PI3376

Ferro di Cavallo

Altre denominazioni
B-27 DEL BIECAI
Grotte collegate
Regione
PIEMONTE
Provincia
CN
Comune
ROCCAFORTE MONDOVÌ
Località
LAGO DELLE MOGLIE
Area di interesse speleologico
Sistema carsico
Dimensioni
Sviluppo reale
2180
Dislivello negativo
345
Dislivello totale
345
Posizione dell'ingresso
Latitudine
4894338
Longitudine
396664
Tipo di coordinate
UTM WGS84 32T
Tipo coordinate originali
UTM ED50 32
Quota altimetrica
2190
Descrizione
L’ingresso si presenta come una stretta fessura seguito da un primo breve salto (8 m) che termina in una saletta di crollo e alla cui base si trova il passaggio di accesso alla successiva frana. Tramite questo delicato percorso, si raggiunge l’attacco del primo pozzo (Pozzo San Giorgio, 38 m) alla cui base troviamo le prime due diramazioni della cavità. La successiva sequenza di pozzi ci porta alla profondità di 100 m; questo punto rappresenta uno dei nodi cruciali della cavità.
Seguendo la galleria principale si raggiunge la Riviera di Levante, una galleria impostata lungo il contatto con uno strato di scisti e in cui si incontra il principale corso d’acqua interno della grotta.
Risalendo il laminatoio percorso dal ruscello, attraverso alcuni scomodi passaggi si raggiunge un ampio ambiente di crollo denominato Terre di Mezzo e da qui, abbandonando il corso d’acqua e tramite un passaggio secondario ed alcune brevi risalite, si perviene al Salone Minoletti: il più grande ambiente della grotta formato da una grande sala di crollo.
Sempre dalla base dei pozzi, attraverso uno sfondamento a pavimento, si raggiunge nuovamente il corso d’acqua. Da qui, seguendo la discesa del rio, si attraversano una serie di ambienti di crollo, intervallati da brevi salti e meandri e in cui, a tratti, si abbandona il corso d’acqua. Si giunge così ai saloni Ravaccia, seguiti dagli ampi ambienti delle Gallerie Maria Rita e dalla Confluenza.
A 290 m circa di profondità c’è un altro bivio importante: seguendo il fiume, si scende il pozzo Anita ed il successivo The Wall, alla cui base la morfologia della grotta cambia. Da qui si segue un bel meandro attivo, in cui confluisce l’acqua proveniente dal ramo a valle del sifone terminale del Biecai e che conduce successivamente al sifone terminale. Tramite una fangosa condotta in risalita, si rintercetta un corso d’acqua che conduce ad un altro sifone insabbiato, praticamente alla stessa quota del precedente.
Inoltre, dal bivio a quota -290 m, si accede, tramite un cunicolo sabbioso, ad una condotta fossile che porta alla Regione delle Grandi Gallerie Fossili, formata da ambienti di grandi dimensioni.
Il ramo detto di Sud-Ovest presenta due ulteriori diramazioni: la prima termina, dopo un lungo tratto orizzontale, in una sala di crollo, posta grossomodo al limite meridionale della conca, attraversata da un modesto passaggio d’acqua; la seconda invece porta, attraverso una discesa lungo una forra, alla giunzione con la Voragine del Biecai in prossimità del suo sifone terminale.
Infine, il Ramo di Nord-Est corre parallelo alla sottostante forra attiva del fondo per terminare poi bruscamente davanti a una colata concrezionata.
Il Ferro di Cavallo rappresenta un tipico esempio di cavità sviluppata in un contesto di carsismo di alta quota dotata di una zona di assorbimento ad infiltrazione diffusa, individuabile dall’area a campi solcati in cui si apre l’ingresso. Al di sotto di questa, raggiungibile tramite la serie iniziale di pozzi, troviamo infatti il corso d’acqua che percorre le Terre di Mezzo e la Riviera di Levante, che rappresentano quasi certamente il sistema di drenaggio principale della grotta lungo una serie di gallerie sempre impostate lungo il contatto calcari/scisti e che spiega la circolazione idrica sotterranea di tutta la conca.
In base ai dati del rilievo, possiamo osservare che lo scarso dislivello presente tra i tre sifoni del Ferro di Cavallo e quello terminale della Voragine sembrerebbe confermare l’ipotesi dell’esistenza di una falda carsica sospesa, impostata lungo il contatto con il basamento impermeabile sottostante.
Inoltre, l’impostazione di questo settore della grotta lungo l’asse NNE, al pari dei fenomeni di fratturazione osservabili in superficie, giustifica ancor meglio le ipotesi, sviluppate a suo tempo grazie alle colorazioni effettuate, di relazione con le risorgenze individuate nel fondovalle.
Anche se le osservazioni in merito al livello di fondo della cavità suggeriscono un limite definitivo alla profondità del complesso, rimangono ancora una serie di punti interrogativi sul rilievo in grado di garantire ulteriori sviluppi per il futuro. In particolare la presenza dell’Abisso Serpentera lungo la linea delle gallerie continua ad attirare, pur tra molte difficoltà oggettive, l’attenzione in merito ad una potenziale relazione.
Inoltre, nella tratta a monte sottostante alla zona di assorbimento principale, la potenziale rete di diramazioni e di ambienti di crollo (in particolare il Salone Minoletti) sembrano indicare l’esistenza di un sistema di dreni secondari, purtroppo per ora di difficile se non improbabile accesso, collegabili alle fratture ed ai pozzi a neve individuati all’esterno.
Va prestata attenzione nell‘attraversamento della frana iniziale nonché all’orientamento e all’individuazione dei passaggi non sempre evidenti. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 2 (2010)
Itinerario di accesso
Raggiunto il pianoro del Lago delle Moglie, si perviene di fronte ad una evidente serie di fasce di campi solcati dominanti la conca prativa occupata dal lago.
L’ingresso della cavità si trova su un poggio della seconda fascia, poco a sinistra del ricovero dei pastori. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 2 (2010)
Storia
La cavità viene scoperta dall’ASG durante il campo estivo del 2000. In quell’estate viene infatti forzata la stretta fessura soffiante permettendo così la discesa del successivo pozzo e pervenendo sulla grande frana attraverso la quale si disperde la corrente d’aria.
L’anno seguente viene individuato il passaggio che permetterà l’accesso alla serie dei pozzi da cui partirà, nel corso degli anni successivi, l’esplorazione del lungo collettore sotterraneo che attraversa la conca.
Nel 2004 viene raggiunto il livello di base della cavità ad una profondità di 345 m e viene individuato quello che, quasi certamente, è il collettore a valle del sifone terminale della Voragine del Biecai.
Ma il risultato più ambito, ovvero quello della giunzione con quest’ultima grotta, viene ottenuto al termine dell’estate dell’anno successivo, grazie alla scoperta di un livello superiore formato da grandi gallerie fossili che consentiranno di raggiungere l’altra cavità in prossimità del suo sifone terminale. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 2 (2010)
Numero:3376;Nome:Ferro di Cavallo;Altra denominazione:B-27 Del Biecai ;Regione:Piemonte;Provincia:CN;Comune:Roccaforte Mondovì;Toponimo locale:Moglie;Area carsica:Biecai - Serpentera;Sistema carsico:Pian Marchis;Complesso carsico:Complesso Ferro di cavallo-Biecai;Latitudine:396768;Longitudine:4894299;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):2190;Sviluppo reale (m):1380;Dislivello positivo (m):120;Dislivello negativo (m):345;Dislivello totale (m):465;
Dati compilazione
Data importazione
03/06/2020
Utente che ha aggiornato i dati
davide
Ultima modifica dei dati
22/04/2023
Limita la modifica del contenuto a questi gruppi
w_caves
Coordinate wgs84:

