PI3379

Abisso Sardu

Altre denominazioni
PIPPI CALZELUNGHE
Grotte collegate
Regione
PIEMONTE
Provincia
CN
Comune
ROCCAFORTE MONDOVÌ
Area di interesse speleologico
Sistema carsico
Complesso carsico
Dimensioni
Sviluppo reale
4500
Dislivello negativo
282
Dislivello totale
282
Posizione dell'ingresso
Latitudine
4892413
Longitudine
397021
Tipo di coordinate
UTM WGS84 32T
Tipo coordinate originali
UTM ED50
Quota altimetrica
2206
Descrizione
La prima parte della grotta è essenzialmente verticale. Cinque distinte vie permettono di giungere alla Galleria Sant’Esmeralda, alla profondità di circa 200 m.
SANT’ESMERALDA
Seguendo la galleria verso monte, si giunge in un ambiente particolarmente franoso che impedisce la prosecuzione; scendendo verso valle, si incontra sulla sinistra una galleria franosa in forte salita, che conclude anch’essa in frana. Proseguendo ancora nella galleria, si continua a camminare sul basamento impermeabile, seguendo un piccolo torrentello.
Dopo circa 100 m, in uno slargo, si apre il passaggio che conduce alle Gallerie Figli degli Operai, esplorate nel 1997. Seguendo l’acqua, la morfologia cambia: si perde il basamento impermeabile e si percorrono condotte orizzontali tipicamente freatiche, fino ad arrivare al sifone terminale posto a quota -282 m. Poco prima del sifone, una risalita porta ad un torrente parallelo, il Rio Avec Ki. Una seconda risalita, del 2004, porta ad un galleria (Fangloria) che riporta nuovamente al Rio Avec Ki.
FOGNA DEL MAUS
La zona detta dei Figli degli Operai è caratterizzata da un vasto labirinto freatico, che si sviluppa su più livelli.
Proseguendo a destra al primo bivio del Sifone di Fango, si giunge al secondo Bivio del Baus. Verso sinistra si arriva in una zona labirintica, accessibile anche dal primo bivio, che conduce ad una grande galleria inclinata e franosa (la Fogna del Maus), nuovamente impostata sul basamento impermeabile. La Fogna del Maus, verso monte, termina in una sala di frana, forse in collegamento con la Sant’Esmeralda; verso valle si restringe in un sifone pensile. Questo sifone è stato trovato asciutto nel 2006 e oltre si accede ad una galleria di circa 300 m di sviluppo in direzione del vicino abisso Gonnos. L’esplorazione di questa galleria, tuttora in corso, è rallentata dalla presenza del sifone pensile.
FORRA DEL BAUS
Prendendo a destra al Bivio del Baus, si percorre la lunga Galleria Rataira, inizialmente in direzione E, esattamente sovrapposta alla galleria Sant’Esmeralda, per poi girare bruscamente in direzione S-SW (Passaggio Cip e Ciop). La galleria è tipicamente freatica e si conclude sul soffitto della Forra del Baus, altra grande galleria impostata sul basamento. Sceso il P13 che porta alla forra, procedendo verso valle, si percorre un robusto torrentello (il Rio Avec Ki) che, dopo una serie di cascate, porta all’ambiente raggiunto nel 1994.
Risalendo la forra invece, si incontra sulla destra un cunicolo stretto che permette di ritornare alla Galleria Rataira. La Forra del Baus termina in una sala di frana; raggiungendo un condotto e scendendo il successivo pozzetto si arriva nella zona chiamata dell’Alpino Zoppo.
ALPINO ZOPPO
