione sull'autunite di Lurisia. Viene anche invitata Madame Curie, in quegli anni impegnata nello studio del radio, che si reca in visita al Nivolano nell'agosto del 1918.
Si decide quindi di scavare una miniera sul fianco della cava, ma i lavori stentano a partire a causa delle difficili trattative e cause legali coi proprietari della cava, i quali ricavando quasi nulla dalla cava stessa vedono invece buone possibilità di arricchirsi chiedendo esosi affitti ed indennizzi alla miniera.
I lavori iniziano nel 1922 e procedono sempre a rilento per le continue beghe legali e per l'imperizia del primo concessionario.
In seguito i lavori procedono più spediti e, negli anni '30 si affiancano alla costruzione delle Terme, che vengono inaugurate nel 1940.
Da notare che, dal punto di vista mineralogico la miniera perde completamente interesse, mentre col tempo l'attenzione si sposta definitivamente sulle sorgenti che sgorgano al suo interno, destinate all'uso idrotermale e all'imbottigliamento.
Entrance image author
Michelangelo Chesta
License
CC BY-SA 4.0
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Codeartificial
CAPI167 GALLERIA MADAME CURIE
Galleria principale
Author
Michelangelo Chesta
License
CC BY-SA 4.0
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