Bibliografia

2001In Scio Fondo n. 3AA.VV.Visualizza
2002In Scio Fondo n. 4AA.VV.Visualizza
2003Speleologia n. 48AA.VV.Visualizza
2003In Scio Fondo n. 5AA.VV.Visualizza
2004Libera n.11AA.VV.Visualizza
2004In Scio Fondo n. 6AA.VV.Visualizza
2005Speleologia n. 53AA.VV.Visualizza
2005In Scio Fondo n. 7AA.VV.Visualizza
2006In Scio Fondo n. 8AA.VV.Visualizza
2007In Scio Fondo n. 9AA.VV.Visualizza
2008In Scio Fondo n. 10AA.VV.Visualizza
2009In Scio Fondo n. 11AA.VV.Visualizza
2010Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 2AA.VV.Visualizza
2011Abisso "Ferro di Cavallo": il retrobottega del MarguareisRodano AVisualizza

Rilievi cavità

Grotte
PI3376

Ferro di Cavallo - rilievo (2009)


File pdf
Pi3376_FdC.pdf (1.11 Mb | 712 Download)
Autore rilievo
A. Rodano
Rilevatori
A. Rodano, R. Barbero, S. Bariani, M. Capponi, F. Castagnola, G. De Astis, B. De Bernardis, M. Gabuti, P. Gerbino, E. Guttierrez Fregoso, E. Immovilli, S. Ivaldi, M. Jesu, G. Medici, L. Pagano, L. Perasso, A. Sanguineti, M. Signorini
Licenza rilievo
CC BY 4.0

Grotte
PI3376

Ferro di Cavallo (2001)


Autore rilievo
ASG (Associazione Speleologica Genovese "San Giorgio")
Rilevatori
ASG (Associazione Speleologica Genovese "San Giorgio")
Licenza rilievo
CC BY-SA 4.0
Fonte bibliografica

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