Seguendo il bel meandro largo un metro e mezzo si arriva ad un primo bivio: sulla destra una cascata porta acqua verso la forra. Risalita nel 2008, la forra porta ad una grande galleria freatica, poggiata sull’impermeabile, che subito si sdoppia: in direzione nord prosegue per circa 150 m, in ambienti rimontanti, ampi e franosi, sino ad un pozzo-camino non ancora risalito. Verso ovest invece, sono stati percorsi altri 150 m, di discrete dimensioni, con aria forte e sempre con dislivello positivo. La galleria sembra continuare e le esplorazioni sono in corso.
Ritornando alla base della cascata, verso sinistra il meandro diventa fossile e continua sino ad un’altra biforcazione.
Risalendo sulla destra, si arriva ad un ambiente in frana che prosegue per circa 400 m, sino ad incontrare un grande salone di frana (Ramo dei Frattali). Oltre, sempre in frana, si arriva in prossimità dell’esterno. Al bivio, seguendo l’acqua, nuovamente verso destra, si arriva ad una piccola galleria in frana e percorrendo orizzontalmente l’interstrato, si giunge nel Ramo dei Frattali.
L’acqua percorre la galleria passando in uno stretto cunicolo intransitabile.
Continuando per il meandro dell’Alpino Zoppo si arriva all’ennesimo bivio. In alto sulla sinistra si affaccia una condotta che percorre a ritroso l’Alpino Zoppo, sino alla partenza del primo pozzetto. Le condotte che si aprono sulla sinistra conducono tutte alla partenza del Ramo dei Frattali.
In basso sulla sinistra, una frattura porta acqua e molta aria. Seguendo questa frattura si arriva all’ennesimo bivio, sulla sinistra si percorre il Ramo Myosotis, con poca aria, sino ad un camino ancora da risalire. Sulla destra, una forte corrente d’aria porta alle risalite Brabham su Brabham. Questo ramo, risalito per quasi 150 m, si porta sotto Pian Ballaur, in direzione della grotta della Cascatella. La sua esplorazione è terminata davanti ad un’alta frattura larga pochi centimetri.
Seguendo il ramo principale sulla destra, si arriva alla fine dell’Alpino Zoppo. Da qui inizia una zona di frana che porta alla Scala Santa, ramo che termina alla base di un ripido laminatoio, intransitabile. Sulla sinistra della Scala Santa, si incontra un sifone di fango, oltre il quale una stretta galleria bagnata termina dopo pochi metri.
Il sifone della Fogna del Maus è transitabile solo in periodi di forte secca e può innescarsi con grande facilità. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 2 (2010)
Itinerario di accesso
L’ingresso è costituito da una fessura verticale larga 50 cm situata nel settore Alfa-B della Conca del Biecai, circa 150 m in linea d’aria dal Lago Rataira. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 2 (2010)
Storia
Scoperta da un membro del GS Carpi durante il campo estivo GSP del 1994, fu esplorata lo stesso anno per oltre un chilometro di sviluppo. Nel 1997, venne trovata un’importante prosecuzione. Da allora le visite, seppur sporadiche, hanno sempre portato interessanti novità. (tratto da: Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 2 (2010)
Numero:3379;Nome:Abisso Sardu;Altra denominazione:Pippi Calzelunghe;Regione:Piemonte;Provincia:CN;Comune:Roccaforte Mondovì;Toponimo locale:Biecai;Area carsica:Biecai - Serpentera;Latitudine:397021;Longitudine:4892413;Datum:UTM WGS84;Convertite da:UTM ED50;Quota altimetrica (m.slm):2206;Sviluppo reale (m):4500;Dislivello negativo (m):282;Dislivello totale (m):282;
Dati compilazione
Data importazione
03/06/2020
Utente che ha aggiornato i dati
davide
Ultima modifica dei dati
16/01/2022
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w_caves
Coordinate wgs84:

Bibliografia

1994Speleologia n. 31AA.VV.Visualizza
1994Grotte n. 115AA. VV.Visualizza
1995Atlante delle grotte e delle aree carsiche piemontesiAA.VV.Visualizza
1996Grotte n. 122AA. VV.Visualizza
1997Grotte n. 124AA. VV.Visualizza
1999Grotte n. 130AA. VV.Visualizza
2000Grotte n. 133AA. VV.Visualizza
2002Grotte n. 138AA. VV.Visualizza
2004Grotte n. 142AA. VV.Visualizza
2005Schegge di luce. Racconti, storie, emozioni di 50 anni di SpeleologiaAA.VV.Visualizza
2007Grotte n. 148AA. VV.Visualizza
2008Grotte n. 150AA. VV.Visualizza
2010Atlante delle aree carsiche piemontesi - Volume 2AA.VV.Visualizza
2010Grotte n. 154AA. VV.Visualizza
2014Grotte n. 161AA. VV.Visualizza
2015Speleologia n. 72AA.VV.Visualizza

Rilievi cavità

Grotte
PI3379

Abisso Sardu - esplorazione Kalenda Naya (2010)


Data rilievo
2010-12-30
Autore rilievo
Ruben Ricupero, Nicola Milanese (int/est)
Rilevatori
Igor Cicconetti, Ruben Ricupero, Leonardo Zaccaro
Licenza rilievo
CC BY 4.0
Fonte bibliografica

Grotte
PI3379

Abisso Sardu - pianta (2009)


Data rilievo
2009-12-31
Autore rilievo
N. Milanese, B. vigna, A. Cotti
Rilevatori
GSP (Gruppo Speleologico Piemontese)
Licenza rilievo
CC BY 4.0
Fonte bibliografica

Grotte
PI3379

Abisso Sardu - sezione (2009)


Data rilievo
2009-12-31
Autore rilievo
N. Milanese, B. vigna, A. Cotti
Rilevatori
GSP (Gruppo Speleologico Piemontese)
Licenza rilievo
CC BY 4.0
Fonte bibliografica

Grotte
PI3379

Abisso Sardu .kml

File kml
PI3379-Pippi.kml (4.25 Mb | 340 Download)
Data rilievo
2009-12-30
Autore rilievo
elaborazione vettoriale di Nicola Milanese
Licenza rilievo
CC BY 4.0

Grotte
PI3379

Abisso Sardu - ramo Seisettanta (2007)


Data rilievo
2007-07-31
Autore rilievo
GSP (Gruppo Speleologico Piemontese)
Rilevatori
GSP (Gruppo Speleologico Piemontese)
Licenza rilievo
CC BY 4.0
Fonte bibliografica

Grotte
PI3379

Abisso Sardu - ramo Piccole Sarone Crescono - ramo FanGloria (2007)


Data rilievo
2007-07-31
Autore rilievo
GSP (Gruppo Speleologico Piemontese)
Rilevatori
GSP (Gruppo Speleologico Piemontese)
Licenza rilievo
CC BY 4.0
Fonte bibliografica

Grotte
PI3379

Abisso Sardu - pianta (1999)


Data rilievo
1999-08-30
Autore rilievo
A. Cotti, N. Milanese, B. Vigna
Rilevatori
GSP (Gruppo Speleologico Piemontese)
Licenza rilievo
CC BY 4.0
Fonte bibliografica

Grotte
PI3379

Abisso Sardu - sezione (1999)


Data rilievo
1999-08-30
Autore rilievo
A. Cotti, N. Milanese, B. Vigna
Rilevatori
GSP (Gruppo Speleologico Piemontese)
Licenza rilievo
CC BY 4.0
Fonte bibliografica

Grotte
PI3379

Abisso Sardu - pianta (1997)


Data rilievo
1997-01-01
Autore rilievo
A. Cotti, N. Milanese, B. Vigna
Rilevatori
GSP (Gruppo Speleologico Piemontese)
Licenza rilievo
CC BY 4.0
Fonte bibliografica

Grotte
PI3379

Abisso Sardu - sezione (1997)


Data rilievo
1997-01-01
Autore rilievo
A. Cotti, N. Milanese, B. Vigna
Rilevatori
GSP (Gruppo Speleologico Piemontese)
Licenza rilievo
CC BY 4.0
Fonte bibliografica

Grotte
PI3379

Abisso Sardu (1996)


Data rilievo
1996-01-01
Autore rilievo
B. Vigna, M. Taronna
Rilevatori
GSP (Gruppo Speleologico Piemontese)
Licenza rilievo
CC BY 4.0
Descrizione rilievo
nota: in questo disegno il Nord è stato erroneamente invertito
Fonte bibliografica

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